Home ATTUALITÀ Ponte Milvio isola pedonale? Antoniozzi, Corsetto, Pasero: “Decidano i cittadini”

Ponte Milvio isola pedonale? Antoniozzi, Corsetto, Pasero: “Decidano i cittadini”

“La sinistra vuole pedonalizzare Ponte Milvio tutto l’anno? Ha chiesto il parere ai cittadini? Progetti di questo impatto non si fanno senza condivisione!.” Così sostengono Dario Antoniozzi, consigliere PdL del XV Municipio, Riccardo Corsetto, già candidato allo stesso municipio per La Destra e attuale portavoce L’Unico per il Territorio, e Cristiano Pasero, ex consigliere PdL dell’ex XX Municipio. “Giovedì 3 Ottobre – fanno sapere – saremo a Ponte Milvio per raccogliere le opinioni dei cittadini in merito alla pedonalizzazione prospettata dal sindaco Marino e dalla giunta locale del XV Municipio”.

L’appuntamento con il mini referendum è all’angolo con via Flaminia in orario 10-13 e 16-19.

“Progetti di questo impatto – continuano i tre animatori dell’iniziativa – non possono essere imposti senza sentire il parere di chi vive e lavora a Ponte Milvio. Renderlo ‘un salotto’ senza macchine può sembrare a parole un proposito auspicabile, ma la pedonalizzazione senza adeguamenti di mobilità, parcheggio e trasporto pubblico può provocare seri problemi all’economia commerciale e quindi al territorio”.

“Visto che il sindaco e la giunta locale di sinistra vorrebbero imporre una scelta ad alto impatto senza chiedere il parere dei cittadini e dei commercianti e senza proporre gli adeguamenti strutturali in termini di viabilità, mobilità e parcheggio, saremo noi, giovedì 3 ottobre, a chiedere a chi vive Ponte Milvio di mettere nero su bianco le proprie idee in proposito. Il nostro ‘referendino’ – concludono Antoniozzi, Corsetto e Pasero – ci sembra lo strumento più giusto affinché a decidere per il territorio non siano le giunte ma i cittadini. Decide chi partecipa.”

E per chi non potrà recarsi al doppio appuntamento il giornale online L’Unico, edito e diretto dallo stesso Corsetto, ha già messo a disposizione sulla sua homepage un sondaggio telematico nel quale esprimere il proprio parere.

9 COMMENTI

  1. Gentili Antoniozzi, Corsetto e Pasero mi sapreste gentilmente dire quando “la sinistra di questo Municipio” avrebbe deciso di pedonalizzare Ponte Milvio??
    Vi prego di non dire stupidaggini e di fornire ai cittadini le giuste informazioni così come i vostri ruoli imporrebbero, anche perché vi ricordo che se c’è qualcuno che ha chiuso la piazza e si è battuta in consiglio affinché si richiudesse questo è proprio il Pdl.
    Grazie
    Alessandro Cozza

  2. @riccardo corsetto,
    Da addetto stampa di mestiere dovrebbe leggere bene TUTTO l’articolo…comunque a scanso di equivoci i fatti parleranno per noi!
    Alessandro Cozza

  3. Notizia straordinaria!
    Il PdL, si proprio lo stesso della precedente Giunta, quello che neanche rispondeva alle interrogazioni civiche nonostante fosse obbligato a farlo dal Regolamento, quello che ha sempre evitato e disprezzato il dialogo democratico con i cittadini (definiti “pubblico”), ora scopre la forza del processo partecipativo ed esclama pubblicamente: “….a decidere per il territorio non siano le giunte ma i cittadini. Decide chi partecipa.”
    Siamo di fronte ad una folgorazione sulla via di Damasco, o ad un tentativo ( evito di aggettivarlo) di chirurgia plastica?
    È veramente squallido che gli stessi che hanno mal-governato per cinque anni creando le situazioni di invivibilita sul territorio, adesso vogliano cavalcare metodi e strumenti che non gli appartengono, a fini propagandistici e inutilmente demagogici.
    Così dimostrando non solo di non sapere governare, ma neanche di saper (o volere) fare una opposizione seria e costruttiva.
    Sarebbe auspicabile un maggior rispetto per i cittadini, i quali avranno la maturità di capire la “manovrina” del ‘referendino’.
    Dove erano questi democratici, quando il loro Giacomini faceva e disfaceva a piacimento, riducendo piazzale Ponte Milvio a perenne suk e a locale di mescita a cielo aperto, nel più totale dispregio dei cittadini residenti e del decoro urbano?
    Perché non hanno manifestato allora la loro incontenibile aspirazione democratica, prima che si consolidassero le situazioni di degrado inarrestabile?
    Ma che credibilità pensano di poter avere?
    È veramente triste essere costretti ad assistere a questo teatrino, sempre giocato sulla pelle dei cittadini!

