I quattro laghi più belli a nord di Roma

I quattro laghi più belli a nord di Roma

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A chi pensa che il mare non debba essere sempre meta preferita e indiscussa delle gite, noi diamo alcuni consigli lacustri, dirottando l’attenzione su i quattro più bei laghi a nord di Roma, lontani dal caos e dalla frenesia della città, che non hanno nulla da invidiare alle località del litorale romano.

Lago di Bracciano

Originariamente Sabatinus Lacus, ha un perimetro più o meno circolare, sul quale si dispongono a reciproca uguale distanza i tre centri di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara.

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Tutto intorno pioppi, ontani e salici a disegnare un paesaggio campestre che regala frescura anche nei momenti più caldi. Lucci, persici, coregoni e anguille abitano il lago, sorvegliati dall’alto da uccelli, uno tra tutti il falco pescatore.

Ogni particolare è all’insegna del rispetto della natura e dell’ambiente, condizione che comunque offre al turista una infinità di attività acquatiche.

Vela, windsurf, kitesurfing, ma anche canoa e canottaggio sono tra gli sport più praticati. Qui è possibile pagaiare su una dragon boat, a ritmo di tamburo.
E nulla è lasciato al caso: corsi o lezioni individuali sono offerte quotidianamente da scuole dedicate, che con un duplice lavoro avvicinano il principiante allo sport ma soprattutto al vivere all’aria aperta. Grazie alla favorevole esposizione ai venti, i velisti trovano giusta collocazione per le gare, nazionali e internazionali, che si svolgono per tutto l’anno.

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Ma il lago di Bracciano non è solo per sportivi incalliti.

Famiglie prole al seguito trovano spazio per rilassarsi o inventare giochi, sapientemente accolti da stabilimenti turistici che offrono servizi degni di una spiaggia della riviera romagnola. Con una fondamentale differenza: anche le strutture turistiche hanno un impatto sull’ambiente molto delicato, a non deturpare il paesaggio che la natura, ancora quasi selvaggia, riesce a concedere.

Per chi non ama giochi d’acqua e rilassanti dormite sul lettino, amene colline, boschi e praterie intorno al lago offrono agli appassionati di mountain bike percorsi segnalati e con differenti gradi di difficoltà. E grazie a centri di equitazione la possibilità, per novizi o esperti cavalieri, di una passeggiata a completo contatto con la natura.

Ma il lago offre anche tre splendidi abitati, che raccontano in silenzio storia e tradizioni laziali.

Bracciano

Nasce in una località abitata fin dall’epoca etrusca, ma deve il suo splendore al periodo rinascimentale, quando divenne feudo degli Orsini, per passare poi, nel 1696 agli Odescalchi. Una visita al castello intitolato alle due nobili famiglie, che domina tutto l’abitato, racconta il passato nelle sue magnifiche sale ottimamente conservate.

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Ma anche una semplice camminata per il borgo antico, misto tra medioevo e rinascimento, con zigzaganti stradine e case e botteghe del XV e XVI secolo, appare come un libro aperto, solo da sfogliare. E il richiamo gustativo e olfattivo qui trova giusta soddisfazione nei piatti a base di pesce.
Anguilla, coregone e filetto di persico, accompagnati dal buon vino bianco locale, si concedono ai palati più esigenti ma anche ai profani vogliosi di provare le specialità del luogo.

Trevignano Romano

L’antico borgo di Trevignano è un’altra splendida località affacciata sul lago di Bracciano, e offre panoramiche spettacolari e colori tutti da vedere.
Il suo antico borgo medioevale accoglie il turista regalando momenti di storia tangibili. Salendo dalle vie del centro storico, e percorrendo un sentiero, si arriva alla Rocca, eretta nel 1200 per volere di Papa Innocenzo III. Agli ordini di Giovanni Borgia, in guerra contro gli Orsini, nel 1496 venne distrutta.

Raggiungere la Rocca significa godere di un panorama indescrivibile. Una prospettiva del lago a tutto tondo e la veduta sui paesi circostanti al di sopra dei tetti di Trevignano valgono bene la scarpinata iniziale.

