Cassia - Affissioni abusive di Casapound, la protesta di un cittadino
Mercoledì, 28 Marzo 2012
A proposito di decoro urbano ed affissioni abusive, pare che il recente appello del Sindaco Alemanno (leggi qui) non abbia fatto presa proprio su tutti. L’episodio è freschissimo …”di colla” e ce lo segnala il nostro lettore Bruno G. che, molto indignato, così scrive: “Informo che su via Cassia, all’altezza della zona Tomba di Nerone, tutte, ma proprio tutte le strutture in vetro delle fermate dei bus sono state imbrattate con colla e affissione di manifesti da un’unica associazione.” Leggi il seguito di questo articolo »



Trenta giorni di tempo per emettere le ordinanze di sgombero dei loculi e delle cantine adibite ad abitazione ancora presenti in via Gradoli. Dopo di che scatta la denuncia per “omissione o rifiuto di atti d’ufficio”, reato previsto dall’articolo 328 del codice penale. Il Comitato di Via Gradoli, stanco di aspettare, è sceso sul piede di guerra sfidando e diffidando il sindaco Alemanno. Ne da comunicazione lo stesso Comitato con una nota diffusa alla stampa.
“Mi rivolgo a VignaClaraBlog.it per segnalare la situazione di grave degrado in cui versa l’asilo nido di viale Pinturicchio, fiduciosa che che qualcuno del II Municipio legga questa denuncia ed intervenga nella maniera dovuta.” Così ci scrive Vittoria M., nostra lettrice al di là del Tevere, nel descrivere la situazione: “il muretto esterno dell’asilo è da anni luogo di incontro e bivacco, gente che che si ferma sul posto per gozzovigliare ed ubriacarsi, vi urinano e vi abbandonano bottiglie ed altri rifiuti.”
Se la sinistra piange la destra non ride. Non vogliamo parlare di politica ma delle sponde del Tevere, quelle che da Ponte Milvio portano al centro della Città Eterna: la rive gauche e la rive droite, entrambe preda non dei bouquiniste, delle coppie di innamorati e dei bambini col naso all’insù, ma preda di qualcosa di molto più prosaico: il degrado urbano.
Tonnellate di materiali inerti abbandonati a Tor di Quinto. Uno scempio ambientale che cresce di giorno in giorno in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Eternit, liquami, calcinacci, mattonelle, mobili rotti in una desolante distesa di centinaia di metri. Il tutto a cielo aperto, a due passi da tre palazzine.
Il Ponte della Musica non completato ed al buio, la pista ciclabile che vi passa sotto interrotta da un anno ed il degrado e le baraccopoli di via Capoprati sono state oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore PD Roberto Della Seta che così dichiara: “Alemanno, dopo aver tagliato i nastri delle opere inaugurate, dovrebbe preoccuparsi che queste siano pienamente fruibili per i cittadini. Il contesto di degrado in cui versa il Ponte della Musica e’ intollerabile e richiede un intervento in tempi rapidi”.
Un tempo a Roma si diceva che quello che non avevano fatto i barbari l’avevano fatto i Barberini; il tempo passa ma le cattive abitudini restano e così ancora oggi esistono luoghi dove sporcizia e vandalismo sono di casa. Uno di questi è il Foro Italico da anni investito da una generale trascuratezza e sottoposto a trasformazioni che ne hanno modificato l’impianto. Non c’è bisogno di intrufolarsi tra i suoi marmi per capire che c’è qualcosa che non va
A Grottarossa il Parco della Pace è l’unica area di verde a disposizione della collettività e come tale è il solo spazio di aggregazione, di svago, di sport all’aria aperta e di gioco per bambini. Ma frequentarlo, negli ultimi tempi, è diventata un’impresa impossibile. Già degradato di suo, le due nevicate sulla Capitale lo hanno reso impraticabile e soprattutto pericoloso. 




