Truffa della caldaia nella Capitale: l’ATI Sea mette in guardia i romani
27-Giugno-2012 | 17:35
ATTENZIONE: puoi trovare notizie molto più più aggiornate nella nostra inchiesta del 3 aprile 2013: clicca qui
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute, il dr. Paolo Buttazzo, amministratore dell’ATI Sea Srl, società alla quale, tramite bando, è stata affidata dall’amministrazione capitolina la gestione dell’attività di controllo e verifica delle caldaie, affida alla stampa alcune precisazioni in merito alla questione della “Truffa della caldaia”. Sono infatti recenti alcuni episodi nella Capitale che denotano come truffe e truffatori siano sempre in agguato.
“La campagna di manutenzione degli impianti termici - spiega la nota - secondo la normativa europea in vigore, prevede l’obbligo di effettuare controlli sul rendimento energetico di tutte le caldaie del territorio ai fini del rilascio dell’autocertificazione e del bollino energetico da parte di manutentori abilitati. I recenti servizi televisivi mandati in onda dalla trasmissione “Striscia la Notizia” hanno purtroppo portato alla luce episodi gravi di truffa che riguardano la manutenzione delle caldaie.”
“Essendo giunte agli uffici competenti ulteriori segnalazioni di sconosciuti che si spacciano per verificatori degli impianti termici dell’ ATI Sea Srl. , l’azienda tiene a precisare quanto segue:
• le verifiche presso gli impianti termici (ai sensi della legge 10/91, DPR 412/93 e s.m.i.) vengono effettuate sul territorio della Capitale esclusivamente dall’ATI Sea Srl su incarico di Roma Capitale;
• le verifiche vengono sempre preannunciate tramite lettera su carta cointestata di Roma Capitale e dall’ATI Sea Srl
• tale comunicazione contiene l’indicazione del giorno e dell’ora in cui il controllo verrà effettuato;
• tutti gli operatori incaricati si presentano all’utente muniti di tesserino riconosciuto da Roma Capitale e dall’ATI Sea Srl, i cui nominativi e relativi tesserini sono pubblicati sul nostro sito www.controlloimpiantitermici.com e conosciuti alle forze dell’ordine.”
L’ATI invita dunque a prestare particolare attenzione a contatti telefonici diretti o a coloro che si presentano in date diverse da quella programmata e si mostrano riluttanti nell’esibire il tesserino di riconoscimento e il relativo documento di identità, ribadendo che nessuno può comunque richiedere, a domicilio, il pagamento in contanti.
Per ogni informazione o chiarimento rivolgersi all’ATI Sea Srl al numero verde 800.960257.
ATTENZIONE
Vuoi notizie più aggiornate? Leggi la nostra inchiesta del 3 aprile 2013 sul controllo caldaie a Roma: clicca qui


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Il cittadino che vuole stare in regola, oggi assiste ad una campagna micidiale di offerte di manutenzione per la propria ” caldaietta “, che non rispettano le regole
della concorrenza e del mercato e che, con tranelli inducono, il proprietario spesso ignaro dei regolamenti, a firmare contratti quinquennali esageratamente
e vergognosamente esosi, resi possibili dalla mancanza di un protocollo di intesa tra operatori e utenti e istituzioni deputate al controllo che non regolano la materia in modo trasparente ed accettabile per il mercato.
Cosi’ gli utenti, terrorizzati dalla sanzioni fino a 3000€ cadono nel tranello di operatori sena scrupoli che ti fanno credere in una offerta di manutenzione speciale 35€ annue senza specificare che l’offerta e valida solo per un anno e ti fanno firmare un contratto quinquennale alla “modica cifra di 151,06. Voi punite solo i cittadini che non sanno come difendersi da questi abusi , vista la nebbia che operatori e controllore contribuiscono a creare intorno al problema manutenzione caldaie, solo per motivi di consenso elettorale in assoluto spregio della trasparenza e del rispetto dei contribuenti , che spesso sono pensionati con ridotte possibilità di valutazione che devono subire mancanze di regolamentazioni che le istituzioni non sono in grado di controllare lasciando i cittadini vittime dei nuovi pirati protetti dai regolamenti da Voi avallati.Questo è tutto. Senza saluti
Lecci lorenzo (ps. picchia sui poveri come il caro vecchio sceriffo di N.)
ho avuto ieri un sopralluogo presso la mia abitazione, e poichè ho loro consegnato tutta la documentazione regolare, si sono rivalsi di un vechio bollino di 4 anni prima (la lettera da me ricevuta non lo menzionava altrimenti avrei potuto avere il tempo di cercarlo!!!! ( anche se ritengo improbabile ritrovarlo) visto che la caldaia è stata cambiata recentemente e la precedente che aveva messo il comune di roma è durata pochissimo!!!
