Passeggiando nel verde di Passo Corese
Venerdì, 12 Aprile 2013
Questa primavera tardiva sembra voglia finalmente regalarci belle giornate di sole e temperature miti e allora è arrivato il momento di uscire per una passeggiata, una stimolante escursione con annesso pic-nic. Per la nostra rubrica ‘gli itinerari di VCB’ questa volta vi proponiamo una località facile facile da raggiungere a pochi chilometri da Roma: Passo Corese. Leggi il seguito di questo articolo »

Le previsioni meteo per questo fine settimana prevedono tempo discreto e temperature miti; e allora niente di meglio che trascorrere una giornata nella bellissima campagna della Marcigliana. Vi chiederete dov’è. Semplice e vicinissimo per chi vive o si muove da Ponte Milvio, Vigna Clara, Fleming e dintorni: è a soli dieci minuti di auto da Corso Francia. Scopriamola insieme.
Il nostro nuovo itinerario si svolge tra le pendici meridionali della Majella e i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove il territorio è caratterizzato da ampi pianori lambiti da estese faggete, là dove sorge il paese di Pescocostanzo, uno dei paesi più belli d’Italia e che a buon diritto potrebbe essere riconosciuto come “patrimonio dell’umanità”, proprio al centro del Quarto del Barone, Quarto Grande, Primo Campo e del Piano delle Cinque Miglia.
Si può fare una gita “fuori porta” in uno dei quartieri periferici della città? Noi di Vignaclarablog.it, solitamente segugi solo di Roma Nord, questa volta ci abbiamo provato scegliendo il Prenestino e il risultato è stato premiante: abbiamo trascorso una indimenticabile giornata nella zona est della capitale scoprendo strade, parchi, monumenti ed edifici di grande fascino. Il XIX rione di Roma sorge a cavallo dell’antica Via Prenestina che dalla porta Esquilina raggiungeva anticamente l’abitato di Palestrina; oggi la consolare si origina a Porta Maggiore per arrivare a Fiuggi.
Il 2013 sembra volerci regalare, grazie all’arrivo dell’alta pressione, cieli sereni e temperature miti, il tempo ideale per una gita a Cervara di Roma che con i suoi 1.051 metri è il comune più alto della Provincia di Roma. Lo si può raggiungere facilmente arrivando, con l’autostrada o la Via Tiburtina, ad Arsoli e da lì proseguire lungo la bellissima strada panoramica: 60 chilometri e un’ora di auto.
Un nuovo itinerario per una gita prettamente invernale. L’intera area dei Monti Simbruini è avvolta dal gelo e la neve imbianca le cime del Monte Autore e del Viglio; nel percorrere in auto la tortuosa rotabile che porta a Jenne, paese ad appena 12 chilometri da Subiaco, ci si chiede come si facesse un tempo a sopravvivere in questi luoghi senza gas o pellet. Eppure nel Bar di Gianni, quello che affaccia sulla piazza principale
In zona Isola Farnese, sulla Cassia, le sorprese non finiscono mai; anche se il territorio, alle porte di Roma Nord, è molto conosciuto si scova sempre qualcosa di straordinario. Questa volta parliamo dell’Arco del Pino, un antichissimo arco scavato dagli etruschi nel tufo per creare un collegamento con la Via Veientana.
Chi non se la sente questo week-end di fare una levataccia e neppure di trascorrere un paio d’ore nel caotico traffico della Via Aurelia o della Pontina per andare al mare può sempre optare per Montegelato, una località priva di ghiacci (come invece lascerebbe supporre il toponimo) ma ricca di ombra e frescura.
L’itinerario che proponiamo per una domenica in relax è all’interno di una delle zone più belle e incontaminate del Lazio: il minuscolo borgo di Sasso ed i caratteristici “pinnacoli” poco distanti dalla strada che da Manziana porta fino all’Aurelia e alla Stazione di Furbara. Un paesaggio incantevole dove lo sguardo può spaziare fino al mare: luoghi tranquilli e puliti dove, come spiega RomaNordNews.it, è ancora possibile assaporare profumi antichi e godere dello spettacolo straordinario che la natura offre.
Qualcuno usando in maniera un po’ spregiudicata la lingua inglese e memore del fatto che il figlio delle scimmie appeso alle liane si spostava da un albero all’altro, lo chiama “tarzaning”. In italiano, più prosaicamente, lo chiamiamo “parco avventura”: un luogo dove si può provare l’emozione di superare ostacoli sospesi tra gli alberi, in totale sicurezza. E’ una delle tante mode importate e che nasce dal free-climbing e dall’attività di “team-building” tanto cara ai formatori.Per chi avesse voglia questo week-end di cimentarsi con liane e funi, nel Lazio esistono ben sette parchi, come ci racconta RomaNordNews.it 




