Comitato Via Gradoli: La Magistratura conferma l’ordinanza di sgombero
Domenica, 15 Gennaio 2012
Il 10 gennaio 2012 sarà ricordato come un giorno importante per Via Gradoli. Il TAR del Lazio ha infatti respinto il ricorso di alcuni proprietari di immobili che chiedevano l’annullamento dell’ordinanza di sgombero delle cantine dei civici 65 e 69 emessa dall’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni. Esulta il Comitato per Via Gradoli che, in una nota, si chiede perchè l’attuale amministrazione capitolina si astiene dal prendere analoghi provvedimenti. Leggi il seguito di questo articolo »
Di nuovo in piazza i residenti di via Gradoli che sabato 12 novembre hanno manifestato su via Cassia perché la legalità torni nella loro strada. Da oltre un anno, dopo l’ultimo sgombero di fine 2010, si battono infatti per contrastare l’abusivismo edilizio delle decine di unità immobiliari, ex cantine illegittimamente trasformate in abitazioni, ancora presenti nella via.
Dal Comitato per via Gradoli, insoddisfatto per come alcuni organi di stampa locali hanno trattato l’evento, riceviamo e pubblichiamo questa nota che, nelle intenzioni, vuole fare chiarezza su come effettivamente si è svolta, mercoledì 19 ottobre, la conferenza dal titolo “Sicurezza sul territorio” tenutasi presso la parrocchia Sant’Andrea in via Cassia ed alla quale, tra gli altri, erano presenti il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, il delegato del Sindaco alla sicurezza, Giorgio Ciardi, il consigliere del XX Municipio Giuseppe Calendino.
Continua a far discutere l’intervista che Piero Marrazzo, ex presidente della Regione Lazio, ha rilasciato al quotidiano La Repubblica lo scorso 15 agosto. Già il Comitato per via Gradoli aveva ritenuto necessario puntualizzare alcune sue affermazioni con un comunicato pubblicato da VignaClaraBlog.it pochi giorni fa. E’ di oggi invece una lettera aperta che lo stesso Comitato ci invita a diffondere sulle nostre pagine. Lo spirito che anima il nostro giornale è quello di dar voce a tutte le espressioni del territorio: raccogliamo dunque l’invito. 