Morale che entro 15 giorni devo pagare la multa per il mancato bollino per un importo di € 80 circa ( e questo a me sembra l’ennesima scusa che dobbiamo affrontare ogni giorno per far fare cassa al comune!!!!
Il giorno 18/10 (dopo un primo appuntamento da loro “bucato”) anch’io, come Cinzia, ho avuto il controllo della caldaia ma anch’io avendo cambiato la caldaia a giugno (quindi prima dell’avviso del controllo) non ho più il bollino precedente ed anche a me è stato lasciato un bollettino di 84€ da pagare entro 15 giorni. Inoltre la giovane ispettrice mi ha detto che, nonostante il mio appartamento sia dotato di cronotermostato, devo provvedere entro trenta giorni a munire ogni singolo termosifone di un termostato altrimenti ci sono multe severe. Sono caduto dalle nuvole! qualcuno mi sa dire se è vero che devo effettuare questo “adeguamento dell’impianto termico”?
X Cinzia non sei tenuta a presentare il vecchio bollino blu, perchè non c’è nessuna norma o legge al riguardo. Io pagherei la multa e farei ricorso a un giudice di pace.
In caso di sentenza favorevole li denuncerei per abuso di potere.
Per Guido: La giovane ispettrice dovrebbe circostanziare quello che dice e chiede.
Le Norme non prevedeno l’obbligo di valvole termostatiche per impianti esistenti.
il giorno 22 novenbre verranno i tecnici per il controllo della caldaia, vorrei sapere ma il cronotermostato è obbligatorio? grazie se qualcuno vorrà rispondermi.
Il cronotermostato è obbligatorio per gli impianti termici nuovi o ristrutturati ma non per gli impianti termici non ristrutturati e già esistenti alla data del 1/8/1994 , come pure non è richiesto nel caso di mera sostituzione della caldaia. Il riferimento normativo è il DPR 412/1993.
Si chiarisce che si ritiene ristrutturato un impianto termico che abbia subito trasformazioni con opere modificative sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore, comprendendosi anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di installazione di un impianto termico individuale con distacco dall’impianto termico centralizzato.
In data 30 0ttbre 2012, un sedicente incaricato di ATI SEA s.r.l. contatta mia suocera (82 anni) al citofono per chiedere se abbia mai ricevuto avviso di sopralluogo alla caldaia (premetto che la manutenzione della stessa è affidata annualmente alla stessa azienda fornitrice ITALGAS di Roma).
Risposta della suocera: no, mai ricevuto avvisi.
Allora l’incaricato esordisce: va bene Signara, ci vediamo la prossima volta!
Nel frattempo ariiva (posta ordinaria) un Verbale di mancata ispezione e un bollettino di €.24,78 da pagare per rifiuto di accesso (entro 10 giorni) al c/c n°89568026.
c/c su internet per qualsiasi pagamento a ATE Sea risulta: cc. n°001000220762 con avvso che in caso di versamenti su altri c.c nulla è dovuto da ATI SEA come rimborso.
Domanda:
a parte “l’anomalo” se non “illegittimo” comportamento dell’incaricato (un certo sig. Marco Ni…..con firma illegibile sul Verbale di cui sopra ) si tratta di un tentativo di TRUFFA?
grazie per l’eventuale risposta.
Ho ricevuto la visita dell’ati anche io, anche a me hanno lasciato un bollettino da pagare di 84€ sul c/c n 89568026 entro dieci giorni, oltretutto mi hanno fatto un verbale scrivendo il falso che mette il mio impianto e caldaia fuori legge.
Questo e quello che hanno scritto:
- Scarico a parete non consentito per ristrutturazione avvenuta dopo il 21/04/2000 con installazione di caldaia non di tipo ecologica.
- Assenti valvole termostatiche.
- Apparecchi di cottura con assenza di areazione..