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Più soft, invece, ma ugualmente suggestiva è una passeggiata sul lungolago alberato, che concede scorci degni dei migliori “selfie”. Per i più temerari, voli in parapendio concessi dalle correnti termiche molto favorevoli nella conca vulcanica nei pressi di Trevignano.

Anguillara Sabazia

Anche Anguillara è da vivere dal basso verso l’alto. La visita della parte alta della città, fino ai resti di una fortezza risalente al XIII secolo offre incredibili profili, resi ancor più spettacolari al tramonto come all’alba.
Colori e sfumature che nessuna tavolozza di un pittore potrà fermare su una tela. Ma d’incanto è anche il lungolago, che si specchia sapientemente nelle acque che il bacino offre generosamente e senza risparmio.

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L’aeroporto di Santo Stefano, per chi non teme il volo, consente di decollare a bordo di un ultraleggero, per una trasvolata sul lago tutto da vivere.
Una chicca per gli appassionati di oggettistica: ogni prima domenica del mese il lungolago di Anguillara accoglie un caratteristico mercatino dell’antiquariato.

Lago di Martignano

A chi ama chiassosi luoghi urbanizzati all’ultimo centimetro, consigliamo di cambiare strada. Il lago è raggiungibile solamente mediante una stradina di campagna, ma lo scotto di lasciare l’auto e camminare per raggiungere la spiaggia ripagherà dello sforzo profuso.

Basta incamminarsi verso la costa per rendersi conto che ci si sta immergendo in un mondo lontano anni luce dalle spiagge caciarone e dalle urla di bagnanti isterici irritati da schiamazzi infantili e squilli di telefonino.

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Qui la parola d’ordine è rispetto a trecentosessanta gradi per l’ambiente.
Ad accogliere il turista, alcuni chioschi e degli stabilimenti balneari, la cui architettura è sempre pensata nel rispetto dell’ecosistema circostante. La permanenza sulla spiaggia offre, senza se e senza ma, assoluta quiete.

Sabbia pulita e acqua cristallina mettono a disposizione la condizione ottimale per staccare la spina e vivere una giornata, o qualche giorno, in quella che può essere considerata senza presunzione un’oasi naturalistica.

Canoe, barche a vela windsurf, ma anche semplici pedalò a disposizione del turista permettono di solcare il lago, per tuffarsi in una esplorazione a tuttotondo. Il divieto di navigazione a motore, infatti, facilita questo rapporto con il lago, fatto di rispetto e di curiosità.

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Ma alle attività balneari si affianca la possibilità di passeggiate a cavallo e trekking in bicicletta, per un tuffo stavolta nei paesaggi incontaminati che questo ambiente, mix di prati e sabbia, riesce a regalare.

Panorami suggestivi e solamente il rumore degli uccelli. Pavoncella, beccaccino e fischione trovano nei cespugli, nei canneti e nei boschi circostanti il lago luogo ideale dove nidificare. E il loro canto sembra quasi un ringraziamento a chi conserva gelosamente questo spicchio di natura incontaminata. Le condizioni delle acque, poi, permettono la presenza del luccio, del persico reale, ma anche della carpa e della trinca.

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Inutile continuare a descrivere un paesaggio da favola. Tutto si può riassumere nella scelta del regista Luigi Comencini, che trovò il lago di Martignano luogo ideale per girare il suo spettacolare Pinocchio. Un luogo da favola, per una favola senza tempo.

Lago di Vico

Circondato dai monti Cimini, il lago di Vico riserva ai suoi ospiti una magica accoglienza che va oltre l’immaginabile. Natura protetta dove fauna e flora sposano condizioni ottimali di vita. Tre i centri abitati che si sovrastano il lago: Ronciglione, Caprarola e San Martino al Cimino.

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Territorio da vivere trecentosessantacinque giorni l’anno, trova il maggior afflusso di turisti in estate. Aria fresca, strutture attrezzate a offrire relax e tranquillità a chi vuole godersi il lago, pigramente o praticando sport quali vela e canoa. La striscia più gettonata è la zona del monte Venere, che unisce tratti di litorale a sentieri escursionistici che attraversano la foresta popolata da castagneti.

