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Vicenda via Vitorchiano, il NO del XV Municipio

Via VitorchianoRespinta la delibera su via Vitorchiano. Per il Consiglio del XV Municipio l’accordo di programma non va sottoscritto e il centro commerciale-uffici non va costruito. Ora spetterà alla assemblea comunale esprimersi e poi, in ultima istanza, alla giunta del sindaco Marino. Terranno conto della volontà del territorio?

Tira il respiro il gladiatore. La sua tomba non verrà oscurata da un palazzo di tre piani di oltre 10mila metri quadri, via Vitorchiano resterà la sonnacchiosa e tranquilla stradina di sempre.

Questo stando a quanto deciso oggi dal Consiglio del XV Municipio che con i voti del PD, Lista Civica Marino, M5S e l’astensione dell’NCD e del Gruppo Misto ha respinto al mittente, cioè al Campidoglio, la proposta di delibera sulla sottoscrizione dell’Accordo di Programma battezzato “Riqualificazione stazione Due Ponti” ma che in realtà prevede la costruzione di un grosso insediamento di cinque piani (di cui due interrati) per ospitare esercizi commerciali e uffici.

Questo era solo il primo passo. La proposta di delibera, col pesante fardello del NO espresso dal XV, a settembre andrà al vaglio del consiglio comunale e, infine, giungerà sul tavolo della giunta Marino per la decisione finale. Sarà ascoltato il territorio, così come richiesto da Giovanni Carapella, uomo di punta del PD romano?

Nel Consiglio odierno un pensiero è andato anche a Marco Nonio Macrino, il cui mausoleo dista qualche centinaio di metri dalla stazione Due Ponti. A ricordarne la presenza sono stati i consiglieri della Lista Civica Marino che a margine della seduta così dichiarano: “Siamo soddisfatti del parere contrario dato alla delibera su via Vitorchiano e, nonostante si trovino in due punti diversi, attraverso un emendamento abbiamo voluto sottolineare la richiesta al Presidente Torquati di non permettere che il voto di oggi possa far dimenticare l’importanza di valorizzare l’area archeologica.”

Per ripercorrere tutte le tappe della vicenda ecco i nostri precedenti articoli: clicca qui

Fabrizio Azzali

VignaClaraBlog.it

15 COMMENTI

  1. Un grazie al presidente Torquati e alle Consigliere e Consiglieri che hanno votato il parere contrario alla proposta del COMUNE. A settembre ci auguriamo anche dalla maggioranza del Consiglio comunale e dalla Giunta Marino il promesso segno di discontinuità dalla politica urbanistica romana dettata dai costruttori.

  2. Peccato che la maggioranza ha fatto una cosa mai visto: ha espresso parere contrari o alla Delibera ma ha fatto una serie di osservazioni…della serie: sapendo che verrà approvata in Campidoglio almeno prendiamoci qualcosa….

  3. Come coordinatore di SEL nel XV Municipio esprimo la piena contentezza mia e del partito che rappresento per l’esito della votazione di oggi nel consiglio municipale, esito che ha confermato il no al centro commerciale a Via Vitorchiano già espresso due anni fa durante la scorsa consiliatura.
    Il nostro capogruppo Alessandro Pica non ha potuto partecipare al voto trovandosi fuori Roma; fortunatamente la maggioranza si è espressa compatta e ad essa si è unito il Movimento Cinque Stelle a sostenere le ragioni del no, così che la nostra assenza non ha avuto ripercussioni negative per la popolazione di Roma Nord.

    Giuseppe Reitano
    (Coordinatore SEL XV Municipio)

  4. @Pandolfi, non so se sicuramente verrà approvata in Campidoglio. Come PD del XV Municipio faremo di tutto affinché ciò non avvenga. Senza prenderci se non il dovere di difendere i beni comuni e valorizzare il nostro territorio. Ricordando che la sua parte politica nella precedente legislatura aveva dato parere favorevole.

  5. @Pira, il voto favorevole di allora era condizionato da una seri di prescrizioni. La prima (quella più importante) chiedeva di ridurre l’indice di edificabilitá del 50% per ritornare alla cubatura della vecchia concessione edilizia del 2003 (amministrazione Veltroni). Oggi abbiamo chiesto al PD di inserire anche questa prescrizione tra quelle fatte. Purtroppo non è stata accettata la nostra proposta… Ricordo che grazie alle nostre richieste, quelle del 2012 che condizionavano il voto favorevole, la delibera è finita in un “canale morto” della commissione urbanistica comunale e con la nuova amministrazione (Marino) è stato necessario ripresentarla nuovamente.