Il verificatore ha mentito nel verbale, poiche l’impianto fu fatto nell’1989 e nel 2011 ho sostituito solo la caldaia, nessuna ristrutturazione dell’impianto.
Non ho le valvole termostatiche ma non ho ristrutturato l’impianto.
L’ apparecchio di cottura ha la canna fumaria con cappa proprio sopra i fornelli.
E infine la multa cosi ha detto il verificatore per il bollino del 2010 della veccha caldaia. (avevo la ricevuta di pagamento dell bollino ma non il bollino)
Oltretutto nel verbale hanno scritto che devo attemperare a quello da loro richiesto in 30 giorni senza neanche indicarmi come, (certo non cambio una caldaia vecchia di 11 mesi!!) C’e nessuna sanzione se non faccio quello che mi chiedono in 30 giorni? Anche perche il verificatore mi ha mentito e mi ha dato il verbale solo mentre usciva di casa senza darmi la possibilita di leggerlo e contestarlo al momento. A chi ci si puo rivolgere per veder se quello chechiedono di fare al mio impianto e leggittimo?
Salve, sett prox avrò il temuto controllo della caldaia.
Avendo da poco acquistato l’appartamento mi possono contestare le mancanze dei vecchi bollini?
I secondo luogo purtroppo non mi sono fatto lasciare dalla precedente proprietaria la documentazione sulla certificazione dell’impianto (per legge ti chiedono la cert energetica e non quella dell’impianto…….).
Ho gia’ fatto fare il bollino, ma X la certificazione dell’impianto mi chiedono 500€…
A cosa vado incontro se non produco tale certificazione?
Grazie per il vs supporto.
in risposta a Luigi,
se hai qualche problema o se pensi di essere stato truffato non sono problemi del ATI ma sono problemi tuoi. L’ATI SEA, oltre ad inviare un lettera di preavviso nella quale viene indicata ora e data dell’intervento con annesso nominativo del verificatore, fornisce un numero verde ai cittadini che avessero mancanze di informazioni, etc… Poi scusa, secondo te, se ti sei fatto truffare che cosa vuoi dall’azienda? che ti risarcisca i soldi che ti sei fatto truffare??? sinceramente mi sembra un po troppo! 800960257 per qualsiasi problema.
non pagate nulla…..e avvertite il vostro manutentore…sarà lui a fornire le informazioni del caso….
per quanto riguarda i 25 euro per il mancato controllo, è una truffa…percheè sono loro che debbono dimostrare che in casa non c’era nessuno (e come lo provano?)
se insistono sporgete denunzia alle autorità predisposte.
NON DOVETE FARLI ENTRARE DENTRO CASA…..POSSONO ENTRARE SOLAMENTE SE ACCOMPAGNATI DA UN MANDATO DEL GIUDICE….ALTRIMENTI SI POSSONO ACCUSARE DI ABUSO DI POTERE, VIOLENZA PRIVATA IN ABITAZIONE PRIVATA, ECC.
LA DOCUMENTAZIONE SE RICHIESTA LA DOVETE CONSEGNARE SULLA PORTA DI CASA SENZA FARLI ENTRARE.
CARI CITTADINI, sto scoprendo che l’ATI SEA manda personale IMPREPARATO ed ISTRUITO ESCLUSIVAMENTE a spillare soldi. Mi hanno contestato come da codice elenco:
D6) Assente dichiarazione conformità o documento sostitutivo (volutamente disatteso nonostante fosse accompagnato dalla fattura riguardante il lavoro).
A7.1) Condotto non a tenuta (E’ sigillato sugli attacchi sia in uscita dalla caldaia sia in entrata alla canna fumaria condominiale)
G7) Assenti valvole termostatiche (Richieste per i riscaldamenti centralizzati e quelli di nuova esecuzione di cui la regione Lazio ne ha rimandato l’attuazione al 2015!)
Il sig. Buttazzo guardi il trave che ha nel suo occhio senza cercare la pagliuzza.
Comunque a fronte di questi arbitrii nel rivolgermi alla federconsumatori con riservoai sporgere denuncia per queste truffe “pianificate a tavolino”.
Da circa 5 anni non ho piu la caldai, mi spigo meglio, la mia casa è dotata di impianto fotovoltaico per l’energia elettrica, imoianto solare termico, e impianto di termocamino per produzione di acqua calda e riscaldamento. Che devo fare?? Se al posto della caldai c’e un riscalda acqua elettrico??? Qualcuno sa se devo comunicarlo e a chi???
