Quel logo del XV non poteva essere usato

Quel logo del XV non poteva essere usato

Logo XV Municipio
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A denunciare il non corretto utilizzo del logo del XV Municipio da parte di alcune associazioni sono i consiglieri di opposizione Dario Antoniozzi, presidente della Commissione Trasparenza, Giuseppe Mocci, Stefano Erbaggi, Isabella Foglietta, Giuliano Pandolfi, Gianni Giacomini e Giuseppe Calendino. A parer loro c’è stata compiacenza da parte della maggioranza.

Il fatto è emerso nel corso di una seduta della Commissione Trasparenza nella quale il presidente del XV, Daniele Torquati, era stato appositamente convocato.

“Dalla voce del presidente – dichiarano i consiglieri in una nota – abbiamo appreso che l’iniziativa svoltasi il 29 gennaio nei locali del Centro Anziani di Galline Bianche e organizzata con il patrocinio del XV Municipio non ha seguito il normale iter per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo del logo. Infatti, come si apprende dal sito del Municipio, se una associazione vuole usarlo per una iniziativa specifica deve seguire una prassi ben precisa.”

“Tale prassi – incalzano i sette consiglieri che appartengono all’NCD, alla Lista Marchini e al gruppo “Territorio e Gente” – pare che valga per tutti tranne che per l’associazione “inquilini e abitanti Asia” e l’associazione “Occupiamoci”. La cosa più singolare e per la quale siamo rimasti alquanto perplessi è che se da una parte Torquati dichiara che richiamerà le associazioni per il comportamento adottato dall’altra tra i vari nomi presenti sul volantino che pubblicizzava l’iniziativa c’è quello del Presidente della Commissione Ambiente Marcello Ribera, esponente della stessa maggioranza di Torquati e per il quale lo stesso non ha detto una parola”.

“Insomma – concludono i sette – continua a ripresentarsi la solita storia di cerchiobottismo durata tre anni nonostante una Roma Commissariata e a pochi mesi dal rinnovo del consiglio municipale” .

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2 COMMENTI

  1. Un richiamo alle associazioni Sig Presidente? Ma scherziamo. Non siamo mica a scuola dove la maestra richiama l’alunno discolo o a casa dove il padre o la madre di famiglia richiamano il figlio per una marachella. Se le associazioni avessero utilizzato il logo senza alcuna preventiva domanda e , conseguentemente , senza alcuna autorizzazione, Il municipio dovrebbe fare passi ben diversi rispetto ad un semplice rimprovero o richiamo che dir si voglia. Non conosco il regolamento, ma spero che preveda ( come accade in alcune amministrazioni) penali verso le associazioni che utilizzino loghi di pubbliche amministrazioni senza alcuna autorizzazione. Ad esempio si potrebbe prevedere l’impossibilità a partecipare a bandi pubblici emanati dalla stessa amministrazione “lesa” per un determinato periodo o n°. di bandi i emanati successivamente al verificarsi del fatto lesivo verso l’amministrazione. Ovviamente non andrebbe concesso neanche il patrocinio morale ( o a titolo non oneroso) per un certo periodo di tempo. Il presidente dimostra ancora una volta di non comprendere al meglio il ruolo che riveste, l’opposizione invece dimostra che anche quando riesce a fare emergere qualcosa, non ha capacità argomentative e propositive ma si limita alla semplice denuncia mediatica. Insomma, un quadro desolante per il municipio e per chi ci vive e lavora ogni giorno.

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