Sulla sponda guardata da Ronciglione, tratti di spiaggia libera per chi è attento al portafoglio, comunque servite da punti di ristoro. Bassi steccati a separare aree di relax e ludiche, ombrellone e lettino circondati da un tappeto erboso che rende più morbida la sosta. Beach volley e tennis, o zone ricreative pensate per lo svago dei più piccoli, con la certezza che a sera, la stanchezza si farà sentire.

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Ma anche la possibilità di praticare il birdwatching. Capanni di osservazione permettono ad appassionati e studiosi di osservare gli uccelli in natura, per studiarne comportamenti e atteggiamenti, ma anche per l’ascolto e il riconoscimento dei canti, diversi per ogni momento della loro vita.

Ronciglione

È il centro più interessato alla salvaguardia e alla valorizzazione di questa area naturalistica del lago di Vico, in particolare della spiaggia, cercando di ammaliare i turisti con ambienti confortevoli e buona tavola. Negli ultimi tempi, il nome di questo paese del territorio cimino è passato di bocca in bocca grazie a un ronciglionese che ha fatto innamorare gli amanti della musica leggera italiana, tale Marco Mengoni.

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Ha certamente contribuito a far conoscere anche oltralpe questo gioiellino della Tuscia, ma il biglietto da visita di Ronciglione resta sempre la bellezza architettonica del suo centro storico, tutta da vedere e da scoprire. Valore aggiunto: un’arte culinaria basata sulle offerte del territorio, prima tra tutte la nocciola.

Caprarola

E’ un’atmosfera quasi incantata, è accoglienza elargita per il solo senso di ospitalità insito nei caprolatti, è una full immersion in antichi sapori. Non è solo Palazzo Farnese, gioiello dell’architettura manieristica, a catturare la curiosità dei gitanti. È voglia di accoglienza, è una sagra, a fine agosto, dedicata alla nocciola, prodotto portabandiera dell’economia della Tuscia.

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È vedute mozzafiato sconfinate in distese dai mille colori e dalle mille sfumature. È camminare per le vie del centro storico, catturando angoli nascosti ai più sbadati.

San Martino al Cimino

E’una tappa della Via Francigena, nel percorso compreso tra Bolsena e Sutri. Luogo ideale per godere d’estate di un clima gradevolmente fresco lontano dalla calura di città. È immensi boschi da scoprire, è natura allo stato puro. È coccole al palato, tra funghi porcini e castagne, serviti nella tradizione gastronomica del posto.

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Lago di Bolsena

Il tempo sembra essersi fermato sulle rive di questo lago, che assume un aspetto pittoresco e suggestivo a ogni giro d’ora. Un perimetro lungo 43 chilometri fa perdere lo sguardo anche al più attento osservatore, ammaliato da un immenso letto d’acqua completamente balneabile tanto da essere riconosciuto come uno tra i laghi più puliti d’Europa.

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Le sue acque cristalline fungono da richiamo “quattro stagioni su quattro”, e non è lo “specchietto per le allodole”. La promessa di trovare luoghi incantati e incontaminati è mantenuta, se non addirittura offerta ben sopra le iniziali aspettative. Sport, acquatici e non, escursioni o semplici passeggiate, ma anche ozio mai noioso rendono ogni giorno trascorso in questo luogo un giorno diverso.

Vela, windsurf, pesca, nuoto, attività subacquea per chi ama il contatto diretto con il lago; per chi preferisce la terraferma, mountain bike, trekking, equitazione e tennis. Il lungolago inoltre offre piste ciclabili che permettono lunghe pedalate in bicicletta, e romantiche passeggiate costeggiando il lago.
C’è insomma solo l’imbarazzo della scelta in una giornata mordi e fuggi, o solo l’impegno a pianificare le varie attività per soggiorni più o meno lunghi.

Sul litorale, campeggi attrezzati e al passo con le esigenze del turista offrono giusta dimora, concepita nel rispetto dell’ambiente circostante, seppur progettati con criteri moderni degni e comodità di ogni tipo. Il clima mite sembra concludere questa alchimia di emozioni, che continua invece nel volo di uccelli tipici dell’Europa del nord che qui trovano il loro ideale nido.