Grazie
Oggi ho ricevuto il controllo/multa da parte di un incaricato Ati Sea Srl.
I dubbi e le domande a cui non ha saputo rispondere l’incaricato sono:
- Sulla lettera inviata dal comune di Roma /Sea Srl c’era scritto che il costo del controllo era di Euro 89,78 se l’impianto non fosse stato regolarmente autodichiarato alla data del preavviso: l’impianto era regolarmente autodichiarato alla data del preavviso!
- La multa mi è stata fatta perchè nei 4 anni precedenti non è stato eseguito il bollino blu (scaduto nel 2012): vero, ma in quale legge si parla di un effetto retroattivo?
- la multa è di Euro 84,24 anzichè Euro 89,78, perchè nel 2013 ho eseguito il bollino blu (costo Euro 5,54) ed il controllo della caldaia: dove è scritta nella lettera da loro inviata l’applicazione di questo “sconto”?
- La multa deve essere pagata alla Ati Sea Srl: non pago dei soldi ad una società privata, se proprio devo farlo, voglio pagare direttamente Equitalia!
- Non c’è una data di scadenza del bollettino postale. Verbalmente mi è stato detto “entro dieci giorni”, ma…verba volant!
Sono entrato in possesso di un opuscolo su “Controllo e manutenzione degli impianti termici” realizzato dalla X Comunità Montana dell’Aniene; nell’opuscolo oltre ai riferimenti legislativi (legge n. 10 del 9.1.1991-legge n. 46 del 5.3.1990-DPR n. 412 del 26.8.1993-DPR n. 551 del 21.12.1999) si spiegano quali sono i compiti del cittadino e quali i controlli.
Compiti: affidare almeno una volta all’anno il controllo e la manutenzione ad un manutentore qualificato ed effettuare la prova di combustione; la prova di combustione va effettuata ogni 2 anni per gli impianti istallati da oltre 8 anni (ogni 4 per gli altri impianti); l’etichetta che rilascia il manutentore non è un semplice bollino prepagato ma il modo di confermare il buon funzionamento dell’impianto (la validità è di 2 anni).
Controllo: il controllo deve verificare lo stato dell’impianto, la completezza della documentazione (libretto di impianto con accertamento della conformità alle norme di sicurezza)), rendimento di combustione. Il controllo è a carico del cittadino; se il cittadino ha già autodichiarato il proprio impianto (allegato G rilasciato dal manutentore con su posta l’etichetta di certificazione ovvero “bollino verde”) nulla si dovrà pagare.
Nell’opuscolo non si parla nè di multe nè di documentazione relativa agli anni precedenti.
Credo di andare controcorrente visti tutti i commenti che avete lasciato, ma io ho avuto il controllo poche ore fa e non solo non ho dovuto pagare nessuna multa ma ho anche con un ispettore molto cordiale. Mi ero preparata a chissà cosa ed invece é stato un normale controllo di documenti e certificazioni. E non mi é stata chiesta nessuna documentazione della precedente caldaia cambiata due anni fa.
Salve, vorrei sapere con sicurezza se sia obbligadorio conservare i bollini precedenti, perche oggi ad un controllo mi hanno contestato la manzanza dei bolini precedenti . Premetto di aver effettuato il controllo nei primi di gennaio rilasciandomi un nuovo lbretto..
IMPIANTI TERMICI RETTIFICA E SCUSE AGLI UTENTI
Roma, 22 agosto – In relazione alla campagna di Roma Capitale per la verifica degli impianti termici e delle caldaie presenti sul territorio comunale (verifica obbligatoria sia per gli enti pubblici che per i cittadini), il Dipartimento Lavori pubblici ha chiesto alla ATI (concessionaria del servizio pubblico di controllo e manutenzione degli impianti termici del territorio comunale) di voler trasmettere tempestivamente a tutti gli utenti contattati una lettera di scuse e di rettifica, precisando che la nota precedentemente inoltrata non ha alcun valore e per tanto è da ritenersi nulla. Sono infatti arrivate al Dipartimento numerose segnalazioni – telefoniche e scritte – di cittadini che hanno ricevuto lettere di preavviso-controlli contenenti informazioni errate da parte dell’ ATI Sea S.r.l.
