Flaminia, il poker delle stazioni nel degrado

Flaminia, il poker delle stazioni nel degrado

Speciale Elezioni 2016

poker240.jpgNacque lo scorso settembre a causa dell’inciviltà che regna sui treni della Roma Nord: utenti che mangiano, bevono e poi lasciano i propri rifiuti ovunque, altri che bivaccano sui sedili, altri ancora che si tolgono le scarpe, che urlano al cellulare. Nacque così, appunto, il “Piccolo galateo del pendolare” a cura del Comitato Pendolari della Ferrovia Roma Nord.

Il contenuto? Dieci piccoli accorgimenti, dal non mettere i piedi sui sedili a fare scendere prima di salire fino a non buttare le cose dove capita ma usare gli spazi appositi. Un “manifesto di esortazione” al rispetto con invito a diffondere questo messaggio di cultura sui treni e dentro e fuori le stazioni.

Ma pare proprio che almeno questo ultimo passaggio “dentro e fuori le stazioni” sia passato inosservato se ancora oggi quello che si vede alle fermate del treno della Roma Nord è inciviltà: a parte qualche raro caso isolato, quello che esce da un tour che abbiamo fatto lungo la Flaminia, stazione per stazione, è un quadro non edificante.
Cartacce, scatoloni, scarpe, buste, cibo e addirittura materassi. Fuori dalle stazioni, in alcuni casi dentro o nei parcheggi vicini dove i pendolari lasciano la macchina per prendere il trenino.

Ma se è ormai noto a tutti il degrado che attanaglia le stazioni di Prima Porta, La Celsa e Labaro, degrado denunciato più volte dalla stampa locale, la stazione di Due Ponti non migliora più di tanto.

Scendiamo dal trenino e proprio accanto ai binari troviamo un cumulo di bottiglie di vetro e di lattine, cartacce di merendine, un cuscino.

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Ci basta poi uscire dalla stazione ed una delle scale, pure chiusa, è piena zeppa di giornali e di cartaccia.

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Proprio in quel momento un ragazzo, più o meno 18 anni, ci passa accanto e getta a terra un pacchetto di sigarette vuoto. A pochi metri due cassonetti, ma è come se non ci fossero.

Una vera mini-discarica la troviamo a Grottarossa; appena fuori dalla stazione, c’è un piccolo giardinetto ma l’erba è bruciata e quello che cresce sopra è un vero scempio: buste piene di cibo, bottiglie, gratta e vinci, un ombrello. All’ingresso della stazione due grosse buste, con dentro vestiti e bottiglie.

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A Saxa Rubra stessa situazione con l’aggravante che il parcheggio è in mezzo ad un grande pantano. I rifiuti sembrano essere mimetizzati nel fango, ma qualcosa si vede bene. Anche qui plastica, buste e cartacce di ogni tipo.

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Di certo al Centro Rai devono essersi messo di impegno se appena fuori dalla stazione troviamo a terra un materasso e una vecchia ringhiera di plastica. Vicino l’entrata della stazione, sembra che qualcuno si sia cambiato in fretta e furia dimenticandosi i vestiti a terra, scarpe comprese.

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La stazione di Labaro che vive tra insediamenti abusivi, una discarica a cielo aperto e fuochi che sprigionano fumi malsani è la punta dell’iceberg ma scava scava anche le altre stazioni lungo la Flaminia non scherzano.

Valentina Ciaccio

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