Una voce al citofono: mi apra, devo controllare i suoi consumi
4-Febbraio-2011 | 19:30
Dopo il nostro primo articolo del 24 dicembre scorso (leggi qui), continuano ad arrivarci da più parti numerose segnalazioni di presunti dipendenti dell’Acea, piuttosto che dell’Italgas o addirittura dell’Enel che, spacciandosi per tali, citofonano presentandosi come inviati dall’azienda a verificare la correttezza delle bollette o dei consumi. Ma è solo un pretesto per farsi aprire il cancello od il portone del condominio di turno per poter poi bussare ad ogni singolo appartamento.
“In via di Grottarossa - ci ha scritto Enrico il 24 dicembre - si sono spacciati per personale Italgas per il controllo dei contatori.”
“In zona La Cerquetta - testimonia Monica - uno ha citofonato dicendo ‘Sono dell’Enel vengo per la fascia bioraria mi apre il portone?’ Purtroppo il portone gli è stato aperto e ce lo siamo ritrovato davanti la porta. Era una persona molto arrogante sulla cinquantina con la barba. Aveva il tesserino Enel ma senza foto”.
E ancora, il 20 gennaio a La Giustiniana. “Sono un dipendente Acea Electrabel, esca fuori con l’ultima fattura” è stato intimato ad Anna Teresa la quale ha risposto di essere già cliente Acea e che la Società ha già tutte le sue fatture visto che è lei ad emetterle. “Ho specificato che se Acea vuole comunicare con me, può scrivermi come fa sempre con le comunicazioni al cliente. Ho segnalato l’episodio via fax ad Acea e sono in attesa di risposta” aggiunge Anna Teresa.
Ma non basta, negli ultimi giorni segnalazioni analoghe ci sono giunte da altri quartieri, ad esempio da Monteverde e da Dragone, nei pressi di Acilia.
Finiamo con via Orti della Farnesina, nei pressi di Ponte Milvio, dove pochi giorni fa, alla porta di un nostro lettore, due giovani ragazze hanno chiesto di vedere le bollette Acea per capire se era applicabile una migliore tariffa, “che comunque le spetta di diritto”. La risposta è stata immediata: “e allora, se mi spetta di diritto, applicatemela e basta anziché venire a disturbarmi alle 15!”. Impacciate, le due ragazze non hanno saputo cosa rispondere e se ne sono andate mestamente.Forse erano alle prime armi.
Ma chi sono?
In base alla recente liberalizzazione del mercato sono ora tanti gli operatori ad offrire la fornitura di gas ed energia elettrica. Acea, Enel, Italgas, Elctrabel, Edison si contendono la platea dei consumatori, un mercato già saturo perché luce e gas nelle nostre case ci sono già.
La competizione si gioca quindi sullo strappare i clienti agli altri fornitori, offrendo condizioni vantaggiose, tariffe incredibili, sconti e promozioni. Uno scenario già vissuto con la liberalizzazione dei servizi telefonici. Con la sola differenza che in questo caso venditori spregiudicati vengono a “strapparti” una firma sulla porta di casa usando tutti i modi possibili pur di farsi aprire e di convincerti a cambiare operatore.
C’è modo e modo però di porgersi e quando questo approccio sconfina nell’invadenza, nel sotterfugio, nella piccola bugia, quando gioca sull’equivoco e sulla buona fede dell’interlocutore, può sfiorare anche il raggiro. E lo dimostra il fatto che girano sempre in due. All’occorrenza, uno potrà sempre testimoniare che l’altro non ha “estorto” la vostra firma.
Come comportarsi? Alcuni suggerimenti
Un comportamento eccessivamente scorretto ed infastidente va segnalato alle forze dell’ordine alle quali si può anche sporgere querela.
Querela, ma non denuncia, perché in questi casi non si ipotizza alcun reato. Se un solo condomino apre il portone dal suo citofono questi signori hanno diritto ad entrare nel palazzo perché la volontà di farli accedere è manifesta da parte di chi ha loro aperto. Anche se non citofonano ed entrano, perché trovano il portone già aperto, non compiono alcun illecito.
Come comportarsi una volta aperto l’uscio di casa propria? Usando un minimo di precauzioni, quelle che vanno sempre usate davanti a persone sconosciute. Quindi non farli mai entrare in casa, se si ha voglia di ascoltarli è meglio farlo sul pianerottolo e parlando a voce alta, in modo che il vicino, se presente in casa, avverta la presenza di terzi.
E’ buona norma pretendere che esibiscano subito un tesserino di riconoscimento, il classico badge aziendale, provvisto di foto. Se non ce l’hanno o è senza foto, è meglio diffidare. Se l’approccio è invadente, offensivo od arrogante, rientrare subito in casa. All’occorrenza chiamare il 112 od il 113.
Per quanto riguarda le proposte commerciali suggeriamo di prendere solo atto di quanto viene offerto, sempre che ciò avvenga in modo corretto, di non esibire documenti personali od altro, di non fornire dati identificativi quali data di nascita, codice fiscale, composizione del nucleo familiare e soprattutto di non firmare nulla così su due piedi.
Se si ritiene interessante l’offerta, è meglio farsi lasciare tutta la documentazione ed il telefono dell’incaricato. Dopo averla letta e ponderata sarete voi a richiamarlo per consegnargliela firmata. (red.)


stampa questo articolo.








