I Procol Harum all’Auditorium, una leggenda che dura da 50 anni

I Procol Harum all’Auditorium, una leggenda che dura da 50 anni

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I Procol Harum, una delle band leggendarie del panorama internazionale, celebrano 50 anni di carriera con un nuovo album, “Novum” che segue a 14 anni di distanza il precedente “The Well’s On Fire” e con un tour europeo che in autunno li porterà in Italia.

L’appuntamento a Roma con la band britannica è per lunedì 9 ottobre all’Auditorium. Sarà questa un’occasione speciale e imperdibile per vedere il gruppo finalmente sul palco, dato che si esibiscono dal vivo in pochi selezionati concerti e l’ultima volta nel nostro paese risale al 2010.

I Procol Harum si formano nel 1967 dal sodalizio tra Gary Brooker, pianista dei Paramounts, e dell’amico Keith Reid (spesso definito il Mogol della musica leggera inglese). Nasceva così uno dei più grandi gruppi rock di tutti i tempi.

Considerato “uno dei gruppi più influenti nella storia del rock” e “i profeti del suono orchestrale”, nell’anno del debutto sbancava letteralmente il mercato discografico internazionale con A whiter shade of pale, uno dei singoli più venduti al mondo (ben 10 milioni di copie) ed una delle canzoni più riconoscibili e suonate di sempre.

We skipped the light fandango…

Mezzo secolo fa con quel brano i Procol Harum hanno contribuito a definire il rock progressivo senza smarrire però le radici blues che li hanno sempre contraddistinti.

Una melodia presa in prestito da Bach, un virtuosismo melodico che solo un organo Hammond può consentire, un testo ermetico ma onirico di cui poco importa capire il significato, la voce di Gary Brooker: è da questo mix che nasce uno dei brani più famosi degli ultimi 50 anni.

E’ stato arrangiato in decine di lingue e paesi diversi e cantato da grandi nomi della musica. Memorabile l’interpretazione del soprano inglese Sarah Brightman,  quella graffiante di Joe Cocker e quella soft di Michael Bolton. Senza dimenticare la versione country di Willie Nelson e quella sussurrata di Eric Clapton, solo per citarne alcune.

Uscito sul mercato discografico a maggio 1967, in meno di un mese il brano raggiunge la vetta delle classifiche inglesi da dove non si muove più per i successivi sei mesi. Poco dopo entra nella top five americana e in capo a 10 anni è uno tra i 30 singoli al mondo ad aver oltrepassato i dieci milioni di copie vendute. Come se ciò non bastasse, è stato il numero uno nelle classifiche di almeno 6 nazioni.

In Italia uno dei primi ad ascoltare il brano è Mogol che scrive un testo in italiano per i Dik Dik con il titolo Senza luce: il disco va subito al primo posto in classifica, restando complessivamente in hit parade per diciassette settimane.

Anche la versione originale dei Procol Harum (in Italia pubblicata dopo quella dei Dik Dik) raggiungerà il primo posto nella classifica italiana restando complessivamente ventun settimane in hit parade, caso quasi unico per una canzone di cui era già uscita la cover.

Le vendite in Italia saranno così elevate che Gary Brooker invierà una lettera ai Dik Dik ringraziandoli per le royalties che gli arrivavano come diritti d’autore dalla Siae.

Ma la versione forse più affascinante che sia mai stata suonata da Gary Brooker e la sua band è quella del 20 agosto 2006 in un fantastico concerto tenuto nel parco del Ledreborg Castle in Danimarca.

Accompagnati dal Danish National Concert Orchestra and Choir composta da oltre 50 elementi, i Procol Harum tennero un’esibizione veramente da brividi.

 Il nuovo album

I Procol Harum hanno regalato al pubblico una decina di album con brani celebri, tra i quali ricordiamo Homburg (anche questo brano viene inciso in italiano con il titolo “L’ora dell’amore” dai Camaleonti), Conquistador, Pandora’s Box, As strong as Samson, Fortuna, A Salty Dog, e tutti quelli di un album tanto bello quanto sottovalutato degli anni ’70 come Grand Hotel.

Il nuovo album “Novum” è composto da undici canzoni scritte dall’intera band con l’aiuto del paroliere Pete Brown, già noto in passato per la sua collaborazione con i Cream. La copertina è opera di Julia Brown e richiama quella dell’album di debutto del 1967.

L’attuale line up del gruppo, nata negli anni ‘90 e guidata sempre dall’ incontrastato leader Gary Brooker, include Matt Pegg (Jethro Tull, Ian Brown), Geoff Dunn (Jimmy Page, Dave Stewart, Van Morrison) Geoff Whitehorn e Josh Phillips.

9 ottobre, Auditorium

L’appuntamento è alle 21 nella Sala Sinopoli. I biglietti costano da 40 a 69 euro, per acquistarli si può cliccare qui.

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