Al via la petizione “Riapriamo la Stazione Vigna Clara”

Al via la petizione “Riapriamo la Stazione Vigna Clara”

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VignaClaraBlog.it

La vicenda ormai è più che nota, lo scorso 25 gennaio un nuovo stop in questa storia senza fine il cui esito doveva essere la riapertura della stazione Vigna Clara a giugno 2016 – con contestuale avvio del collegamento ferroviario con quella di Valle Aurelia – è stato segnato dal Tar del Lazio.

Il 25 gennaio infatti è stata resa nota la sentenza “non definitiva”  decisa nelle camere di consiglio tenutesi nei giorni 25 ottobre e 8 novembre 2016 con la quale la Terza Sezione del Tar di Roma si è espressa su due ricorsi, uno del 2002 e l’altro del 2015.

Ambedue erano contro RFI-Rete Ferroviaria Italiana, Regione Lazio e Ministero delle Infrastrutture e ambedue erano tesi, in sintesi, a bloccare la riattivazione delle linea Vigna Clara – Valle Aurelia.

La sentenza è “non definitiva”, in quanto il giudizio di merito finale è stato rinviato al 25 ottobre 2017 ma nel frattempo ha sortito come effetto il blocco della riapertura.

I giudici amministrativi hanno infatti deciso di conferire l’incarico di valutare i lavori effettuati dal 1990 ad oggi ad un “organismo verificatore” che dovrà consegnare il risultato entro questa estate.

Nel frattempo la stazione Vigna Clara, già pronta e collaudata, resta chiusa nonostante che la città abbia un gran bisogno di trasporto su ferro.

La petizione

Ad esprimere questa necessità ci pensa ora una petizione on-line predisposta da Stefano Testi, un cittadino, uno dei tanti esasperati da questa situazione.

Indirizzata al Sindaco di Roma, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Presidente della Regione Lazio, al Ministro dell’ambiente e a RFI, la petizione ha già superato le trecento firme in poche ore e sembra destinata a raggiungere picchi rilevanti visto l’interesse suscitato.

Nella stessa, i sottoscrittori “chiedono l’apertura al servizio commerciale della linea ferroviaria Valle Aurelia – Vigna Clara, formalmente attivata in via tecnica il 15 luglio 2016 e bloccata da due ricorsi pretestuosi“.

La petizione, come si legge nella stessa, “è rivolta ad utilizzare una linea ferroviaria perfettamente efficiente e ricostruita ai fini della fruizione della popolazione di Vigna Clara, Vigna Stelluti e Corso Francia, fortemente penalizzata dal punto di vista della mobilità e che con la nuova linea sarebbe collegata con il sistema dei trasporti di Roma e garantirebbe un minore inquinamento da polveri sottili ed ossidi di azoto per il minor uso dell’automobile.”

A supporto, ricordiamo inoltre che l’attivazione della linea, oltre a portare benefici ai residenti locali, consentirebbe agli utenti di Roma Nord e ai pendolari provenienti dall’hinterland di lasciare l’auto a Vigna Clara e andare a Valle Aurelia in circa dieci minuti, dove passa sia la Metro A che la linea ferroviaria regionale FL3 Cesano-Viterbo, quest’ultima utile per raggiungere le stazioni di Roma San Pietro in altri 15 minuti e Roma Ostiense in circa 20.

Un percorso di grande aiuto per gli studenti di Roma 3 e per tutti coloro che lavorano nella zona ovest e sud-ovest della città.

Da non dimenticare poi che in zona Valle Aurelia insistono due strutture di grande affluenza quotidiana: l’ospedale dermatologico IDI e la sede Equitalia (o come prossimamente si chiamerà) per Roma Nord dove ogni giorno si riversano complessivamente migliaia di persone.

La petizione è ospitata sulla community on-line Change.org. Chi fosse interessato a sottoscriverla può farlo anche cliccando qui.