  6. Ma quali prescrizioni? Ma quale proposte? Allora avete trovato il modo per dare parere favorevole a quella vergognosa proposta di accordo di programma pensando di salvare la faccia con delle “prescrizioni” senza alcun valore. Chi è attento alla vita politica di Roma nord sa che forse il destino dell’allora PDL nell’allora XX municipo si è compiuto a partire da quel giorno. L’eco mediatica di tutta la vicenda e la straordinaria partecipazione popolare contro quella che è (e resta) una vera assurdità avrebbero dovuto farvi riflettere. Ora è il turno del PD. Staremo a vedere se in Campidoglio sapranno ascoltare il grido dei loro concittadini o se ad esso rimarranno sordi, come i loro cugini del PDL nella scorsa legislatura.

    Per usare la stessa metafora il PD ha l’occasione di non essere miope politicamente (come lo fu il PDL, ma anche come lo furono i DS e il vecchio PD) sacrificando il territorio ed il bene della città per salvaguardare gli interessi economici dei grandi costruttori. Sembra che una sovrintendenza forse un po’ allo sbando stia negoziando per la realizzazione delle palazzine di Bonifaci intorno ai noti e preziosissimi monumenti archeologici, incapsulandoli con coperture trasparenti tra le costruzioni: ecco il PD adesso ha l’occasione di dire no a queste bestialità, di dissociarsi dal teatro dell’assurdo a cui finora tutti, ma proprio tutti, siamo stati costretti ad assister.

  7. Quoto in toto quanto riportato da Edoardo Orsi…. Mocci, lasci perdere, non bisognava e non bisogna edificare, non ci frega nulla delle prescrizioni!

  8. Sono lieto che il Consiglio abbia dato parere contrario, ma sono comunque dispiaciuto per la lentezza ed ilmancato controllo di questa amministrazione sulla vicenda.
    Solo per ricordare alcune cosette compiute nell’ignoranza di chi doveva vigilare.
    E’ stata portata terra di origine sconosciuta per alzare il livello della strada;
    E’ stata rovinato il muro di contenimento della flaminia per alzare una barriere di legno;
    E’ stato rovinato il muro della stazione per realizzare parzialmente una barriera;
    Il tutto sotto un cartello che esponeva una licenza del 2003!!! Ovviamente scaduta!

    Inoltre, Il mancato accesso agli atti richiesti al Dipartimento Tecnico del Comune di Roma che lamenta una sua “svista della pratica”, (sono 180 giorni da che il consigliere Zotta (M5S) ha chiesto di vedere il progetto ed ancora non LE è stato fornito) la dice lunga sugli interessi che vi sono sotto.

    Ripeto, sarebbe bastato un banale controllo dei controllori , e neanche si arrivava a questo consiglio, ci avrebbe pensato la municipale a far bloccare tutto per palesi irregolarità.
    Cmq, amici controllori, siete ancora in tempo per rimediare: di questioni come questa ve ne sono molte nel municipio XV perchè è un luogo molto appetibile per le speculazioni e non dovete guardare lontano; iniziate dal contratto di affitto del municipio in cui sedete, prima di proprietà del comune, venduto, per poi essere riaffittato dallo stesso comune !

    L’onesto curioso ancora non è arrivato nel XV, ma ho fiducia nel futuro.

    Esprimo solo opinioni personali.

  9. @LuvaV, non sono stato di certo io dare la concessione edizia nel 2003 e votare un PRG nel 2008 che ha confermato l’edificabilità di quell’area. Il PD nel 2008 ha votato favorevolmente al piano regolatore, sia in Campidoglio che in Municipio. Ora quel fazzoletto di terreno è edificabile… ma non grazie a noi.

  10. Trovo sorprendente che il Consiglio del XV Municipio si affanni da un lato ad esprimere parere negativo ad un folle progetto di centro commerciale e chiuda dall’altro lato tutti e due gli occhi sui lavori iniziati sulla stessa area in modo del tutto illecito dallo scorso mese de dicembre per la realizzazione di un progetto del tutto diverso sulla base per giunta di una concessione edilizia del 2003 abbondantemente scaduta. Come la mettiamo con questi lavori se per caso la Assemblea Capitolina decidesse di mandare avanti invece la realizzazione del centro commerciale ?

  11. Quanto riportato da Rodolfo Bosi è un campanello d’allarme …. ho paura che in campidoglio qualcuno abbia già deciso che quei lavori s’hanno da fare!

  12. Concordo con LucaV, quello di Bosi è un campanello di allarme avallato dalla negazione all’accesso agli atti fatto a un Consigliere.

    Ricordo che Il diritto di accesso agli atti del Comune riconosciuto ai Consiglieri (Xomunali e Municipali) “è strettamente funzionale all´esercizio del proprio mandato, alla verifica e al controllo del comportamento degli organi istituzionali decisionali del Comune ai fini della tutela degli interessi pubblici e si configura come peculiare espressione del principio democratico dell´autonomia locale e della rappresentanza esponenziale della collettività”

  13. Il Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma ha inanellato un irregolarità dietro l’altra, nel più incredibile silenzio degli organi politici (Consiglio e Giunta).
    Il diniego di accesso agli atti alla Zotta non è forse una gravissima omissione d’atti d’ufficio?

