A scuola di sesso sulla Tiberina

A scuola di sesso sulla Tiberina

prostituzione in via Tiberina
VignaClaraBlog.it

Che le prostitute esercitino ventiquattr’ore al giorno lungo la via Tiberina è cosa nota; che si accompagnino con i loro clienti nelle campagne attigue pure. Ma quando l’esercizio della professione è svolto proprio davanti una scuola elementare allora il fenomeno assume tutt’altro aspetto.

Signorine vestite succinte, altre svestite quasi del tutto, aspettano i loro clienti comodamente sedute a pochi metri dall’entrata della sede della scuola elementare dell’Istituto Comprensivo ” Guido Pitocco”. Siamo al km 14,500 della via Tiberina, dove la situazione è diventata ingestibile.

Che la via Tiberina sia nota per essere una zona dove la prostituzione la fa da padrona è cosa risaputa; ma che davanti ad un scuola elementare ci siano prostitute è ben altra cosa.

L’unico modo per accedere all’Istituto è appunto dalla Tiberina. C’è un mini centro abitato: la scuola, la piccola chiesetta di Santa Lucia, un consorzio di una decina di appartamenti e un campo sportivo.

Sono diverse mamme che ci raccontano la loro preoccupazione accompagnandoci sul posto dove vediamo quattro donne, giovani, due sedute su di un muretto e due in piedi che chiacchierano tra di loro. Indossano mini gonne “ascellari”, per dirla alla Fantozzi, e una di loro ha il seno praticamente scoperto.

In attesa dei clienti, non curanti delle presenza quotidiana di bambini che vanno a scuola, fanno il lavoro più vecchio del mondo sotto lo sguardo attonito di mamme ed insegnanti che ormai esasperate hanno deciso di denunciare la situazione.

Eppure in un primo momento siamo andate noi stesse a parlare con quelle signore per far capir loro che per rispetto verso i bambini, per quieto vivere e per il decoro della zona sarebbe stato meglio che aspettassero i loro clienti poco più avanti. Ma non c’è stato verso di convincerle” ci riferisce una mamma.

E ci mostra anche un esposto che la Preside della scuola ha fatto a gennaio del 2015 indirizzato alla Procura della Repubblica, al Comando dei Carabinieri di Castelnuovo di Porto, al Comando della Polizia locale e al Prefetto di Roma.

La situazione è insostenibile per i bambini e le loro famiglie che subiscono la violenza quotidiana di trovarsi, loro malgrado, in mezzo all’esercizio di questo commercio che vede le prostitute esibire il loro corpo nudo o in abiti succinti, senza alcuna cautela, e anzi ostentandolo in atteggiamenti provocatori ai fini della loro attività“: così recita l’esposto che però non ha portato a nessun risultato concreto.

Tutto è iniziato lo scorso anno quando un gruppo di mamme si è rivolto prima alla ASL di competenza, per ripulire la zona che era costantemente sporca di cartacce e profilattici, poi ai Vigili Urbani che però sono riusciti a tener lontano le nostre signorine per i soli due giorni in cui hanno fatto un presidio, ed infine ai Carabinieri di Castelnuovo di Porto che “hanno avviato la pratica”, ci riferiscono le mamme, ma nulla è cambiato in un anno, anzi.

L’ora più critica è all’uscita di scuola, verso le 16.30. Un gran via vai di mamme e di bimbi. Tutti devono passare per forza accanto alle quattro donne. Ma c’è anche il via vai dei clienti che si fermano in mezzo alla strada o che sostano in malo modo andando a creare un traffico pericoloso.

Abbiamo raccolto le firme di tutti i genitori della scuola da consegnare alle autorità; noi non ci permettiamo di dire a queste persone come vivere la loro vita, chiediamo solo che si spostino, che si allontanino dall’entrata dell’Istituto; non è possibile che i nostri piccoli assistano a questo spettacolo“, ci racconta preoccupata un’altra mamma.

La situazione è diventata intollerabile quando a settembre, dopo che si era definitivamente rotto il pulmino con i vetri oscurati – adibito a prendere e riportare i bambini – è stato sostituito con uno che però ha i finestrini normali. Poca roba verrebbe da dire, ma così non è.
Perché da quando i vetri non sono più oscurati, le prostitute, infastidite dalla curiosità dei piccoli che le guardano curiosi dai finestrini, li apostrofano in maniera inadeguata, facendo brutti gesti e gridando insulti ai nostri figli“. Così ci riferiscono le mamme.

