Via due Ponti. Incatenati per essere liberi di muoversi

Via due Ponti. Incatenati per essere liberi di muoversi

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IncatenatiQuesta mattina sabato 18 febbraio 2012 alle ore 11, organizzata dal Comitato Residenti di Via due Ponti,  si è svolta la manifestazione per chiedere l’attuazione da parte delle autorità di alcuni punti che i residenti ed i commercianti di Via due Ponti e strade limitrofe ritengono fondamentali per ovviare alla situazione che si è venuta a creare dopo la chiusura di Via due Ponti per improrogabili lavori di realizzazione del collettore fognario.

Il momento più caratterizzante della manifestazione è stato l’incatenamento di Cristiano Baldoni, anima del gruppo di Facebook, che insieme ad altri manifestanti hanno voluto idealmente significare lo stato dei residenti della zona che si sentono imprigionati nei lori spostamenti quotidiani.

Nella mattinata alcuni attimi di tensione quando il presidente Giacomini, intervenuto per ascoltare le ragioni dei cittadini, ha minacciato di lasciare la manifestazione a causa di ripetute interruzioni di alcuni rappresentanti politici e non del territorio.

Ristabilitasi la calma sono stati illustrati i prossimi passi che l’amministrazione intende compiere per impedire, ai prossimi spostamenti dei cantiere, del ripetersi di situazioni di traffico verificatesi. Tra le soluzioni prospettate l’apertura a senso unico alternato di Via Due Ponti in corrispondenza del cantiere istituendo un senso unico alternato.

Tra i cittadini serpeggia comunque il malumore per le modalità con cui è stata gestita preventivamente l’apertura del cantiere che tante ripercussioni ha avuto sul traffico locale e non. Chi accusa gli organi politici competenti del XX Municipio chi invece i dipartimenti interessati del Comune di Roma. Tutti invece concordi sulla inutilità della rimozione del Comandante dei Vigili Urbani Giuseppe Bracci [leggi qui] indicato dal Comune di Roma come unico responsabile del caos avvenuto tra il 14 ed il 15 Febbraio.

Qui si seguito gli interventi richiesti dal Comitato ai quali si aggiunge la voce dei commercianti e delle imprese locali, per voce del Sig. Seccaroni, che hanno visto ridurre notevolmente il loro fatturato dal giorno della chiusura di Via due Ponti.

  1. Che venga ripristinato almeno un senso di marcia, in direzione Flaminia, in corrispondenza del cantiere mobile e per l’intera durata dei lavori (lotti 1, 2 e 3); ovvero il senso unico alternato a fasce orarie (mattina direzione flaminio; pomeriggio direzione Viterbo)
  2. Che si proceda con i lavori anche di notte e nei fine settimana, in maniera da velocizzare al massimo l’esecuzione dei lavori e garantire la chiusura dell’intero cantiere entro l’estate;
  3. Che venga aperto il collegamento tra V. Di Grottarossa e G.R.A/Cassia Bis;
  4. Che venga aperta la Strada di Fondo Valle nelle due direzioni per i soli residenti a Valle fino alla chiusura del cantiere;
  5. Che vengano mantenuti i presidi dei vigili presso i principali innesti tra Cassia e viabilità laterale tra il G.R.A fino al bivio tra Cassia Nuova e Cassia Vecchia.

Fabrizio Azzali

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11 COMMENTI

  1. Ma pensate Voi se duranti questi scavi uscisse fuori ghignante , uno smozzicato pezzetto di muro tufaceo risalente all’età dell’antica Roma o magari una piccola e dissestata porzione pavimentale di una antica traversa della antica via Flaminia !
    Fine pena , mai !

  2. Incatenati per essere liberi di muoversi. mah.. si sta davvero perdendo il senso della misura.

    Erano lavori necessari e non più procrastinabili che meritavano senz’altro un piccolo sacrificio e il disagio di qualche giorno per il miglioramento delle strutture del territorio.

  3. X simone… Non so quale mestiere tu faccia, ma ti assicuro che le molte persone che in questi giorni si sono agitate hanno i loro ottimi motivi ( ti ricordo che i lavoratori dipendenti timbrano il cartellino). I pochi giorni che ti dici sono in realtà oltre 9 mesi ( rispettando i tempi). Senza nulla togliere alla necessità dell opera, ciò che si contesta è l incapacità e la superficialità con cui è stata gestita la problematica. Una per tutte, bastava smantellare il marciapiede e utilizzare alcuni metri a destra, nell area dello smorzo ( molto probabilmente abusivo) per risolvere il problema e non recare danni alla gente…. Che lavora!!! Detto questo spigolando su internet si legge che in cina di recente è stato battuto il record giapponese per la costruzione di un grattaccielo, antisismico di 30 piani: 15 giorni… Forse non avranno previsto le fognature!!!

  4. Un senso unico alternato sui due ponti ???
    se avete due minuti vi ricordo un episodio:
    vi ricordate la frana su via grottarossa, il senso unico alternato e tutti i problemi con l’ambasciata? in quel periodo durato mesi per tirare su quattro sassi da terra ho avuto modo di scambiare diverse email con stefano erbaggi. Era evidente a tutti che il semaforo che governava il senso unico doveva essere di quelli intelligenti. Anche i sassi per terra sapevano che esistono i flussi di traffico, in particolare la mattina molti scendevano su grottarossa e la sera viceversa salivano. Quando ho consigliato il semaforo (l’ho trovato navigando su internet…) al nostro caro assessore mi ha risposto che non era possibile (??) dicendomi cha avrebbe dovuto mandare ad intervalli di ore i suoi uomini a regolare il semaforo!!! L’incompetenza regna sovrana. Sapete quanto ci sono costati quei lavori e quanto costano questi semafori ? Sono quindi convinto che il senso alternato sui due ponti (che doveva essere previsto prima dell’inizio lavori da questi genii. ..) finisca nello stesso modo, tutti fermi da un parte la mattina e la sera fermi dall’altra. Sveglia!!!! usate internet per ricordarvi le cose, usate internet per comunicare, usate il cervello per mandare a casa questi incompetenti.
    Continuo a leggervi.