Ho ricevuto l’avviso della visita ma ….la mia caldaia essendo predisposta e fabbricata solo per la produzione dell’acqua calda non è sottoposta a controlli periodici e bollini blu. Già anni fà al ricevimento della comunicazione di ispezione ebbi uno scambio di mail con un incaricato del Comune che si scusava dell’inconveniente e mi invitava ad ignorare l’appuntamento. Solo che questa volta invece mi ritrovo da pagare una multa di 24 e passa euro per mancata presenza all’appuntamento (ma in casa c’era qualcuno), per una verifica che non deve essere effettuata. Chiamando al numero verde mi dicono che avrei dovuto comunicare con un fax che non possiedo una caldaia per riscaldamento (ma già lo sanno, mica lo dovrò comunicare ogni volta che cambia l’appaltatore e poi io che ne so che è cambiato l’appaltatore), che se ho il citofono rotto lo devo immediatamente comunicare alla ditta, che se non posso essere in casa il mio primo pensiero deve essere chiamare la ditta per un appuntamento imposto da loro e che ripeto nel mio caso non è autorizzato.
Che dì de ste controlli, soccose organizzate da patroni, no semo poveri imbecilli
che se facciam trattare da coglioni. Pagate! e noi paghiamo, pregate! e noi preghiamo, morite e noi moriamo! Forse queste sembran cose comiche ma se il limon lo spremi oltre il dovuto, li chicchi che cadranno saranno bombe atomiche.
Ciao a tutti io faccio il tecnico di caldaie da almeno 20 anni e devo dire che dal 1990 con l’avvento della legge 46/90 che e’ stata data a cani e porci fornendo semplicemente partita iva ed una fattura che attestava semplicemente di aver installato un tubo per il gas da cucina e si era abilitati a fare anche impianti gas , installazioni caldaie ecc. e quindi dichiarazioni di conformita’….questo e’ stato il primo scandalo, adesso paghiamo le conseguenze perche’ molta gente preparatissima che ha lavorato a nero tanti anni presso aziende certificate non saranno mai riconosciuti abili ad esercitare, pero’ paradossalmente se il comune di roma od altri comuni si avvale del diritto di formare in una settimana personale “TECNICO” che supervisiona impianti e caldaie senza sapere neanche come si accende una caldaia e quali sono i processi che la rendono sicura io mi preoccuperei molto, quindi sarebbe opportuno diffidare di questi personaggi che si fregiano con prestigiosi e risonanti marchi che sono costruiti a doc semplicemente per rubare i soldi ai cittadini e creare altra disoccupazione in quanto le aziende del settore sono sicuramente molto piu’ competenti di questi improvvisati tecnici, ma non e’ tutto perche’ oggi attraverso questo monopolio il nostro sindaco se ne frega se molte aziende chiudono i battenti lasciando padri di famiglia senza lavoro quando sarebbe bastato dare piu’ importanza a chi aveva le seguenti spese per campare onestamente:
-commercialista
-iva
-irpef
-benzina
-affitto dei locali per lavorare
-telefono
-personale
-pubblicita’
-tasse sull’insegna del locale
questo e’ quello che un povero artigiano deve pagare per sopravvivere VERGOGNA! senza aggiungere che MIDIA guadagnando fior di quattrini screditano moltissime aziende senza sapere quanto difficile e’ diventato sopravvivere, una volta nel lavoro ci si credeva ma come al solito il potere e’ sempre stato la rovina dei popoli, CARO SINDACO DI ROMA LE SAPEVI QUESTE COSE? AVREMMO AVUTO IL PIACERE DI ESSERE CHIAMATI IN CAUSA COME CITTADINI E COME RAPPRESENTANTI DELLA CATEGORIA, MA GIUSTAMENTE A VOI CHE VI FREGA…..FATTA LA LEGGE TROVATO L’INGANNO E CHISSENEFREGA DEI POVERACCI CHE SI ROMPONO LA SCHIENA DA 40 ANNI…GRAZIE E SCUSATE DELLO SFOGO MA E’ LA VERITA’.
ah…..scusate ma a tutt’oggi in fatto di normative non si e’ ancora capito quando una caldaia e montata a regola d’arte dato che in una citta’ come roma le canne fumarie condominiali non sempre si possono installare, ma comunque se anche si potesse se la canna fumaria non c’e’ la caldaia e veramente a norma? ma perche non si obbligano definitivamente tutti i condomini ad installare canne fumarie ed io che domani devo sostituire una caldaia per esempio da camera aperta a camera stagna e non la posso inserire in canna fumaria cosa dico al cliente ed il cliente che colpa ha se il suo condominio non ha la canna fumaria?
