L’uomo che piantava gli alberi
Domenica, 19 Maggio 2013
Chi ha partecipato sabato 18 maggio alla Giornata dell’Inviolatella ha avuto la fortuna di ricevere in dono dai guardaparco dell’Ente Parco di Veio un libricino di Jean Giono intitolato “L’uomo che piantava gli alberi”, una edizione fuori commercio realizzata dalla Direzione dell’Ente. Trenta pagine appena che si leggono in pochi minuti ma che fanno riflettere per ore. La storia, semplice e commovente, narra l’incontro tra Giono e Elzeard Bouffier, un pastore che vive nelle desolate terre della Provenza, territorio di carbonai. Leggi il seguito di questo articolo »



Nelle sue prime tre settimane di vita, l’associazione Orti di Veio ha già cominciato a muovere i suoi primi passi. Ci troviamo a via della Giustiniana 380, nel cuore del Parco di Veio, a pochi chilometri dal centro della Capitale, eppure l’aria che si respira è già cambiata. E’ un’oasi di pace quella che andiamo a visitare, un rifugio dallo stress e dalla vita frenetica della città dove il rumoroso sottofondo urbano svanisce e lascia spazio al piacevole cinguettio degli uccellini.
Da un controllo a un autocarro la Polizia Locale Roma Capitale è arrivata a scoprire una discarica abusiva di rottami realizzata da un demolitore nel Parco di Veio. Gli agenti del XX Gruppo, diretti dal comandante Giuseppe Bracci, quando hanno fermato l’autista hanno accertato che l’uomo, un italiano, oltre a guidare con la patente revocata trasportava pure un’auto rubata. Le successive indagini hanno permesso di individuare un complice, un altro italiano, e il luogo dove venivano smontate le auto, una rivendita di autoricambi usati a ridosso del GRA.
Domenica 19 maggio, organizzata dall’Ente parco di Veio, passeggiata da Isola Farnese al pianoro di Campetti dedicata alla scoperta della geologia e dell’impatto antropico nel tempo in un’area dalle alte valenze naturalistiche e archeologiche. L’appuntamento è a Isola Farnese, sulla Cassia, in piazza della Colonnetta. Si parte alle 11 e si rientra alle 13 percorrendo un tragitto di circa 2 km per il quale occorrono scarponcini da trekking.
Domenica 28 aprile, con partenza da Formello, archeotrekking lungo la via Francigena. Si tratta di un’escursione tra archeologia e natura nell’area limitrofa a Veio, seguendo la via Francigena per visitare le necropoli etrusche di Monte Michele e la Tomba Campana. Dopo la sosta per pranzo al sacco al Tumulo di Vacchereccia discesa verso la Valle del Cremera fino al cunicolo etrusco (in parte percorribile) del fosso degli Olmetti, con la suggestiva cascata e l’impianto idraulico antico.
Trekking someggiato con asini al seguito, alcuni sellati per far salire in groppa adulti e bambini, altri bardati per il trasporto di zaini e vivande, immersi nella verdeggiante vallata del Sorbo. Gli asini diventano compagni di viaggio e, con la loro “lentezza”, permettono di godere le bellezze naturali della vallata. Tutto questo, organizzato dall’Ente Parco di Veio, accadrà domenica 21 aprile a Formello.
Il vento e l’aquilone. Così è stata denominata l’iniziativa organizzata dall’Ente Parco di Veio che si terrà sabato 20 aprile nella splendida natura che circonda Isola Farnese, un piccolo, affascinante borgo sulla Cassia. Si tratta di un’attività ludica sul tema del vento e la natura, con la realizzazione e la decorazione di aquiloni, costruiti con materiali naturali, che appena terminati verranno fatti volare e verrà spiegato il ruolo del vento in natura.
Un percorso culturale per diffondere la conoscenza dell’arte della ceramica organizzato dall’Ente Parco di Veio. Si tiene domenica 14 aprile e consiste in una passeggiata lungo un tratto dell’antica via Francigena con visita ad un laboratorio di ceramica nel borgo medievale di Formello dove si potrà vivere l’esperienza di creare un manufatto ceramico utilizzando le antiche tecniche etrusche.
Sabato 13 aprile, organizzata dall’Ente Parco di Veio, ecco una facile escursione per famiglie alla scoperta della natura, dei suoi abitanti e dei suoi segreti nascosti. Ad ogni gruppo famigliare sarà consegnato (a noleggio) il “Kit del naturalista” contenente: una bussola, l’occorrente per la “raccolta degli insetti” (retino, scatola e lente d’ingrandimento) e binocolo. Durante l’escursione prove di orientamento e attività di riconoscimento di fiori, piante e delle tracce degli animali. Gioco finale di raccolta e riconoscimento degli insetti. 






