Ponte Milvio, il neonato di via Flaminia in Commissione Trasparenza

Ponte Milvio, il neonato di via Flaminia in Commissione Trasparenza

neo torretta Ponte Milvio
VignaClaraBlog.it

flaminia451×240.jpgCosa sta nascendo in via Flaminia 451, a due passi da Ponte Milvio? Cos’è quel nuovo edificio nel cortile dell’ex Gone, proprio a ridosso della Villa dei Cardinali? Quale la sua destinazione: abitazione o ennesimo locale d’intrattenimento? Sono in tanti a chiederselo man mano che quella struttura di legno prende forma.

Il primo a porre pubblicamente la domanda fu il Comitato Abitare Ponte Milvio che in un lungo e puntuale comunicato parlò di un “pacco” dono di Natale per Piazzale Ponte Milvio e i suoi abitanti.”
“Un omaggio – scrisse il Comitato – del proprietario del piccolo manufatto del cosiddetto ex-Gone che sta velocemente tirando su una audace edificio che presto farà mostra di sé, in un cortile per altro assai angusto, letteralmente addossato al Casino Villa dei Cardinali opera edificata nei primi anni del 1800 su progetto di Giuseppe Valadier”.

flaminia451×470.jpg

VignaClaraBlog.it

Era solo poco più di un mese fa quando il Comitato alzò la voce sull’argomento, voce che pare esser stata raccolta in queste ore dal capogruppo PD in XV Municipio, Marco Paccione, che ha chiesto alla Commissione Trasparenza di indagare sulla vicenda.

In una nota inviata a Dario Antoniozzi, presidente della Commissione, Paccione ha infatti sollecitato una seduta urgente “in merito alla recente costruzione di ingenti dimensioni e di forte impatto visivo che sta sorgendo in Via Flaminia 451 (angolo Ponte Milvio) per poter analizzare al meglio l’iter amministrativo che ha portato alla concessione del permesso a costruire per tale struttura”.

Ma non solo. Con la nota, che è stata inviata anche alla Presidenza e all’Assessorato ai Lavori Pubblici del XV oltre che ai competenti dipartimenti capitolini, si chiede “di avere copia di tutta la documentazione, compresi i pareri espressi, dell’iter autorizzativo e dello stato dei lavori di tale costruzione” essendo la stessa – conclude Pacione – “di forte impatto visivo nell’area di Ponte Milvio”.

Visita la nostra pagina di Facebook
CONDIVIDI

22 COMMENTI

  1. Il capogruppo del PD, partito di maggioranza e del Presidente del municipio che chiede alla Commissione trasparenza il cui Presidente è all’opposizione di indagare? Ma un corso accelerato di buona politica per questi giovani ed ancora inesperti consiglieri noooo?

  2. la Villa dei Cardinali…pensa un po’ che io l’ho sempre chiamata La Vigna dei Cardinali…ma forse quello era il nome del ristorante…

  3. il forte impatto visivo!!! senza offesa e senza polemica..solo con tanta amarezza mi sento di domandare: ma perche, gliene è mai fregato qualcosa a qualcuno dei forti impatti visivi, (e non visivi) che hanno avuto negli anni gli interessi privati su un bene pubblico come Ponte Milvio?

  4. ..poi però periodicamente si permette lo scempio pubblicitario proprio a ridosso del ponte con installazioni temporanee di grandi marchi. Per non parlare del caos completo con macchine in tripla fila in occasione di ogni partita…Questi sono gli ,poi, stessi che hanno rilasciato permessi al vicino centro commerciale e ristorante, dove se non altro a suo tempo erano stati inseriti laboratoi asili e librerie, poi trasformato per magia in una mega rivendita di lavatrici …poi si sentono in grado di fare sentenze e di giudicare un progetto sul piano estetico( l’edificio tralaltro ancora è da ultimare) mah!

  5. Finalmente trova posto anche a Roma un piccolo edificio innovativo da tutti i punti di vista, se rispetta tutte le normative, qual’ è il problema?

  6. signor Ariola non capisco il senso di quello che dice. Se non sbaglio la commissione trasparenza ha il dovere di fare chiarezza sui fatti che sembrano poco chiari, o no ? oppure secondo lei è una proprietà privata del presidente della commsissione che indaga solo su quello che gli fa piacere ? No, giusto per capire come la pensa…

  7. stranamente diventano di impatto visivo le cose che piacciono a loro. La stazione che fanno finta di rimettere a posto a via monterosi o le sponde marcescenti e piene di immondizia del tevere altezza via del baiardo invece sono da apprezzare o i murales che hanno fatto fare a labaro che invece di avvicinarla alla metropoli, la ghettizza sempre più in un bronx uscito male.