perche’ non dite che le caldaie a condensazione sugli impianti tradizionali (con i termosifoni per capirci) si danneggiano e funziono male facendo invece forza sugli incentivi ingannando i consumatori?
perche’ non rendete semplice la detrazione fiscale fidandovi di piu’ dei cittadini, (mai i soldi li cacciate voi o noi?)
e’ dare un giudizio negativo se mi permetto di apostrofare me e la maggior parte dei cittadini dei polli da spennare per non dire altro?
un popolo come il nostro abituato a subire qualsiasi cosa andrebbe almeno una volta premiato con un po’ di non burocrazia perche ‘ ci siamo persi in questo mondo di regole ininterpretabili questi governanti non meritano un popolo cosi ‘passivo e remissivo come gli italiani che sono costretti a pagare e solo pagare tasse su tasse, finti incentivi nuove imposte, aumenti sconsiderati di tutto e poi vederci arrivare dei personaggi che ci giudicano….proprio dentro casa dove prima a volte stavamo tranquilli. ciao a tutti e….fate lavorare chi paga le tasse perche’ solamente cosi’ possiamo aiutare questo paese stop a tutti gli abusivi stranieri e non,…….giu’ le mani dal lavoro onesto.
Per piero e tutti i Cittadini Italiani, quelle cui fanno riferimento i Comuni, le presunte ditte appaltatrici , le Province ed altri, sono solo leggi mangiasoldi mascherate per leggi sulla sicurezza e sull’ecologia (si lasciano al verde le tasche dei cittadini) che teoricamente potevano essere utili (anche se illegali e anticostituzionali).Comunque non e’ un problema solo della Capitale, ma,e’ una cosa Nazionale (ad Avezzano il Comune ha assegnato l’appalto ad una ditta di altra citta’ autorizzandola al controllo totale della citta’ anche a chi non ha l’impianto di riscaldamento).Comunque se qualcuno vuole divertirsi, provi a leggere quelli che sono gli articoli di legge, spesso dismessi per incostituzionalita’ o emanati da enti privati come UNI, CEI,ecc.,o da Dpr (da qualche parte della giurisprudenza veniva riportato che tali erano validi per brevi periodi fino a che non fossero stati trsformati in Legge o abrogati).Sempre per curiosita’ provate ad accedere alle ultime normative UNI, impossibile ,bisogna essere iscritti ed avere effettuato un pagamento per farlo. Con questo il cittadino si mette al corrente delle leggi? Non ho visto ancora l’intervento delle associazioni varie dei consumatori farsi carico perche’ questa ruberia “autorizzata” finisca al piu’ presto per buona pace di tutti.
P.S. A titolo informativo, ho iniziato nel 1975 a fare il termosifonista (non attaccatubi) e tutti questi problemi ventilati dalle “Norme”, all’epoca non c’erano.Caldaie installate da 20-22 anni ai controlli sono risultate efficienti come nuove, chissa’ ?
Ciao a tutti,
bel coraggio chiamarla “ROMA CAPITALE” questo mi sembra tanto, un furto legalizzato,della giunta “ALEMANNO”. Certo assumere centinaia di persone”amici e amici degli amici,all’acotral e presso la società che gestisce la raccolta della nettezza urbana, ha un costo che ricade sul portafoglio del singolo cittadino…..pertanto da una parte si continua a dire che la pressione fiscale è troppo alta mentre dall’altra parte si continua ad applicare gabelle con relative sanzioni.
Ringraziamo ancora una volta il sindaco di Roma Alemagno cercando di ricordarci di Lui e della Sua vergonosa giunta quando saremo chiamati ad eleggere il nuovo sindaco…
Se continua cosi,aspettiamoci che i vigili ,in strada ci possano fermare e controllare i nostri documenti,dicendo “ok tutto a posto….ci sono da pagare 25 euro per il controllo.
Grazie per la Vostra attenzione
Rob.
Aiutooooo sono terrorizzata dal controllo… Mi hanno già dato buca una volta… Ho mandato una mail… Ora che faccio? Aspetto?