  14. Il NO del Consiglio Municipale al “mostro” di via Vitorchiano è senz’altro un fatto positivo, non si potrebbe dire diversamente.

    Anche se scontato, ci sarebbe mancato solamente che gli stessi che avevano espresso un giudizio negativo quando erano opposizione, avessero espresso un parere opposto ora che sono maggioranza.

    Ma la riunione dell’altra mattina lascia soddisfatti a metà.
    Per motivi intrinseci e altri estrinseci.

    Quelli intrinseci, emersi nel dibattito.
    Francamente qualcosa – se non tutto – emersa negli interventi lascia sconcertati.

    E non tanto le acrobazie fantasmagoriche di Mocci con il suo ragionamento ai limiti del teatro di Jonesco, con la conclusione, veramente indecorosa, che ha visto i tre unici presenti della vecchia maggioranza, ora opposizione, vergognosamente esprimere il voto di astensione.
    Alla faccia della coerenza politica!!!

    Ma ancora di più il ragionamento del Presidente Torquati con alcuni passaggi che avrei preferito non ascoltare.
    Per esempio, quando ha tenuto a precisare, più volte, il suo massimo rispetto per la proprietà privata e i suoi irrinunciabili diritti (semplifico).
    Vorrei sommessamente ricordare al Presidente gli articoli 41 e 42 della nostra Costituzione Repubblicana, quando si tratta della prevalenza dell’interesse del pubblico sul privato.
    Possibilmente integrati anche dall’articolo 9, con la meravigliosa dichiarazione “La Repubblica …………Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

    Ma – ahimè – anche quando si è pericolosamente addentrato in tutta una serie di motivazioni tecniche (per altro già anticipate nel primo intervento della mattinata, da parte del Consigliere del PD).
    Come se il complesso mostruoso non si dovesse realizzare perchè sono presenti anomalie nel progetto, come ad esempio la faccenda dei parcheggi senza collegamento e a gestione privata, quindi con il rischio di disallineamenti di orario di chiusura rispetto alle corse dei treni.

    Se ne potrebbe dedurre un ragionamento del tipo “siamo costretti a dire NO, ma se migliorate il progetto, allora……”.

    Il NO, forte e chiaro, doveva essere sorretto da poche ma decise argomentazioni “alte”, unicamente basate su presupposti fondamentali, le motivazioni culturali, l’interesse pubblico, l’insostenibilità ambientale e urbanistica.

    In questa direzione, un grande riconoscimento va dato alla Consigliera Zotta, che con il suo intervento è stata l’unica a trattare la questione nei termini corretti.

    I motivi estrinseci.
    Tutto questo procedimento, fin dalla devastante assemblea pubblica degli inizi di maggio 2012, quando si celebrò la farsa del processo partecipativo (una sorta di sfogatoio inutile) con l’inossidabile Arch. Geusa del Comune che manifestatamente dimostrava che nulla interessava dei pareri che i cittadini esprimevano, risulta tragicamente opaco, come spessissimo tutte le questioni che riguardano il governo del territorio in questa città.

    La questione gravissima degli atti sostanzialmente negati alla Consigliera Zotta (su questa storia sarà necessario chiedere con forza che sia fatta luce e la prima a doverlo fare dovrebbe essere la stessa maggioranza municipale), i percorsi dei procedimenti amministrativi che seguono percorsi carsici, ora riaffiorando ora scomparendo nuovamente, l’alternanza delle competenze decisionali che, alla fine, rendono difficile per il cittadino individuare chi è “il colpevole”.

    A fronte di questo quadro complessivo, l’auspicio, anzi meglio il pressante invito è bidirezionale.
    Nei confronti della Giunta del XV, affinchè difenda il suo NO, non facendolo ridurre a mera commedia istituzionale di pareri richiesti e poi inascoltati.
    Viceversa difendendolo e pretendendone il rispetto in tutte le istanze successive che, anche se non di diretta competenza municipale, afferiscono comunque alle decisioni sul territorio del Comune, amministrato dalla stessa parte politica.

    Nei confronti dell’Amministrazione Comunale, e personalmente del Sindaco Marino affinchè, proprio lui in prima persona, voglia dimostrare con i fatti la concretezza di quei principi di rispetto per la cultura, per il territorio e per i cittadini, che tanto facilmente vengono espressi a parole in tutte le circostanze possibili.

    In ultimo, vorrei affiancarmi alla richiesta di Bosi: nel frattempo cosa succede in quel misterioso cantiere che fa mostra di sé su via Flaminia dal mese di dicembre 2013?

    Cari Signori, fatti finalmente e non solo parole!!!

    Paolo Salonia

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