Genitori, insegnanti ed anche abitanti del luogo stanno portando avanti una vera e propria battaglia per tutelare i loro bambini. “E’ chiaro – conclude una delle mamme – che a questo punto pretendiamo l’intervento delle forze dell’ordine; eppure a noi sarebbe bastato che le quattro donne si fossero solo spostate di qualche decina di metri“.

Valentina Ciaccio

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Via Tiberina, Roma, RM, Italia

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11 COMMENTI

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

    • E’ proprio questo che succede, intralcio, sporcizia, atti osceni , linguaggio poco idoneo a una femmina, parolacce (è successo a me personalmente che mi sono imbattuta con due di loro 5 anni fa) molte di loro non hanno nemmeno le slip, soprattutto quando fa troppo caldo ….così che si rinfresca….di cosa vogliamo parlare!!!!!!!! Dell’educazione scolastica sui marciapiedi? Se così è sono la prima a starci.

      • Come ho già scritto in precedenza, questi comportamenti sono sanzionabili con le leggi vigenti, senza chiamare in causa il semplice esercizio della prostituzione.

        • Il semplice esercizio della prostituzione? Non vedo la dignità di un esercizio del genere, del mettere in vendita il proprio “finto amore” e il proprio corpo. Purtroppo la situazione è irrimediabile perché viene da una società ancora profondamente maschilista e male educata dal punto di vista sessuale ed emozionale. Allo stato attuale dei fatti, visto che non esiste una situazione di ordine nell'”esercizio della prostituzione” (perché chi non onora il proprio corpo e la propria dignità come persona perché mai dovrebbe badare al senso civile) sarebbe molto meglio riaprire i casini e riportare ordine e sicurezza almeno sul suolo pubblico.

  2. Questo problema c’è da anni,e non si risolverà mai !!! Ogni tanto sulla tiberina, le forze dell’ordine vengono e fanno la loro bella retata portando via le prostitute che,puntualmente, dopo un paio di giorni, vengono riposizionate al loro posto!!! E’ inutile portar via queste povere donne, si deve arrestare coloro che ce le portano, cioè i loro sfruttatori!!! Le prostitute sono schiave,hanno dei padroni purtroppo, sono obbligate a stare lì altrimenti sono botte per loro,sono controllate a vista,non possono spostarsi,non condanniamo loro ma arrestiamo gli schifosi che le obbligano a prostituirsi!!! Solo arrestando i loro sfruttatori si potrà risolvere il problema.

  3. Allora nessuno sta dicendo o giudicando il loro lavoro ma solo di spostarsi un Po più la mandateci i vostri figli a scuola che le prostitute mezze nudo e solo.perche fa freddo se no completamente nuda poi ne riparliamo mamma stufa di questa situazione

  4. Non vi sembra sufficiente che si prostituiscano davanti all’ingresso di una scuola perchè vengano allontanate? Ma che mondo ci state prospettando? Siete tutti impazziti?

  5. E’ proprio vero; viviamo in un mondo impazzito e assolutamente impoverito di tutto quello che è bene. “Meretriciofobia”, DA DOVE è SPUNTATA QUESTA NUOVA PAROLA?! Oggi basta non essere d’accordo su qualcosa e si viene subito tacciati di essere fobici. Ma ci rendiamo conto che siamo in mano di chi ci vuole assoggettare al suo pensiero sopprimendo quello che non è in linea? Hanno assolutamente ragione le mamme e i professori a pretendere la pressenza delle Forze dell’Ordine, anche se sappiamo bene la sofferenza di queste povere e infelici ragazze sfruttate dalla malavita. Ai primi la mia solidarietà e alle seconde tutta la mia pietà.

    • La parola Meretriciofobia indica la fobia per il meretricio ed essa stessa indica la verità, visto che non si ha un buon motivo per aver paura delle stesse donne che stazionano vicino alle scuole; ovviamente se si comportano bene. inoltre, In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

  6. Quello che fanno con il loro corpo sono affar loro, ma i bambini vanno tutelati, basta spostarsi un po. Era meglio quando c’erano le case chiuse. Almeno se volevi andavi lì dentro e trovavi, ma i bambini almeno non vedevano tanto schifo!!!

    • Se le stesse donne non si comportano bene, già esistono le leggi per combattere questo degrado, senza chiamare in causa il semplice esercizio della prostituzione.

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