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30 COMMENTI

  1. una stazione ultimata e inutilizzata da almeno 1 anno che nel frattempo dovrà essere mantenuta per evitare ulteriore degrado e costi di risistemazione nel momento in cui dovesse essere riaperta. Non solo quindi l’ulteriore privazione di un servizio di trasporto pubblico per la collettività, ma anche il rischio che eventuali costi di manutenzione per una struttura inutilizzata che rischia di ricadere nel degrado, ricadano sulla collettività stessa. E’ la solita Italia! tutti bravi a sostenere che non funziona nulla, che nelle altre capitali europee il sistema di trasporto pubblico è molto più esteso ed efficiente etc etc etc. Salvo poi pensare unicamente al proprio orticello di casa ( peraltro anche l’orticello acquisirebbe maggior valore se fosse servito da mezzi di pubblico trasporto)

  2. C’è un tema di sicurezza lo volete capire? Le rotaie passano a pochi metri di distanza dalle fondamenta dei palazzi di Vigna Clara …

    • Fra, come ho già scritto su questo blog le rotaie non passano a pochi metri dalle fondamenta dei palazzi, perchè i fabbricati di Vigna Clara sono stati costruiti negli anni 60 con il vincolo dei pali ad almeno 10 metri dall’estradosso della galleria, e quindi a 13 meti dalla rotaia più vicina.
      Se poi l’Ars Medica si è permessa di costruire le sale operatorie e la sala riunioni vicino alla galleria, non credo che sia colpa delle Ferrovie!
      Comunque il quartiere di Vigna Clara è stato costruito secondo tutte le norme e la galleria ricostruita non può fare altro che migliorare la stabilità del bellissimo quartiere di Vigna Clara.

  3. Vorrei rispondere a Fra per farle capire che i palazzi non hanno nulla da temere da questo futuro passaggio di treni. Il binario del treno poggia su una massicciata di pietrisco che a sua volta poggia su tappetini anti vibrazione. La massicciata ed i tappetini anti vibrazione hanno il compito di eliminare le vibrazioni. I palazzi non penso abbiano riportato danni ne durante i giorni del 90 in cui la stazione era aperta, ne per sciami sismici durante i vari terremoti di Umbria Abruzzo e non da ultimo quello delle marche….. I treni che c’erano nel 90 sono stati sostituiti da quelli attuali tipo il jazz che è veramente silenzioso. Penso che produce più rumore e vibrazioni il camion dell’Ama quando ritira la spazzatura…….

  4. Ma le vostre conoscenze e competenze in materia su che basi poggiano?
    Forse prima di parlare è bene precisare se lo si fa per sentito dire oppure sulla base di presupposti validi…
    Quindi attendiamo il corso della giustizia ed evitiamo inutili petizioni…
    E, comunque, fabio, ghino, Stefano e tutti gli altri: ma voi vivreste in una casa in cui i mobili vibrano ogni mezz’ora per il passaggio del treno?
    Senza considerare che i parcheggi non ci sono e crearne 50 in più (ammesso che si faccia) non servirebbe a molto.
    Questa è sempre stata un’idea sbagliata in danno di chi ci vive accanto o sopra!

    • Gigi
      su quali basi dici che i palazzi vibrano per il passaggio del treno ? non mi risulta per i pochi giorni di attività del treno nel 1990 che ci sono state notizie di vibrazioni prodotte dal treno. Anche tu quindi quando affermi che i palazzi vibrano per le sollecitazioni prodotte da treni che non passano da 25 anni…….sulla base di quali presupposti validi lo fai ?

      E’ un’opera pubblica che porta giovamento a tutta la città e non è pensabile bloccarla per l’interesse di pochi.
      La petizione, come qualsiasi altra iniziativa democratica, non è inutile e ti da l’idea che non siamo in pochi a pensare che sia una opera utile, necessaria e che può portare giovamento a tutta la zona.

  5. Ognuno avrà pure le sue legittime posizioni, ma il dato di fondo incontrovertibile rimane che in quel quadrante di C.so Francia, negli ultimi 15 anni, gruppi più o meno numerosi di cittadini e/o comitati vari hanno detto no rispettivamente a :
    -Progetto del Ponte di collegamento tra Vigna Stelluti e via S. Nitti,
    -Progetto del Sottovia nel punto di confluenza della Cassia con la Flaminia
    -Apertura della Stazione Vigna Clara
    Spero solo che quanti in questi anni hanno detto solo ed unicamente NO, non siano gli stessi che si lamentano del congestionamento di C.so Francia, dei livelli di smog e dello scarso sistema di trasporto pubblico di questo quadrante di città. Si possono e si devono rispettare le diverse posizioni e opinioni, ma l’incoerenza no.

  6. Chi parla di sicurezza, vibrazioni, parcheggi è Probabilmente un residente poco lungimirante che vede nella fermata vigna clara un pericolo (inesistente) per la sua “tranquillità”.

