L’uomo che piantava gli alberi
Domenica, 19 Maggio 2013
Chi ha partecipato sabato 18 maggio alla Giornata dell’Inviolatella ha avuto la fortuna di ricevere in dono dai guardaparco dell’Ente Parco di Veio un libricino di Jean Giono intitolato “L’uomo che piantava gli alberi”, una edizione fuori commercio realizzata dalla Direzione dell’Ente. Trenta pagine appena che si leggono in pochi minuti ma che fanno riflettere per ore. La storia, semplice e commovente, narra l’incontro tra Giono e Elzeard Bouffier, un pastore che vive nelle desolate terre della Provenza, territorio di carbonai. Leggi il seguito di questo articolo »



“Stoner” è considerato il miglior romanzo di John Williams, uno scrittore nato in Texas nel 1922 e morto nel 1994 dopo aver trascorso a Denver (dove insegnava letteratura inglese presso l’Università del Missouri) tutta la sua esistenza. Un giudizio che qualche lettore potrebbe non condividere ora che, uscito da un oblio durato 48 anni, arriva al pubblico italiano “Butcher’s Crossing” (Fazi Editore, 17,50 Euro).
Dalla fine degli anni ‘90 le Forze Armate Italiane hanno subito una profonda e radicale trasformazione che ha interessatoo non solo la riorganizzazione dei vertici e dei Comandi Operativi ma anche il sistema di reclutamento. Dalla leva obbligatoria (quella dei grandi numeri che ci imponeva l’Alleanza Atlatica) si è passati al servizio volontario con un deciso salto di qualità nella professionalità ed efficienza delle unità.
Un articolo così titolato parrebbe voler rinnegare le origini della nostra testata. Tutt’altro, si tratta invece del romanzo d’esordio di Roberto Costantini, un bestseller premiato dal pubblico e dalla critica. Primo di una trilogia noir dedicata al commissario Michele Balistreri, il libro “Tu sei il Male”, molto corposo ed avvincente, nella parte iniziale è ambientato appunto a Vigna Clara e alla Camilluccia. Siamo nell’estate del 1982 e l’Italia di Bearzot è impegnata nel mundial di Spagna, ma in un tranquillo paradiso verde di Roma Nord…ne abbiamo parlato un po’ con l’autore.
Chissà quanti sono quelli che hanno un manoscritto nel cassetto della propria scrivania o in una cartella del computer; sicuramente tantissimi, ma questo numero diminuisce molto se già ci chiediamo quanti di questi manoscritti alla fine passino il vaglio di un editore e assumano la forma compiuta di libro. In questo numero ristretto è riuscito ad infilarsi “Marta ad alta voce” di Letizia Lafuenti, giovane psicologa e neo-romanziera di Roma Nord. 