A me quelli dell’ Acea Electrabel sono riusciti a farmi firmare la proposta di contratto per il libero mercato, considerate che non hanno mai detto la parola ” mercato libero “, ma molte volte la parola “risparmio”, “deve firmare per questo cambio di contratto che le conviene”, insomma mi sono fatto imbambolare, appena mi sono accorto di cosa avevo firmato pero’ ho mandato subito una raccomandata per recedere in base al diritto di ripensamento.
Esiste il mercato libero e il regime di maggior tutela, se si passa al mercato libero consiglio prima di aderire di informarsi bene su tutte le offerte disponibili, se qualcuno vi bussa alla porta per proporvi contratti vantaggiosi non gli aprite, sono vantaggiosi sicuramente per chi ve li propone ma non è detto che lo siano per voi.
Grazie agli altri abbonati per aver segnalato il problema. Per ben tre volte mi sono trovata a dover discutere con questi giovani che, muniti di tesserini, suonavano direttamente il campanello della mia abitazione. Forte di un’esperienza molto negativa avuta da miei parenti (ad oggi ancora in causa per aver firmato un contratto con altra società del cosiddetto libero mercato), non sono caduta nella trappola.
La querela è condizione di procedibilità per alcuni reati, quindi se la si presenta si ipotizza la commissione di un illecito penale. semmai va fatta una segnalazione alla pg
ciao a tutti sono un ragazzo di 30anni che lavora presso una società che è business partner di aceaelectrabel mercato libero…. vorrei rispondere a tutta quella gente che dice se siamo veri o falsi, oppure ci chiama truffatori o ci maltratta appena suoniamo ad una porta.. allora:
1 siamo ragazzi che lavorano onestamente per 12 ore al giorno
2 siamo noi che abbiamo paura di chi ci apre le porte ma lo dobbiamo fare perchè è il nostro lavoro (e vi garantisco che Roma è piena di matti)
3 due o tre persone che lavorano male non significa che siamo tutti( e siamo tanti) maleducati e cafoni
4 l’80% delle persone non sa leggere una bolletta, non sa quanto paga al kw/h e figuriamoci se sa che aceaelectrabel fa le offerte commerciali…. si è vero siamo mercato libero ma tanto che cosa cambia vi siete sempre lamentati anche del servizio di maggior tutela…..e che fate passate con altre compagnie??? e loro non sono mercato libero??? che sono?? informatevi prima di sparare giudizi sulle persone che lavorano per uno stipendio onestamente anche il 17 marzo che era festa IO come i miei colleghi abbiamo lavorato!!! i contratti a trucco che pensate voi sono punibili penalmente e nè io e nè la maggior parte dei miei colleghi abbiamo voglia nè di essere licenziati(perchè in ufficio se ne accorgono subito) nè di trovarci una denuncia
Vi spiego in breve come funziona per esperienza personale.Queste società mettono annunci falsi mascherandoli come nuova apertura di un’azienda che cerca venditori assistenti clientela magazzinieri 800 euro al mese.Al colloquio parlano di svolgere tre mansioni:Gestione clientela(fidelizzare i clienti portando regali e risolvere eventuali problemi) correzione di eventuali errori nelle fatture e gestire il magazzino.Sempre nel colloquio viene chiesto di vestire bene e prima di essere assunti c’è una giornata lavorativa di prova.Ora vi racconto la mia giornata lavorativa:L’appuntamento era davanti all’ufficio dove avendo risposto in molti all’annuncio veniamo assegnati ai vari dipendenti per l’affiancamento.Io e una ragazza veniamo assegnati a un certo carmine che ci porta in un quartiere con molti palazzi.Inizia a citofonare e invita le persone a presentarsi al cancello con l’ultimo pagamento di luce e gas con la scusa di controllare se hanno ricevuto gli ultimi aggiornamenti tariffari.Quando le persone si presentano esibisce il cartellino e spiega che ora stanno pagando a fasce orarie mentre passando alla monoraria i prezzo viene bloccato per un anno a 0.8 cent iva inclusa ma non è così perchè nel contratto c’è scritto solamente prezzo bloccato a 0.8 (su 40 persone solo 1 si è accorta).Comunque il vero obbiettivo non è tanto cambiare il piano luce ma far cambiare gestore del gas dicendo che non cambia nulla solo la fatturazione invece che es italgas vedrà il simbolo della Acea.Mi è stato detto che mi sarebbe stato pagato 20euro ogni nuovo contratto luce+gas.Il loro sistema di lavoro è basato sulla statistica ogni 100 contatti 90 negativi 10 positivi.
Tempo fa sono venuti a bussare al mio citofono, volevano farmi cambiare il contratto, hanno specificato di essere dell ENEL, loro non erano dell ENEL io si…
Sono appena stati da me…hanno citofonato in 2,una donna e un uomo ,ha parlato lei dicendo di essere “operatori” acea e di aprire il portone…le ho detto di no..allora si avvicina lui al videocitofono e dice ke sono dell’acea e di uscire…le ho detto ke stavo con una bimba in casa e mio marito stava x tornare,se volevano potevano passare piu’ tardi…e’ passata un’oretta e non si e’ fatto ancora vivo nessuno!!!!boh!!!!!
L ITALIA è UN PAESE DI CORROTTI DOVE ANCHE CHI SI LAMENTA è UN CORRUTTORE . PURTROPPO LA TROPPA LIBERTA VOLUTA DALLA SINISTRA A COMINCIARE DAL NEFASTO “68″ HA IMPEDITO L APPLICAZIONE DI NORME DISCIPLINARI SEVERE NEI CONFRONTI DI COLORO CHE SI RENDONO RESPONSABILI DI AZIONI DISONESTE.