  5. “Nella mattinata alcuni attimi di tensione quando il presidente Giacomini, intervenuto per ascoltare le ragioni dei cittadini, ha minacciato di lasciare la manifestazione a causa di ripetute interruzioni di alcuni rappresentanti politici e non del territorio”…non ci sono più le proteste di una volta…anzichè registrare attimi di tensione all’arrivo di Giacomini – involontario artefice di questo disastro, non fosse altro per la totale mancanza di credibilità presso il comune di Roma -, si registrano quando minaccia di andarsene.
    Ma un sonoro “sti …………..”, no eh?

    Cons. Andrea Antonini
    http://www.andreaantonini.it

  6. @Noir. Sono 9 mesi che vi viene impedito di uscire ? Ma per cortesia.

    La realtà è che ci saranno alcuni giorni di disagio, ma come al solito in Italia siamo sempre fermi alla filosofia del not in my backyard.

  7. X Simone
    È evidente che lei non abita o lavora sulla Cassia, è evidente che lei non ha vissuto quei primi tre giorni della chiusura di Via Due Ponti, così come è evidente che non era a Roma Nord durante le nevicate o nel giorno dell’apertura sconsiderata di Trony. Nessuno, mai, ha contestato la necessità di fare questi lavori, ma il modo e i tempi e l’organizzazione con i quali sono stati iniziati. Spero anche io che i giorni di “disagio” o di “piccolo sacrificio”, come lei li definisce, siano pochi, ma converrà che i presupposti sono sicuramente poco rassicuranti, se pensiamo che il periodo previsto (e sappiamo le previsioni in Italia quanto sono rispettate) è di alcuni mesi.
    E comunque, le ore di permesso che ho accumulato per i ritardi in ufficio di questi giorni a me non li restituisce nessuno, non so a lei.

  8. @Bruno. Abito sulla cassia, proprio davanti all’incrocio di via due ponti.
    Spostandomi da clienti per lavoro sono costretto a fare il giro largo aumentando distanze e tempi di percorrenza.

    Chi mi legge sa dell’idiosincrasia per la qualità del lavoro fatto da questa giunta, pero’ sentire ste lagne con incatenamenti vari (sic!) dopo qualche giorno di lavori mi sembra (eufemisticamente) eccessivo.

  9. Simone, non crede che dopo tutti i disagi o sacrifici (piccoli, secondo lei) che le ho elencato la gente sia stufa, ma veramente stufa di pagare sulla propria pelle (sempre eufemisticamente) la disorganizzazione, il pressapochismo o anche il menefreghismo di questi politicanti o, se crede, di questi incompetenti ?L’incatenamento lasciamolo a chi magari protesta per la mancanza di pane, di lavoro, di assistenza, comunque per motivi più nobili di questi di cui stiamo trattando, ma la rabbia c’è tutta, secondo me. I comportamenti, poi, possono essere discutibili o meno, ma le ragioni di chi protesta amio avviso sono sacrosante.

  10. Siamo (o dovremmo essere) tutti consapevoli dei limiti strutturali che caratterizzano la viabilità nella nostra zona.
    Siamo tutti d’accordo che il Municipio avrebbe potuto offrire una migliore informazione circa i disagi che si sarebbero determinati successivamente all’apertura del cantiere.
    Peraltro, credo si possa convenire sul fattto che i flussi veicolari si sono “miracolosamente” autoregolati (si sono moltiplicati gli automobilisti zen….).

    Trovo piuttosto insopportabile la carenza progettuale dell’amministrazione capitolina la quale, a quanto consta, non ha esaminato la fattibilità di soluzioni alternative in gradi di ridurre i disagi.dei residenti.
    .
    L’incapacità di gestire questioni di viabilità locali ben si raccorda all’incapacità di gestire progetti generali che darebbero vero e moderno respiro alla città, rimasta arroccata sui sette colli, incapace di cogliere la sfida che fu lanciata di correre verso il mare.

    Credo bisognerebbe abbanodnare il miraggo della linea C della metropolitana
    (in relazione alla quale la Corte dei Conti ha emesso una delibera, disponibile presso l’indirizzo http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2011/delibera_21_2011_g.pdf
    e le cui brevi ma significative sintesi possono essere rinvenute su:
    http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/12_febbraio_2/20120202NAZ17_09-1903107531608.shtml
    e su
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/02/19/news/previsioni_sbagliate_e_costi_alle_stelle_ecco_il_documento_bocciato_dalla_corte_dei_conti-30131754/

    Forse varrebbe studiare la fattiblità dell’estensione del rimedio della ZTL dal centro a fasce concentriche più ampie, previa creazione di parcheggi di scambio e navette di collegamento.

    Ma questo è un limite della democrazia quando è in mano a ometti; incapace di imporre scelte nell’interesse generale, si preoccupa solo di tutelare la libertà individuale di molti (compresa quella di restare ore nel traffico)…. e il portafoglio personale di pochi…

    Se così vi piace…. forse è proprio vero che “l’ottimo è nemico del buono”.

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