  8. Il Capogruppo del partito di maggioranza PD (lo stesso del Presidente) che governa il Municipio chiede all’opposizione, tramite la Commissione Trasparenza, di indagare sul perché si stia costruendo a Ponte Milvio.
    Da notare che:

    Presidente del Municipio PD
    Assessore LLPP Municipio PD
    Presidente Commissione LLPP PD

    dobbiamo ridere o piangere ???

  9. Complimenti all’onesta intellettuale di Marco Paccione, capogruppo del PD.
    Il PD è veramente una banda sgangherata e non credibile.
    G.Mori (FDI XV)

  10. A Decio faccio la stessa domanda fatta a Ariola: la commissione è proprietà privata dell’opposizione o è un organo che ha il compito di fare chiarezza su atti non chiari ? Caro Decio la risposta giusta è la seconda vero ? E allora deve avere l’onestà di non strumentalizzare le cose: Paccione ha chiesto alla commissione trasparenza di fare chiarezza, non l’ha chiesta all’opposzione, perchè se non sbaglio la commissione è di tutti, è o dovrebbe essere aldisopra delle parti, o no ?

  11. Plaudiamo all’iniziativa del Consigliere Paccione poiché, ancorché tardiva, potrebbe realmente mettere in atto una procedura virtuosa con l’immediata convocazione di una Commissione Trasparenza, alla quale, fin d’ora, chiediamo di partecipare con una delegazione appropriata e competente anche del nostro Comitato (altrimenti, di quale “trasparenza” parliamo?).

    Il nostro Comitato ha presentato vari accessi agli atti e esposti nel tentativo di contrastare o almeno di comprendere il senso di questo ennesimo improvvido intervento, anch’esso ancora pare finalizzato alla ristorazione, in questa importante parte della Città Storica .
    Abbiamo inoltre sollecitato l’applicazione del vincolo paesaggistico e del vincolo connesso all’elevato rischio idrogeologico, cui l’area è soggetta.
    Tali nostre contestazioni sono state in parte vanificate dalla presenza di pareri favorevoli espressi da enti quali la Regione Lazio e l’ARDIS e la costruzione sembra abbia ottenuto i regolari permessi, in quanto apparentemente conforme alle prescrizioni di Legge.

    Riteniamo di dovere stigmatizzare anche in questo caso la continua assenza, consolidata negli anni, di una qualsiasi visione per l’intera area, dal punto di vista urbanistico, del decoro, del paesaggio urbano, del contesto storico-architettonico, che sia globalmente in grado di pervenire ad una progettazione coerente con il luogo.
    Al contrario, singoli operatori intervengono al di fuori di un confronto con chi quei luoghi vive e in assenza di un benchè minimo coordinamento di disegno urbano.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti, in un desolante panorama di cattivo gusto e volgarità gratuite.

    Sicuramente non bisognava arrivare fino a questo punto, auspicabile sarebbe stata una maggiore attenzione e una migliore capacità di reazione da parte di chi è investito di responsabilità amministrative nel governo del territorio.
    Viceversa dobbiamo prendere atto ancora una volta di una eccessiva lentezza, quando non addirittura di inspiegabili latitanze.
    Le ferite sull’area sono veramente troppe, basti pensare ai dehors che ancora fanno bella mostra di sé in via Flaminia o agli assurdi palazzi strepitosamente cresciuti in via Riano al posto di preesistenze dalla volumetria assai contenuta.

    Volutamente, non solleviamo qui il tema della destinazione d’uso del “manufatto” con il conseguente ulteriore massiccio aggravamento della situazione di surplus di locali di ristorazione, di aumento di rifiuti da gestire, di problematiche della sosta autoveicoli, di inquinamento acustico, insomma di tutte le situazioni di degrado che andiamo denunciando e che continueremo a denunciare con la massima forza.

    Elevate erano nei confronti di questa Giunta le aspettative di attenzione al territorio, al decoro, alla lotta senza quartiere al degrado e all’illegalità, alla convivenza civile e alla qualità della vita dei cittadini amministrati.
    Nell’area di Ponte Milvio, invece, contiamo molte ferite, materiali ed immateriali.

    Speriamo che l’iniziativa intrapresa dal Consigliere Paccione vada avanti senza esitazioni, che ci sia un esito in tempi brevi alla richiesta di un riesame dell’iter amministrativo posto alla Commissione Trasparenza e che con coraggio si adottino tutte le misure per garantire uno stato dei luoghi che sia rispettoso del contesto storico e del paesaggio urbano, come il Codice dei Beni Culturali (Legge dello Stato, fino a prova contraria) impone a noi tutti.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  12. Il problema sapete qual’è ? Che qui fate tutti chiacchiere politiche di schieramenti e nessuno spiega a noi come sia possibile aver autorizzato un progetto del genere tra due palazzi che magari prima avevano una vista e adesso non l’avranno più. In una città dove tra l’altro per avere un permesso per la cosa più stupida è un problema.
    La cosa ancora peggio sapete qual’è ? Che adesso dall’altro lato della medaglia ci sarà un imprenditore che nonostante abbia avuto un permesso a costruire incredibile, lo ha ottenuto e quindi ha investito soldi e magari adesso gli bloccheranno i lavori e ci andrà fallito…
    Veramente un paese di pazzi … Qualcuno del municipio, opposizione o maggioranza rispondesse !!! Perché se la maggioranza non sta facendo nulla, voi evidentemente state facendo in opposizione sterile !!!

