Globe Theatre: non c’è estate senza “Il Sogno”

Globe Theatre: non c’è estate senza “Il Sogno”

Silvano-Toti-Globe-Theatre
VignaClaraBlog.it

La stagione del Silvano Toti Globe Theatre, la splendida struttura elisabettiana costruita nel 2003 nel cuore di Villa Borghese, proseguirà dal 9 al 20 agosto con la messa in scena di “Sogno di una Notte di Mezza Estate“, un grande classico del repertorio shakespeariano all’insegna del senso effimero della felicità e del carattere folle dell’amore.

La realtà, il teatro e la fantasia

“A Midsummer Night’s Dream” fu composta dal Bardo tra il 1595 e il 1596, probabilmente come intrattenimento per il matrimonio di qualche nobile o mecenate, e il titolo ne rivela immediatamente la connotazione onirica ed irreale.

Commedia fra le più popolari ed apprezzate, opera assai originale e molto strutturata, il “Sogno” è una fiaba dedicata all’amore romantico e al matrimonio, uno spettacolo nel quale si incontrano e si contrappongono tre mondi diversi: la realtà (Teseo, Ippolita e la corte), il teatro (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e la fantasia (popolata di fate e folletti).

Vorticosi inseguimenti e complicati intrecci amorosi, coppie che si formano e che si sciolgono, che si ricoprono di insulti per poi ricostituirsi; contendenti che rivaleggiano, amiche che diventano nemiche: ciascuno, nella realtà come nella finzione teatrale, cerca il suo bene ma può capitare che nel frattempo cambi l’oggetto del proprio desiderio.

Mentre il folletto Puck, guidato dal re degli elfi Oberon, interferisce con le sue magie maldestre nei rapporti amorosi e nelle vicende umane, una scalcinatissima compagnia di attori prepara una rappresentazione nel bosco…

Sono questi i gustosissimi ingredienti di “Sogno di una Notte di Mezza Estate”, l’opera tramite la quale il Bardo di Stratford-upon-Avon dimostra ancora una volta di essere geniale nel connotare ciascuno dei differenti ambiti mediante un linguaggio specifico: versi sciolti, canzoni e filastrocche per il mondo delle fate e dei folletti, liriche d’amore per il mondo degli amanti e parole in prosa e goffamente auliche per gli artigiani che stanno preparando la rappresentazione nella foresta.

Magia, suggestioni e divertimento

Questa favolosa commedia in cinque atti, che sarà in scena al Globe Theatre dal 9 al 20 agosto (sempre con inizio alle 21.15), ci offrirà per l’undicesimo anno consecutivo centoventi minuti (più l’intervallo) di magia, suggestioni e divertimento.

La traduzione di Simonetta Traversetti e la regia di Riccardo Cavallo (scomparso quattro anni fa) restituiranno intatti i temi e il linguaggio shakespeariani, faranno rivivere con brillantezza i giochi di parole, le schermaglie amorose e le filastrocche dei protagonisti, rendendo così efficace la narrazione e fluido il susseguirsi degli eventi.

Gerolamo Alchieri ci regalerà un memorabile Bottom (Chiappa), un artigiano che sogna di essere Gassman ma con effetti disastrosi ed esilaranti; la deliziosa Valentina Marziali ci restituirà un Puck nitido ed irresistibile, mentre Cristina Noci, che interpreterà Ermia, ci conquisterà con il carattere passionale del proprio personaggio, mettendosi ancor di più in evidenza nelle sue interazioni con Federica Bern, la bravissima attrice che avrà il ruolo di Elena, sua amica-nemica.

Il disegno luci di Umile Vainieri, unitamente alle scene di Silvia Caringi e Omar Toni, renderanno la commedia ancora più intensa ed evocativa.

Fonti e riferimenti letterari

La vicenda di Piramo e Tisbe, che gli artigiani maldestramente mettono in scena, è raccontata nelle “Metamorfosi” di Ovidio, mentre la trasformazione di Bottom in un asino è tratta da “L’Asino d’Oro” di Apuleio.

Inoltre è da rilevare che, nello stesso periodo in cui scrisse questa commedia, Shakespeare stava componendo anche “Romeo e Giulietta”: non è, quindi, privo di fondamento pensare che la storia che ha per protagonisti Piramo e Tisbe sia anche una rielaborazione in chiave farsesca della tragedia dei due amanti veronesi.

Il programma del Globe Theatre e i biglietti

Dopo “Sogno di una notte di mezza estate” (9-20 agosto), la stagione proseguirà con “Il Mercante di Venezia” (24 agosto-10 settembre), “Macbeth” (15 settembre-1 ottobre) e “Much Ado About Nothing” (5-15 ottobre).

Ricordiamo, inoltre, che ci sono ancora sette occasioni per ammirare la straordinaria Melania Giglio e i suoi “Sonetti d’Amore”, un affascinante viaggio tra i versi più belli di William Shakespeare.

Per tutte le informazioni riguardanti l’acquisto dei biglietti, anche a prezzo ridotto, si può visitare il sito del Globe Theatre.

Giovanni Berti

 

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