Gita a Stazzano Vecchio, borgo fantasma della Sabina

Gita a Stazzano Vecchio, borgo fantasma della Sabina

VignaClaraBlog.it

gita240.jpgVisto che le previsioni meteo ipotizzano per i prossimi giorni cielo sereno o poco nuvoloso conviene mettere in calendario almeno una uscita; Vignaclarablog.it vi propone un nuovo itinerario ancora nel territorio della Sabina che in questo periodo è più sfavillante che mai: le rovine di Stazzano.

Stazzano Nuovo e Stazzano Vecchio si trovano poco distanti da Palombara Sabina e raggiungerli con la Via Nomentana o la Via Salaria è facilissimo; noi vi consigliamo di prendere l’Autostrada A1 e uscire a Castelnuovo di Porto per poi dirigere verso Monterotondo e la Traversa del Grillo.
Arrivati sulla Salaria si gira a sinistra (direzione Rieti) e dopo un grande cavalcavia si svolta a destra per la “strada della Neve”.

Da Pianabella sino a Palombara Sabina la Strada della Neve corre attraverso una bellissima campagna dove lo sguardo può spaziare per chilometri; campi coltivati, colline ricoperte di olivi, laghetti di pesca, torri diroccate e minuscole chiesette.

Dopo essere passati accanto al bivio che porta alle Terme di Cretone si arriva ad un grande quadrivio e si svolta a sinistra per la SP23b e in 3 chilometri si raggiunge Stazzano Nuovo.

Il borgo ha una chiesa, un negozio di alimentari una farmacia, un bar-tabacchi e 430 abitanti.
Ad appena 500 metri dal borgo, dirigendo verso Moricone, c’è la strada per Stazzano Vecchio; un paio di chilometri di strada asfaltata e poi un chilometro scarso di sterrata.
Conviene lasciare l’auto dove finisce l’asfalto e avvicinarsi senza fare troppo rumore così da essere accompagnati da una volpe o da un cuculo (appena arrivato dall’Africa) o da un rapido quanto innocuo biacco.

Dove la sterrata termina, su di un piccolo rialzo ci sono le rovine di Stazzano; un minuscolo agglomerato urbano abbandonato nel 1901a causa di un forte terremoto. Le famiglie progressivamente lasciarono le vecchie case danneggiate trasferendosi nella nuova frazione facente parte del Comune di Palombara.

Il paese, il cui nome sembra derivare da “stazzo”, è uno dei più bei “paesi fantasma” del Lazio; immerso in una splendida natura si trova al centro di una vasta area pianeggiante confinante con i Monti Lucretili e la piana del Tevere.

Più volte nel corso degli anni si è tentato di ricostruire il vecchio borgo dove le case, vuoi per il terremoto che per il passare degli anni, hanno subito ingenti danni.

Da qualche tempo è in corso, da parte di un privato, un opera di ripristino di alcuni edifici utilizzando solo vecchi materiali: pietre, mattoni e tegole. Anche la vecchia torre quadrata (in origine alta 25 metri) è stata in parte restaurata.

Facendo attenzione si può raggiungere l’ingresso del borgo e rimanere incantati dal fascino che emanano quelle antiche rovine.

Anche il panorama è molto bello: se da una parte incombe severo il Monte Gennaro con la vecchia funivia oramai in disuso, dalla parte opposta svetta il Soratte che si erge dalla pianura come una piramide.

Tutto intorno la campagna, solcata da lievi valloni, è di un verde brillante e nel cielo piccoli falchi (gheppi?) sostano immobili in attesa di gettarsi sulla preda.

Da Stazzano, scendendo lungo il largo sentiero circondato da rovi, in un’ora si può raggiungere Moricone per visitare il Castello o una delle antiche chiese. Altrimenti si può sostare tranquillamente in uno dei tanti prati vicino al borgo e pranzare al sacco: fave, pecorino, colomba pasquale, il tutto innaffiato con un “rosso” locale.

Per chi ama invece le comodità non c’è che l’imbarazzo della scelta: a Palombara, Moricone e Montelibretti ci sono numerose trattorie e ristoranti dove gustare cibi locali conditi con il celebre olio della Sabina.

Chi invece cerca qualcosa di particolare non deve fare altro che chiedere ai “locali” la strada per arrivare al Laghetto della Muracchia (da Stazzano dista non più di 4 chilometri); sotto un fresco pergolato, davanti ad un piacevole laghetto di pesca, potrete gustare i piatti tipici della Sabina serviti da una bella e simpatica signora.

Francesco Gargaglia

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1 commento

  1. Vorrei arrivare al laghetto della Muracchia e fermarmi alla trattoria .Quale strada debbo percorrere partendo da Magliano Sabina ?
    Grazie

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