    Paolo Salonia, Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  4. @Paolo – Sottoscrivo il suo commento.
    E se anche fosse una decisione presa?
    Non credo che ponte milvio possa diventare peggio di così!! Ragazzi ubriachi tutte le sere ( ricordo che la legge vieta la vendita ai minorenni e la somministrazione ai i minori di 16 anni ) , traffico allucinante di giorno e di notte, macchine in quarta fila senza l’intervento di nessuno…..marciapiedi occupati da tavoli.. ecc. ecc. ….e basta!!
    Ben vengano i cambiamenti, subito, con urgenza e senza tante consultazioni popolari…..come è stato fatto negli ultimi venti anni!!

  5. Salonia l idea del referendino la porta avanti il sottoscritto che non era nella scorsa maggioranza, insieme a due giovani amministratori che s impegnano a creare occasioni partecipative. La sua associazione civica è sincera? Non nasconde fini politici eterodiretti o di parte? La smetta allora di gettare ombre sui cittadini che rappresenta. Ne va della sua credibilità e del rispetto dei suoi associati che possono avere idee politiche e amministrative differenti dalla sua.

  6. Solitamente non amo cadere nella trappola del botta-e-risposta su questo blog, anche per una forma di rispetto dei lettori e della Redazione.
    Ma in questo caso non posso assolutamente esimermi dal rispondere, perche non è ricevibile il commento di Corsetto e le domande da lui poste, solite scontate e noiose che, come d’abitudine di certe forze politiche, vengono rivolte in assenza di argomentazioni serie e convincenti.
    Per cui ecco subito pronto il solito ritornello dei “fini politici eterodiretti o di parte”.
    Di parte? Si, sicuramente si, dalla parte dei cittadini, quelli nei confronti dei quali, associati o meno che siano e qualunque idea politica professino, costante ed immutato è il rispetto che ispira ogni azione ed iniziativa del Comitato a-partitico del quale sono Portavoce insieme a Eduardo Micheletti.
    Penso che siate voi, con l’improvviso ed in-credibile anelito democratico che vi attanaglia, a gettare altro che ombre sui cittadini, dei quali solo ora vi accorgete con il solo scopo di strumentalizzarli.
    Lei Corsetto parla di credibilità.
    Ma che credibilità avete voi?
    Mi scrive che non era nella scorsa maggioranza.
    E che differenza fa?
    Nel suo partito non esiste dibattito? Non circola l’informazione? Non si pratica il confronto? Una mano non sa cosa fa l’altra?
    Poi, parlare di credibilità in questo momento, è per lo meno terreno sdrucciolevole.
    Il mal governo della passata Giunta Municipale è stata copia conforme di altri governi, ad altre scale territoriali.
    E’ semplicemente questione di approccio, di cultura, di visione.
    Quanto poi ai “due giovani amministratori che s impegnano a creare occasioni partecipative”, mi permetto di dare loro un consiglio: fate attenzione al vostro capogruppo, se se ne accorge vi butta fuori!
    Ma forse oggi non più, sempre per via di quel discorso che introducevo circa la “chirurgia plastica”.

    Un invito: costruite una opposizione seria, credibile e propositiva, dando contributo dialettico ai tavoli partecipativi, invece di inscenare “referendini” di sabato, propagandistici, strumentali e con finalità ben lontane dai reali interessi dei cittadini da voi dimenticati (parlo evidentemente SOLO di quelli di Ponte Milvio) per i cinque anni del vostro (mal)governo di questa parte di città.

    Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  7. Della pedonalizzazione e della partecipazione, ovvero come dalla democrazia si scende nei referendini

    Questa volta si tratta della pedonalizzazione di Ponte Milvio.
    Questione delicata, molto dibattute le motivazioni e le situazioni a monte che portano a tale ipotesi.
    Ipotesi formulata dalla nuova Giunta Municipale, sulla scia anche della breve sperimentazione di chiusura, nel week-end, del brevissimo tratto di via Flaminia Vecchia compreso tra Piazzale Ponte Milvio e via Bolsena.
    Nel caso progettato dell’intera pedonalizzazione, l’obiettivo non sarebbe più limitato al tentativo di risolvere (parzialmente) le varie problematiche innescate dalla cosiddetta “movida”, ma più globalmente affrontare (e risolvere?) tutti i mali che affliggono l’area.
    Traffico, sosta selvaggia su n file, perenne presenza di furgoni in appoggio alle vendite ambulanti, solo per citarne alcuni dei più vistosi, ma anche diversa risposta all’invasione della movida.
    Una soluzione del genere, proprio per le implicazioni notevolissime che introduce a cominciare dalla regolamentazione del traffico per garantire la permeabilità ai residenti e a chi nell’area lavora, necessita di approfondite analisi di sistema che, al fine di assicurare la trasversalità delle stesse, obbligatoriamente deve vedere il coinvolgimento di tutti gli attori e degli stakeholders, endogeni ed esogeni a questo territorio.
    Siamo, dunque, di fronte ad un emblematico “caso di scuola” in termini di processo partecipativo, quel processo democratico che da sempre il nostro Comitato invoca come strumento principe nel governo della città.
    Il progetto per la pedonalizzazione di Ponte Milvio può e deve rappresentare l’occasione urgente per istituire il primo di quei “tavoli di confronto”, ormai tanto proclamati (purtroppo non ancora “materializzati”) dalla nuova Giunta Municipale, in consonanza con quanto promesso (analogamente senza esiti ancora visibili) anche da quella – altrettanto nuova – del Comune.
    Parliamo, dunque, della necessità di attivare quel processo di serio coinvolgimento dei cittadini nelle pratiche decisionali che ricadono sulle trasformazioni urbane e territoriali , accogliendo e promuovendo quanto già costituisce pratica nei Paesi della UE e come la stessa UE da tempo sollecita agli Stati aderenti.
    Ma in casa nostra sembra che l’unica attenzione (si direbbe trasformata in passiva e colpevole acquiscenza perenne) nei confronti delle raccomandazioni di Bruxelles sia destinata alle questioni economiche-finanziarie-fiscali.
    Tutto ciò che riguarda, viceversa, possibili modi per la crescita dei cittadini (dunque dei popoli) in senso democratico, civile, inclusivo e accogliente, per la formazione di una loro diversa coscienza consapevole e partecipativa, tutto questo è tenuto cautelativamente lontano, non considerato, tanto meno praticato e possibilmente evitato.
    In questo colpevole spazio vuoto si vanno, prontamente e facilmente, a piazzare le false e squallidamente demagogiche speculazioni strumentali dei soliti approfittatori, pronti a cavalcare qualsiasi occasione ritenuta propizia si presenti loro come grimaldello di vuote azioni di opportunismo politico a fini propagandistici.
    E così puntualmente è avvenuto anche nel caso delicatissimo della “pedonalizzazione di Ponte Milvio”, subito acchiappata come prelibato bocconcino da tre personaggi tipici, ed evidentemente “operosi”, dell’opposizione che il PdL sta mettendo in scena nel XV Municipio (https://www.vignaclarablog.it/2013092624840/ponte-milvio-isola-pedonale-antoniozzi-corsetto-pasero-decidano-cittadini/#comment-58893).
    Con incredibile  trasformismo (si, incredibile, perchè nonostante i livelli ai quali ci stanno abituando da troppi anni a scala nazionale, restiamo sempre increduli di fronte a tanta e continua sfrontatezza) e esibendo notevoli e luccicanti “facce di tolla”, dimentichi (ma questo gli riesce facile, un giorno per l’altro) dei disastri del loro appena terminato quinquennio di (mal)governo municipale, subito strepitano come novelle oche del Campidoglio, riempiendo i loro vuoti e propagandistici proclami di parole che non gli appartengono, deformando in modo grottesco e deforme contenuti originariamente di ben altro spessore e significato.