  7. Come ho già detto è necessario fare mente locale sull’istallazione ferrovia e stazione in un contesto che nasce con requisiti rivolti a chi vuole quiete e silenzio.
    Il dato tecnico può essere valido sotto tutti i punti di vista ma questa istallazione così com’è snatura in maniera devastante la zona che nasce rivolta proprio a chi ha scelto di vivere in città ma in un contesto di silenzio e quiete.
    Ribadisco che non sono tra quelli che amano vivere in un contesto di silenzio e quiete e posso anche dire che ho vissuto in quella zona per circa un anno, sufficiente per avere le idee chiare sul troppo silenzio e quiete che c’è da quelle parti.
    Un anno sufficiente anche per vedere effettuare costosi lavori di ristruttturazione di appartamenti costosi acquistati da persone che al contrario riconoscono nel silenzio e nella quiete una condizione che giustifica i loro sforzi economici per vivere lì.
    Ora per queste persone cosa potrà mai essere il passaggio, la fermata, il trambusto tipico di una stazione con treni che ogni quarto d’ora passano, frenano ecc.ecc se non una ingiustizia?
    Costi quel che costi! Su questo, ovvero il rispetto reciproco, si basa una convivenza civile.
    Leosc

    • Rispondo a tutti.
      I palazzi tremano: è un dato di fatto che attesta chi, come me, ci ha vissuto in quei pochi giorni del 1990.
      Che l’opera sia inidonea lo dimostra che è a un solo binario e la verificazione disposta dal Tar accerterà se il lavoro svolto nell’ombra dalle Ferrovie è stato eseguito a regola d’arte o meno…
      Dalle informazioni interne recepite non dai blog ma da chi è parte nei vari (almeno 4) giudizi pendenti innanzi al TAR emerge che l’altezza della galleria non ha consentito l’installazione di cuscinetti antirumore idonei a limitare le vibrazioni…
      Signori ma di che parliamo?? E’ chiaro che ognuno persegue i suoi interessi ma almeno non gridiamo alla scandalo se residenti si preoccupano della loro abitazione e della loro qualità di vita perchè si prende in giro se stessi e basta…
      Se si deve, fare quest’opera, deve essere fatta a regola d’arte

  8. ma di quale silenzio e tranquillità stiamo parlando ? Abito da 40 anni a Corso Francia e percorro quotidianamente anche le strade limitrofe unitamente a migliaia di macchine …..è uno dei quartieri più rumorosi , intasati, caotici e inquinati di Roma , ad onta dei prezzi stratosferici e del tutto ingiustificati delle case…Qualsiasi iniziativa volta ad apportare qualche miglioramento ( sottovia , ponte di collegamento ,ferrovia ) è stata bocciata negli anni da ottusi sostenitori di uno statu quo sempre più degradato, evidentemente molto soddisfatti e appagati dalla bidonville per lungo tempo allocata lungo i binari, dall’irrespirabilità dell’aria e dalle auto parcheggiate a grappolo ovunque ! Grazie a questi “amanti di una tranquillità silenziosa del tutto inesistente ” dovremmo rinunciare a un possibile miglioramento dell’ambiente ? Era gradevole lo spettro fatiscente della stazione? Oppure negli attici di via ….( ma quale poi….) il rumore e la puzza del traffico automobilistico non arriva nè le macchine parcheggiate impediscono di uscire dal portone …..

  9. si mettano l’anima in pace i ricorrenti, la stazione riaprirà perchè é un’opera fondamentale
    Per la mobilità di il municipio

  10. L’opera non è a un solo binario ma già predisposta per due binari quindi l’idoneità non c’entra nulla. Ne è stato montato uno per adesso ma non appena il traffico aumenterà o quando ci saranno altri fondi o quando verrà completato l’anello verrà montato il secondo binario. Tutto il tunnel è già per due binari e, quando sarà, per montare il secondo binario e la relativa linea elettrica ci vorranno si e no due mesi di tempo.
    La linea verrà aperta prima o poi grazie a Dio.
    Nessun residente sulla linea potrà far prevalere il suo interesse privato a scapito della collettività e del bene comune, soprattutto perché l’opera pubblica è precedente e tutti gli edifici limitrofi hanno dovuto o avrebbero dovuto adeguarsi a tale opera. Se cosi non fosse affari loro. Il medioevo finirà anche in questa enclave dentro Roma dove la cosa pubblica sembrerebbe appartenere a pochi autoeletti.

  11. @giocas ma i due binari sono gli stessi due che, ai tempi di Italia ’90, non consentivano il transito di due convogli affincati… costringendo al “senso unico alternato”?

