Olgiata, lunedì una Messa in ricordo di Elisa Scarascia

Olgiata, lunedì una Messa in ricordo di Elisa Scarascia

funerali di Elisa Scarascia Mugnozza
VignaClaraBlog.it

Erano le 6 del mattino di domenica 20 marzo 2016 quando un pullman con a bordo studenti universitari di diverse nazionalità – in Spagna nell’ambito del programma Erasmus – esce di strada e si schianta.

I ragazzi stavano rientrando a Barcellona da Valencia, dove avevano assistito alla notte dei fuochi, la celebre Fiesta de las Fallas.

Tredici le vittime di cui sette ragazze italiane: fra queste, Elisa Scarascia Mugnozza, residente con la famiglia all’Olgiata.

Elisa studiava medicina alla Sapienza e solo da febbraio si trovava a Barcellona da dove sarebbe poi dovuta rientrare a Roma nel mese luglio.

Una ragazza piena di gioia

Una ragazza piena di gioia e entusiasmo, amava tanto lo studio, ancora non sapeva esattamente cosa avrebbe voluto fare in futuro ma era al quinto anno, ci stava pensando, ci stavamo preparando alla laurea, stavamo organizzando. L’ultima volta che l’ho sentita è stato poco prima che partisse per Valencia, era molto contenta di poter partecipare a questa festa delle Palme” dichiarò la mamma ai giornali nelle ore successive alla tragedia.

I funerali si tennero giovedì 24 marzo 2016 nella Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, in via Antonio Conti, stracolma di persone venute a darle l’ultimo saluto.

Scuotono gli animi le parole di don Pietro, il parroco, che rivolgendosi a Elisa dice “qui accanto alla tua bara, abbiamo tante domande. Siamo fragili e indifesi. Oggi vorremmo chiedere a Dio il perché di tanto dolore. Ma essere uomini e donne di fede, non significa avere tutte le risposte. E’ saper guardare avanti anche nella tragedia. Vogliamo oggi chiederti di aiutarci a vivere il presente anche se tu non ci sei più. La vita è un dono. E noi ringraziamo Dio per averci donato te”.

L’inchiesta

L’inchiesta è stata chiusa a novembre 2016 quando il giudice istruttore ha deciso di archiviare la causa penale aperta contro l’autista del pullman.

Nella decisione di archiviazione il magistrato ha escluso che l’incidente sia stato dovuto a problemi meccanici o alla guida imprudente dell’autista e ha rinviato le parti al procedimento civile.

Dopo l’incidente, la polizia aveva denunciato il conducente per ‘omicidi per imprudenza’ ritenendo, secondo la stampa spagnola, che un colpo di sonno fosse la causa più probabile della tragedia.

Il giudice ha ritenuto invece che l’autista, rimasto gravemente ferito nell’incidente, circolava alla velocità massima consentita di 100 km/h e aveva rispettato i tempi di riposo regolamentari escludendo che possa essere stato distratto da un cellulare.

 Una Messa per ricordare Elisa

A distanza di un anno esatto dalla tragedia, lunedì 20 marzo, alle 18.30, nella Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, la stessa in cui si tennero i funerali, verrà celebrata una Messa per ricordare Elisa, strappata alla vita precocemente.

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