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Tufetti, morette, folaghe e aironi cenerini sorvolano lo spazio aereo quasi a voler riconfermare l’aspetto incontaminato e a volte selvaggio del territorio.
Il pesce d’acqua dolce, pregiato e saporito, rappresenta l’ingrediente principale sulle tavole della zona. Anguille, persici, tinche e lucci, ma anche lattarini ,cefali e trote la fanno da padroni nelle ricette della tradizione del lago. Il piatto tipico dei pescatori è la sbroscia, una zuppa i cui tranci di pesce, uniti a fettine di patate e mentuccia, viene servita su fette di pane raffermo o abbrustolito, il tutto condito da olio sale e peperoncino.

Per i “cugini di bacco”, la scelta spazia del famosissimo bianco Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, o da rossi rinomati quali l’Aleato di Gradoli e la Cannaiola di Marta.

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Nel lago sono presenti due isole di origine vulcanica, Martana e Bisentina, che sorgono a pochi metri dalla linea di costa. Sulle sponde del lago, borghi medioevali ognuno con la propria storia aspettano solo la possibilità di ospitare e incuriosire il villeggiante. Seppur tutti degni di menzione, Bolsena, Montefiascone, Capodimonte e Marta rappresentano probabilmente i quattro che meglio descrivono l’unicità dei paesi a ridosso del lago.

Bolsena

Guardando la cittadina di Bolsena e il “suo” lago, si ha l’impressione che tutti gli elementi naturali si siano fusi in un unico spettacolare ambiente.
All’attrazione squisitamente balneare si affianca l’aspetto misterioso della cittadina, fatto di storia, di tradizioni e immerso in una natura ancora per la maggior parte incontaminata.

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Gli autoctoni, cordiali e ospitali, mettono il turista nella ottimale condizione di sentirsi “come a casa”, forti della particolarità e della bellezza dei luoghi, il tutto condito da tradizioni storiche e culturali caparbiamente mantenute vive. Bolsena è solo da visitare, in tutte le sue sfaccettature.

Montefiascone

È il comune del comprensorio del lago di Bolsena, e di tutta la provincia, con maggior altitudine superando i seicento metri, condizione che permette di offrire un clima gradevolissimo anche in estate. È proprio questa sua altezza che consente da vari punti di dominare quasi tutto il paesaggio della Tuscia, approfittando di sconfinate vedute sui monti Cimini e Viterbo, e verso il lago di Bolsena.

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Una passeggiata nel borgo è deliziosa e storicamente interessante, visti i siti monumentali tutti da scoprire. Ma è la zona del Belvedere e della dominante Rocca dei Papi che regala una incantevole visuale sul lago. Panorami meravigliosi offrono visioni fuori dall’immaginario, rafforzando l’idea che qui, si vive davvero in un’altra dimensione.

E Montefiascone è decisamente un luogo ideale per chi decide di trascorrere una vacanza in cui natura, storia e arte si fondono. E, gli amanti del nettare di Bacco trovano giusto conforto nel vino famoso in tutto il mondo, l’ Est! Est!! Est!!!, bianco o amabile, fa davvero dimenticare la routine quotidiana, spesso noiosa e opprimente.

Capodimonte

Dispone di una bella spiaggia attrezzata e di un porto turistico di tutto rispetto, per imbarcazioni da diporto a motore e a vela. Il lungolago è tutto da camminare, regalando emozioni visive su scorci incantevoli.

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Il suo centro storico vale una camminata, ad annusarne gli odori e a scoprire gli angoli più nascosti, che regalano fotografie degne del miglior album di ricordi. Proprio nel mese di agosto una sagra festeggia il coregone, prelibato pesce qui portabandiera, insieme all’oggettistica di Capodimonte, dell’economia locale.

Marta

Situato direttamente sulle sponde del lago di Bolsena, è molto apprezzato da villeggianti italiani ed europei che la preferiscono di gran lunga alle affollate e caotiche spiagge sparse lungo le coste italiane. Coniugando tranquillità e bellezza, offre una realtà ancora a misura d’uomo pur strizzando l’occhio alla modernità e ai confort che sono comunque assicurati.