    Così siamo costretti a trovarci di fronte a sentenze che gridano “…La sinistra (si noti l’accento sulla “localizzazione politica” prontamente sottolineata, ndr) vuole pedonalizzare Ponte Milvio tutto l’anno? Ha chiesto il parere ai cittadini? Progetti di questo impatto non si fanno senza condivisione!……a decidere per il territorio non siano le giunte ma i cittadini. Decide chi partecipa….”, dove si annuncia un “referendino” che si svolgerà in strada e on-line sulle pagine di un foglio locale.
    Che suono sinistro assumono le parole “condivisione….partecipazione”, quando vengono utilizzate da chi non ne conosce, e soprattutto non ne pratica, il significato.
    Ma come si permettono, questi signori, di continuare ad offendere l’intelligenza dei cittadini, strumentalizzandone il coinvolgimento a soli fini propagandistici in acrobatici tentativi di “chirurgia plastica” che possa esiguamente ridare loro presentabilità?
    Ma come si permettono di pensare che nessuno di noi abbia più memoria e ricordo di quale sia stato il segno costante e caratterizzante del loro (mal)governo, quando calpestavano sistematicamente gli interessi legittimi dei cittadini (dal loro Presidente chiamati “pubblico”) per asfaltare percorsi liberi a direttive nella direzione delle convenienze delle categorie da loro protette?
    Ma come si permettono di deformare, piegandoli ai loro bassi obiettivi di bottega finalizzati a “fare cassa” di consenso, contenuti profondi relativi ai processi partecipativi democratici (tutto si esaurisce con un “referendino”) proprio loro che non si sono degnati di rispondere (nonostante fossero obbligati a farlo in termini di Regolamento, per questo meritandosi l’attenzione del Pretore) a quelle “interrogazioni civiche” che in maniera stringente chiedevano conto proprio di quel degrado inarrestabile dell’area di Ponte Milvio, per la quale oggi si rende necessario adottare soluzioni opportunamente analizzate, studiate e condivise?
    Ma come si permette, l’ex Presidente sfiduciato della passata Giunta Municipale, evidentemente informato di tale iniziativa come capogruppo dell’opposizione, a utilizzare questi strumenti assolutamente indegni di un civile confronto e testimonianza di una visione assai bassa e deprimente della politica?
    Confidiamo nell’intelligenza dei cittadini tutti, dei nostri iscritti, che sapranno valutare, nel pieno del suo squallore, questa volgare azione propagandistica che, ben lontana dal volere realmente contribuire alla discussione e alla soluzione dei problemi, ha come unico obiettivo quello di “fare caciara”, di alzare polveroni, di creare inutili ed ulteriori motivi di tensione, che è poi l’unica maniera (livida) in cui sono – purtroppo – capaci di fare opposizione.
    Infine, non possiamo non rivolgere un pressante appello alla nuova Giunta Municipale affinchè si decida a dare corso alle promesse, qua e là formulate, e abbia finalmente il coraggio di agire prontamente dando vita e sostanza ai “tavoli partecipativi”, coinvolgendo intorno a loro tutte le voci possibili in unica soluzione e non con appuntamenti separati.
    Siate decisi e coerenti.
    Lasciare quello spazio vuoto del quale prima si scriveva, genera appetiti e provoca “occupazioni” sgradevoli, delle quali alla fine, per mancanza di determinazione e azione coerente, diventate inevitabilmente e colpevolmente complici.
    Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

    Pubblicato il 29 settembre anche sul blog del Comitato Abitare Ponte Mlvio

  8. Sarebbe forse il caso di ricordare ai signori Pasero, Corsetto e Antoniozzi
    quanto riportato nel Regolamento del Consiglio del Municipio Roma XX (ora XV), approvato con delibera del Consiglio Municipale n. 2 del 23 marzo 2004, che all’Art. 70, “Consulte dei Cittadini” , comma 1. così recita: ” Il Consiglio del Municipio promuove le istituzioni di Consulte tematiche, permanenti o speciali, su materie oggetto di particolare interesse per la cittadinanza come forma di partecipazione democratica. La composizione di dette Consulte deve necessariamente garantire la massima partecipazione e viene stabilita con delibera del Consiglio Comunale”.
    Un serio intervento da parte loro avrebbe dovuto perlomeno essere improntato a quanto riferito nella Normativa Municipale. Come non condividere dunque le argomentazioni di Paolo Solonia ed Eduardo Micheletti Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio?
    Alessia Vivaldi

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