Ferrovia Roma Nord, un anno di tribolato pendolarismo

Ferrovia Roma Nord, un anno di tribolato pendolarismo

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VignaClaraBlog.it

“Ci apprestiamo a chiudere un anno abbastanza difficile per la nostra linea ferroviaria”. Così, con un post alquanto salace ma terribilmente vero, il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord fa il consuntivo del 2015 promettendo ai suoi associati, ma soprattutto a chi gestisce la tratta Roma Civita Castellana Viterbo, un 2016 “con i fuochi d’artificio” per le tante iniziative in cantiere.

Così scrive il Comitato

“Abbiamo avuto vari incontri durante l’anno con ente gestore (ATAC) ed ente proprietario (la Regione Lazio) per discutere dei vari temi caldi che via via si sono avvicendati: la chiusura della stazione di piazzale flaminio, l’indizione del giubileo, gli scioperi (ben 14 durante il 2015), i vari cambi d’orario in estate, fino all’ultima rimodulazione di settembre e di ottobre. In parallelo ci sono state le dimissioni del sindaco di Roma e dei vertici di ATAC a complicare ulteriormente le cose.”

“Partiamo dalla fine, perchè questo resta un problema aperto: la rimodulazione dell’orario di settembre, poi “aggiustata” a ottobre, in pratica taglia in 3 la linea (i punti di rottura individuati da ATAC, col benestare della Regione), privilegiando di fatto la tratta urbana da Flaminio a Montebello, con più corse erogabili (che poi spesso subiscono ritardi e soppressioni), e meno corse extraurbane dirette da Viterbo a Flaminio, e viceversa”.

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“Aggiungiamo poi il “trucchetto” di Atac ,smascherato sul nascere ma che resiste ancora, di incorporare il ritardo del treno nell’orario: in pratica un treno che sull’orario ufficiale è previsto per le 8:10 e porta un ritardo di 4 minuti, prima del cambio di orario veniva segnalato come 8:10 + 4, adesso diventa 8:14 e la quantificazione del  ritardo sparisce dall’apposita colonnina sul display in stazione. Questo disorienta il pendolare e maggiormente il turista occasionale che ha la sua bella mappa con gli orari ufficiali in mano e non ci capisce più nulla!”

“Abbiamo chiesto più volte a Regione Lazio e a Atac di togliere i punti di rottura, ripristinare la fermata urbana a Prima Porta e, se proprio non se ne può fare a meno, di spostare uno dei punti di rottura dalla stazione di Civita Castellana al posto di quella non attrezzata di Catalano, ma nulla è stato fatto finora. Diciamo che quello che ha fatto irrigidire ATAC e Regione Lazio è stato questo nostro articolo sul funerale annunciato della RomaNord e infatti all’ultimo incontro ci sono stati alcuni punti di scontro tra noi e loro.”

Durante l’anno abbiamo anche provveduto a fare esposti-denuncia alla procura, una interpellanza al Consiglio Regionale del Lazio, una segnalazione all’autorità di regolazione per i trasporti,  ma nulla sempre portare gli effetti sperati. Come non ricordare poi le oltre SETTECENTO corse soppresse a luglio per problemi interni in ATAC? E il cittadino/pendolare PAGA!!”

“Spendiamo anche due parole su due scandali, da noi documentati: il parcheggio di Montebello che da tre mesi è praticamente inutilizzabile per via di lavori interni che sono fermi, senza motivo. La nuova stazione di Prima Porta, da completare e non ancora inaugurata, ma già vandalizzata. Nel frattempo nella vecchia stazione di Prima Porta, l’evasione tariffaria è ai massimi storici.
Da ultimo, alcuni importanti programmi televisivi di denuncia iniziano a fare le pulci al servizio erogato sulla nostra tratta e gli esiti sono sconfortanti. Nessun controllo in stazione, nei parcheggi, a bordo dei treni. Atti vandalici sempre più frequenti, treni ormai ridotti a latrine ambulanti e pieni di scarabocchi, senza aria condizionata o servizi igienici: dei veri e propri carri bestiame.”

“Il resto del TPL romano non è che stia meglio e recente premio Caronte 2015, dato ai cugini della Roma Lido, con noi della Roma Nord secondi classificati,  non fa che confermare le cose. Il trasporto pubblico della capitale è al collasso e la coperta è sempre più corta. In tanti ai piani alti sperano che questo giubileo passi presto,facendo meno danni possibili. Noi pendolari di lungo corso siamo sempre l’ultima ruota del carro, invece di essere specie protetta da tutelare.
Di questo passo, il treno diventerà sempre meno appetibile, perchè non garantisce rispetto degli orari e si viaggia spesso in condizioni disumane (soprattutto d’estate): quindi vanno tutti in auto a intasare le consolari in ingresso, specialmente Flaminia, Cassia e Tiberina..e le targhe alterne saranno sempre più frequenti!”

In questo riepilogo del 2015 è probabile che il Comitato abbia lasciato qualcosa per strada, ma il senso non cambia: alla Roma Nord i disservizi si sommano ai disservizi!

Ma non è tutto. Perchè per il Comitato “Altra nota dolente dell’anno è la completa assenza delle istituzioni. A parte qualche sporadica iniziativa di alcuni sindaci della tratta, gli altri sembrano completamente avulsi a tutto il processo e ai problemi dei loro concittadini pendolari. La nostra opera di sensibilizzazione è rivolta SOPRATTUTTO a loro. I PRIMI CITTADINI di tutti i paesi coinvolti, a cominciare da Riano, Castelnuovo, Morlupo, Sacrofano  e via a salire fino ad arrivare a Viterbo, devono essere in testa al corteo di indignazione e di protesta per il (dis)servizio che ci viene propinato, e che paghiamo. Abbiamo più volte suggerito di convocare una conferenza dei sindaci, alla presenza di Atac, Regione e Comune di Roma, ma per ora il nostro appello giace inascoltato. Forse nell’imminenza della campagna elettorale, qualcuno si sveglierà.
Ma tra tante cose negative, una positiva: l’incavolatura è talmente alta tra i pendolari che stiamo perfezionando una alleanza con i comitati della Roma Lido e della Roma-Giardinetti (ora accorciata Roma-Centocelle) in modo fare fronte unico sui problemi in comune…e sono veramente tanti.

“Prevediamo un 2016 con i fuochi d’artificio – conclude il Comitato – per la Roma-Civita-Viterbo abbiamo molte iniziative (alcune anche di “rottura”) in cantiere ….e chi vivrà vedrà!”

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