  13. Il Signor Solonia, se pensa che ci siano irregolarità è inutile che si rivolge al Municipo solo per far vedere che si occupa del quartiere e cercar di far accrescere la stima nei confronti di un comitato di quartiere che vanda al max 10 sostenitori. Andasse in Pocura e presentasse una denucia… Mi meraviglio di Paccione che lo ascolta pure.

  14. @Marco, non è un problema di irregolarità che credo non ce ne siano sennò dato lo scalpore che ha generato li avrebbero già bloccati, il problema è capire come sia possibile autorizzare una cosa del genere a Ponte Milvio che ricordo oltre ad essere un polo attrattivo è SOPRATTUTTO UN POLO MUSEALE CON UN PONTE REALIZZATO NEL 313 dC e tutta la zona limitrofa dovrebbe essere soggetta a continui e impegnativi controlli preventivi.
    La domanda è come è stato possibile ottenere l’autorizzazione di un cielo terra a ponte milvio, quando io per una banale variazione catastale da ufficio ad abitazione sto tribolando da anni. Sembra il bis di Fratelli la Bufala che ancora dopo anni qualcuno mi deve spiegare…..

  15. @Marco, per toglierle almeno parte delle sue perplessità:

    1 – Il Consigliere Paccione, nella sua più totale autonomia, ha assunto l’iniziativa di richiedere la convocazione della Commissione Trasparenza.
    2 – Come è scritto chiaramente nel commento, allo stato sembra che la costruzione goda di tutti i permessi (giusto quanto scrive Ivan).
    3 – Volendo posso avere occupazioni diverse per passare il mio tempo che non fare vedere che mi occupo del quartiere (per finta).
    4 – Il Comitato Abitare Ponte Milvio vanta qualche persona più di 10 come sostenitori.
    5 – Vuole unirsi a noi?

    La ringrazio per il contributo.

    Paolo Salonia

  16. Caro Solonia, mi scusi ma non ho tempo da perdere con lei … se ha tutti i permessi cosa dovrebbe fare il il municipio? ( oltretutto sono stati dati da altri enti) quindi sta affermando che paccione perderà tempo? . Perche continua a non rispondere alle domande che le faccio….HA PENSATO DI ANDARE IN PROCURAAAA?????? si/no….

  17. È’ vero il comitato ha molti più sostenitori..io alla riunìone che hanno provato a fare di nascosto insieme ad un rappresentante del municipio ,della quale abbiamo avuto notizia solo graxie a questo blog,ne ho contati quasi 15!

  18. Effettivamente la commissione è un organo di garanzia del consiglio e formalmente è giusto che Paccione si rivolga ad essa, indipendentemente dal fatto che il Presidente della commissione sia di maggioranza o minoranza. è altrettanto indubbio che Paccione in questo caso forse ci ha giocato un pochino. Mi chiedo ad esempio se contestualmente alla richista di convocazione della commissione abbia o meno utilizzato la principale prerogativa dei consiglieri… L’interrogazione al Presidente e/o agli assessori competenti ( del suo stesso partito). Se questo non è stato fatto, allora sorge il dubbio che per quanto formamlmente corretta ed opportuna, la sua richiesta di convocazione della Comm. Trasparenza puzzi di bruciato ovvero di “presunta” furbizia” politica. L’opposizione, se esiste, non si lamenti troppo perché avrebbe potuto prendere lei l’iniziativa sull’argomento.

  19. i miei applausi a Ghino per una descrizione perfetta e lucida della situazione, altro che polemiche alla Ariola e alla Decio , questo si che è avere una visione imparziale. Bravo Ghino, lei ha detto quello che avevo tentato di dire anche io ma non so parlare bene come lei.

  20. @ Cesare, ho semplicemente cercato di esprimere il mio punto di vista che, sicuramente polemico, rimane comunque un dato di fatto.
    La commissione Trasparenza è un organo politico e non amministrativo.
    Se davvero a Paccione “premeva” di conoscere i retroscena sarebbe bastato chiedere al Presidente (dello stesso partito di cui è il capogruppo) il quale o sapeva qualcosa oppure avrebbe potuto chiedere ufficialmente.
    Se invece l’interesse era quello di “apparire” su qualche blog (siamo in campagna elettorale) , è tutta un’altra storia…..

LASCIA UN COMMENTO