  12. Il secondo binario era stato rimosso per via della banchina nella galleria alla stazione Farneto non perché non si consentiva il transito di due convogli affiancati

  13. Se si va alla stazione san Pietro dove passano centinaia di treni ogni giorno e le case sono vicinissime si fa un’esperienza utile alla discussione. I Romani di Vigna Clara potrebbero prendere le linee urbane del treno e capirne la comodità e tranquillizzarsi…
    Coraggio! Franca Toller

  14. Gentili Signori,
    forse non avete mai avuto modo di vedere la nuova galleria dalle banchine di Vigna Clara:
    1) come ho già detto in questo blog, il tappetino antirumore c’è e si vede bene, è semplicemnte il migliore al mondo.
    Chi ancora ascolta discorsi del tipo “la galleria era troppo piccola” vive al di fuori della realtà, dato che io ho percorso la linea nel 1990 sul treno dei tifosi della Nazionale Italiana e sono sceso a Farneto dove era stato allestito un marciapiede provvisorio di legno per scendere dal treno. E’ chiaro che se metti un marciapiede in galleria due binari non entreranno mai.
    Inoltre nessuno aveva lamentato alcun rumore o vibrazione al passare dei treni.
    Perchè lamentano vibrazioni per treni che non passano da 27 anni?
    Mistero
    Attualmente è stato posato un solo binario (un mese di lavoro) solo per evitare ricorsi, che purtroppo ci sono stati e ci sarebbere stati comunque se si fossero posati due binari dopo due anni di burocrazia.
    Per essere precisi i ricorsi attualmente presentati (di cui uno illeggitimamente ripresentato secondo voci della procura di Roma) sono due.
    Ho portato i nuovi volantini nella stazione di Vigna Clara ed il foglio di firme.
    Comunque siamo più di mille che abbiamo firmato la petizione e nessuno ci fermerà nella lotta per avere la stazione funzionante.

  15. Signori,
    per chiarire ulteriormente i particolari tecnici ( che potete anche vedere alla luce del giorno) sono già stati posati tutti i pali per la linea di contatto del binario pari (il secondo) e naturalmente il tappetino è stato posato su tutta la sezione della galleria (nessuno vuole fare “rammendi”).
    Come ho già espresso in altri post, i lavori previsti per il raddoppio del binario consistono in :
    posa secondo binario e comunicazione di Vigna Clara (un mese)
    posa linea di contatto secondo binario (un mese)
    posa segnalamento nuovo nella tratta Pigneto – Vigna Clara (un mese)
    verifiche e collaudi: una settimana.
    Spero di essere stato chiaro ed esaustivo e sono sempre a disposizione per ogni chiarimento.

  16. Gentili Signori,
    ho il piacere di comunicare che il Comitato Un Anello per Roma in conpartecipazione con il Municipio XV ha deciso la data della manifestazione a favore di Vigna Clara: si svolgerà presso la piazza del mercato di via Deodati dietro la stazione di Vigna Clara il giorno sabato 1° Aprile alle ore 11.00 con la raccolta di firme sul posto.
    Diffondete e partecipate numerosi!

  17. Chiedo anzitutto al Sig. Stefano di contattarmi, se il mio piccolo comitato può essere utile sono a disposizione, tel. 3389432203, e provvedo ad informare i miei iscritti della manifestazione. Poi volevo evidenziare che oltre al raddoppio della linea, che è essenziale, di importanza ancora maggiore è il collegamento con la stazione Tor di Quinto della Ferrovia Roma Nord, di cui esiste un progetto regionale di rifacimento già finanziato. Questa linea di collegamento è bloccata per la presenza sul tracciato dell’area artigianale di via Camposampiero, di cui si era ipotizzato fin dal 2011 lo spostamento in un’area del Print di Primaporta, ma poi non se ne è fatto nulla, e dovrebbe essere allo studio della RFI un tracciato alternativo. Anche su questo andrebbe trovato il modo di acquisire informazioni e fare pressione sulle Autorità competenti, e fare le cose in modo che il TAR non ci blocchi pure quello.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  18. Comunicazione di servizio:
    la manifestazione del 1° Aprile è stata spostata a sabato 8 aprile alle 11.00 sempre in piazza Diodati.
    A presto
    Il Comitato “Un Anello per Roma”

  19. Caro Stefano,
    grazie per la tua attività in favore della collettività. Bene per sabato 8 aprile. Se tu riuscissi a fare un modello di volantino, io potrei passare a ritirarlo dal bar della stazione la prossima settimana (ad es. il 28 o 29 marzo). Sarebbe bene che ciascuno di noi organizzasse una rete di figli (e loro amici) per distribuire i volantini nelle zone limitrofe.

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