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Agli occhi del visitatore, la parte interna di Marta appare come un borgo medioevale, con stradine e viuzze arroccate intorno alla torre ottagonale che, si racconta, sia stata costruita con i resti dell’antica Bisenzio.

La parte più nuova è il bellissimo lungolago alberato, il porticciolo e le spiaggette appena fuori dal paese. Accoglienza impeccabile e cucina ottima la incoronano meta per i buongustai. Anche qui, indiscusso re dei piatti locali è il coregone, degnamente accompagnato dal persico reale da provare fritto dorato.

Per gli amanti del nettare degli dei, la Cannaiola, vino rosso abboccato a produzione limitata e familiare, dal particolare gusto dolce da gustare con i tozzetti con le nocciole o con le ciambelline dolci del luogo.

Quattro laghi, che nulla invidiano al mare.

Sonia Lombardi

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6 COMMENTI

  1. Purtroppo il lago di Martignano, negli ultimi anni, non è più quel paradiso di quiete e tranquillità, descritto nell’articolo. Urla e schiamazzi hanno preso il posto del canto degli uccelli, ed arrivare è diventato sempre più difficile. Non si può più lasciare la macchina in cima alla strada sterrata, ma si lascia molto più giù; poi bisogna prendere la navetta che ti lascia in cima, e poi finalmente scendere l’ultimo pezzo a piedi. Insomma accesso veramente difficoltoso! Consigliato andare comunque durante la settimana perché il sabato e la domenica l’utenza non è proprio differente da quella degli stabilimenti balneari intorno a Roma, cioè coatti che urlano giocando a pallone o a racchettoni, sul prato o nell’acqua, e famigliole rumorose. Rimpiangiamo i vecchi tempi, quando a conoscerlo erano in pochi, ed erano persone che veramente amavano la quiete del lago in mezzo al verde!!

  2. Buongiorno,
    per godersi il Lago di Martignano come “i vecchi tempi” c’è l’agriturismo il Castoro, via di Polline, tra Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, che gestisce una splendida area verde in riva lago con amache+piccolo ristoro che cucina alla brace carne e pesce freschi. Essendo un posto bellissimo da preservare l’entrata è a pagamento. L’azienda da la possibilità di acquistare la carne biologica del proprio allevamento bovino che vive allo stato brado.
    C’è anche Casale di Martignano, raggiungibile dalla Cassia, percorrendo la Strada di Martignano, Campagnano Romano. Un’azienda agricola-agriturismo con locanda e punto vendita dove gustare e comprare i prodotti biologici tipici locali di propria produzione.
    Buona scoperta!!!

  3. Ma certo perche’ non mettiamo il bavaglio alle “famigliole rumorose”? Anzi, meglio, impediamo proprio l’accesso ai minori di 50 anni cosi da avere una bella quiete “funebre”! A Luciotta ma ti sei chiesta come mai tanti coatti vanno a Martignano? Te lo dico io: perche’ e’ l’unico posto dove si entra AGGRATIS!!

  4. Si può arrivare in auto fino al posteggio sopra il lago o bisogna ancora lasciarla a 4 km e pagare la navetta? Io ci volevo andare lo scorso anno in un giorno feriale di metà settembre e sono stato fermato da due giovinotti che stavan li ad ammazzare il tempo giocando a carte. Mi hanno detto di lasciare la mia auto pagando il posteggio e poi salire sulla loro pagando il passaggio. Poi li avrei dovuti richiamare con il cellulare per farmi venire a riprendere.
    Agli ambientalisti questa cosa è sembrata tanto “fica”!!
    Funziona ancora così?

  5. Abito a circa due chilometri dal lago di Martignano, e 30 anni orsono ci andavo molto volentieri con la famiglia e gli amici, allora era un posto favoloso, ma non ci sono più andato poiché con l’avvento delle masse di turisti è diventato un luogo impossibile da frequentare sia per raggiungerlo sia per viverlo.

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