Sebastiano Somma, da Sciascia a Moccia il passo non è breve
Martedì, 31 Gennaio 2012
Sebastiano Somma, noto attore di teatro, fiction e cinema, abita da anni a Ponte Milvio. È proprio qui che lo incontriamo, all’interno di un bar e riparati dal vento tagliente, per parlare un po’ di questa piazza ed un po’ dello spettacolo con cui sarà in scena al Teatro Parioli di Roma dal 23 febbraio: il Giorno della Civetta di Leonardo Sciascia, nel quale interpreta il Capitano Bellodi, carabiniere ex partigiano che, fattosi mandare in Sicilia da Parma, si troverà ad indagare sull’omicidio di un impresario edile scontrandosi contro un muro d’omertà. Leggi il seguito di questo articolo »


La prima cosa che Ettore Salatto ci chiarisce è che l’Associazione di cui è presidente si chiama “Emmanuele” con la “e” finale pronunciata: un nome che deriva dall’ebraico e che significa “Dio con noi”. Lo incontriamo nella sede dell’Associazione, in Via Cassia 640, in un appartamento al primo piano che uno dei soci ha reso disponibile: “Questa è la sede legale - precisa il Presidente - ma quella operativa è nella Parrocchia di S.Andrea dove ci sono il patronato e il centro per l’assistenza fiscale”.
Il sovraindebitamento e l’usura sono due grandi problemi che possono essere risolti. Questo è l’importante messaggio che l’avvocato Luigi Ciatti, delegato del sindaco di Roma Gianni Alemanno per le politiche di contrasto dell’usura e del racket, ci ha voluto dare sulla scia dei fatti di cronaca che negli ultimi tempi hanno visto protagonista il nostro territorio.
Cosa c’è dietro ad un’esecuzione perfetta? Cosa si nasconde al di là di un Arabesque o un Grand jeté? Esiste un modo diverso attraverso il quale vedere la danza classica? A quanto pare sì e ad offrirlo è Simone Ghera, architetto e fotografo romano, classe 1959. Nei suoi scatti niente drappi rossi o fermi immagine di ballerine svolazzanti in aria come se nulla fosse. Il suo è un occhio diverso.
Ricordi ed emozioni. Di questo è fatto
Nel momento in cui creatività, fantasia, curiosità, preparazione e profondo amore per l’arte si incontrano nasce qualcosa di unico e speciale. Per averne un’idea basta guardare i lavori di Paola Valori, illustratrice, graphic designer, decoratrice, autrice di racconti e giochi per bambini.
La vedremo presto sul piccolo schermo nella serie televisiva “Distretto di Polizia 11″, in onda in prima serata su Canale 5 a partire da domenica 9 ottobre. Stiamo parlando di Maria Amelia Monti, attrice di teatro, cinema e televisione, che ha raggiunto la popolarità interpretando ruoli brillanti come l’adolescente un po’ svampita nel programma “La tv delle ragazze” o la moglie di Gerry Scotti nella sitcom “Finalmente soli”. VignaClaraBlog.it ha avuto il piacere di scoprire qualcosa di più di questa nota ed apprezzata attrice dotata di un’eccezionale verve comica, che ha saputo sfruttare al meglio anche nell’interpretare ruoli più drammatici.
Con Intervista al regista, Gigi Palla. Sabato 1 ottobre il Teatro Stabile del Giallo di Via al Sesto Miglio, 78 inaugura il cartellone 2011-2012 con “The Hole”, la rappresentazione che il regista Gigi Palla ha tratto dal sorprendente romanzo d’esordio dello scrittore britannico Guy Burt. Lo spettacolo, un intricato giallo che promette di inchiodare gli spettatori alle poltrone con la sua miscela di tensioni proprie del thrilling e di suggestioni quasi horror, offerte ed incastonate in un’atmosfera claustrofobica, resterà in scena fino al 23 ottobre.
Non si tocca, ma il suo valore è inestimabile. Rappresenta uno strumento di potere e per tale ragione è contesa da più parti. Ma per raggiungere il suo scopo ed essere davvero efficace dovrebbe mantenere sempre autonomia ed equidistanza. Stiamo parlando dell’informazione il cui mondo negli ultimi anni, in particolare con l’avvento di Internet, è profondamente mutato. Ma cos’è esattamente l’informazione? Quale dovrebbe essere il suo obiettivo? Come è cambiata in questi anni? E qual è lo scenario futuro? Ne parliamo con Fabrizio Falconi.
Intervista al dott. Roberto Scalco, chirurgo estetico a Roma - E’ inutile negarlo. A partire dagli anni Ottanta la chirurgia estetica ha cominciato a diffondersi tra la popolazione fino a diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Come tale caratterizzato da usi ed abusi. Anche i media se ne sono occupati, trasformando spesso la chirurgia estetica in spettacolarizzazione. 





