Comune di Roma – Addio permesso stipendio, addio vecchia busta paga

Comune di Roma – Addio permesso stipendio, addio vecchia busta paga

Speciale Elezioni 2016

Addio vecchia busta paga, ora anche al Comune di Roma sarà sostituita da un cedolino elettronico consultabile su internet. E addio al permesso mensile di 2 ore per andare ad incassare lo stipendio che sarà invece solo accreditato sul conto corrente. Questa le due novità dal Campidoglio che entreranno in vigore da gennaio 2011 sulla base di una delibera approvata dalla Giunta capitolina del 22 dicembre. Obiettivo: migliorare la qualita’ dell’amministrazione comunale, semplificarne i processi e far risparmiare alle casse comunali la cifra di quasi 10 milioni di euro l’anno.

L’enorme cifra risparmiata deriverebbe dalla diminuzione degli spostamenti di automobili e persone per le consegne dei cedolini nei vari uffici,  dai tempi di stampa, dalla mole della quantita’ di carta utilizzata e dall’azzeramento delle ore di permesso che i lavoratori prendono ogni mese per andare a ritirare lo stipendio.

Il permesso stipendio

In cosa consisteva il cosiddetto “permesso stipendio”? Tutti i dipendenti comunali avevano diritto ogni mese ad un permesso retribuito di due ore per recarsi in banca a cambiare l’assegno dello stipendio piuttosto che a versarlo sul conto. Non occorreva esibire alcun giustificativo, bastava chiederlo per ottenerlo essendo un diritto contrattualmente acquisito.
Concesso, nel  lontano 1997, quando ancora  l’assegno veniva consegnato fisicamente insieme al cedolino, da allora di questo permesso tutti ne potevano, e fino ad oggi, ne possono usufruire. Anche chi –  non esistendo un controllo ad hoc – in realtà già aveva, od ha, l’accredito automatico dello stipendio sul conto corrente.

Due ore per 13 mensilità sono 26 ore l’anno, pari cioè a 4 giorni lavorativi di assenza retribuita. Moltiplicati per gli scarsi 25mila dipendenti significa che a livello amministrazione comunale erano circa 100mila i “giorni/uomo” all’anno retribuiti ma non lavorati, e per che cosa? per cambiare un assegno. Se poi valutiamo in 85 euro il costo medio di una giornata, sono ben 8,5 i milioni di euro risparmiati dal Comune.

E’ una drastica decisione quella che è stata presa ieri dalla Giunta pur se era nell’aria da circa un anno. Drastica ma giusta. Non se la prendano a male i nostri lettori dipendenti comunali ma in questi tempi di magra anche nel pubblico impiego locale ognuno deve fare la propria parte per ridare efficacia alla macchina amministrativa onde consentirle di erogare ai cittadini dei buoni servizi senza aumento di costi. E’ infatti plausibile ipotizzare che i 100mila giorni/uomo/anno retribuiti, ma dal 2011 anche lavorati, si tradurranno in maggiore efficienza.

Il cedolino elettronico

Per la cronaca, ricordiamo che la soluzione dell’invio ai dipendenti del cedolino elettronico non è affatto una novità. Essa venne adottata, oltre una decina di anni fa, nelle più grandi aziende private, in primis nelle multinazionali d’informatica, dove l’eliminazione del processo di stampa-imbustamento- invio dei cedolini a centinaia di migliaia di addetti si tradusse in notevolissi risparmi ed in recupero di efficienza.
Il cedolino infatti venne sostituito da un file in “formato Acrobat” (genericamente detto pdf) spedito sulla casella di posta elettronica di ciascun dipendente. Gli amanti della carta potevano comunque stamparlo ma questi furono e rimasero una nettissima minoranza.

Da alcuni anni questo metodo è stato acquisito anche dalla Pubblica Amministrazione italiana. Ministeri, grandi enti, università e diverse regioni lo hanno adottato con successo ed altre sono in procinto di farlo, anche in ossequio a quanto previsto dalla legislazione in materia di riduzione della spesa per la stampa da parte delle amministrazioni pubbliche. A tutti ora si aggiunge il Comune di Roma, meglio tardi che mai.

Edoardo Cafasso

VignaClaraBlog.it
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6 COMMENTI

  1. Mah io però ho un’amica che ha problemi a depositare i soldi proprio perchè lavora fino alle 5 e le banche sono aperte solo la mattina (e il week end sono chiuse), come deposita i soldi lei?

  2. […] Addio vecchia busta paga, ora anche al Comune di Roma sarà sostituita da un cedolino elettronico consultabile su internet. E addio al permesso mensile di 2 ore per andare ad incassare lo stipendio che sarà invece solo accreditato sul conto corrente. Questa le due novità dal Campidoglio che entreranno in vigore da gennaio 2011 sulla base di una delibera approvata dalla Giunta capitolina del 22 dicembre. (more…) […]

  3. Quasi tutte le banche sono dotate di sistemi automatici di versamento, con una card si accede in un apposito spazio protetto, con la stessa card si apre l’accesso ad uno spostello, si inseriscono i soldi anche in maniera casuale, non c’é nemmeno bisogno di metterli in ordine, e gli eventuali assegni, la macchina calcola e rilascia la ricevuta, 24 ore su 24… e poi ormai sono molte le banche che aprono il sabato mattina…

  4. La vendita del lavoro avviene nella sede municipale quindi la retribuzione deve avvenire nella stessa sede.
    La negoziazione, vendita e retribuzione, deve avvenire in pari luogo.
    Io vendo il mio lavoro in questa sede, tu paghi il mio lavoro in questa sede.
    Non è possibile, per legge, il contante? Bene! Dammi l’assegno, in questa sede, poi sono affari miei quando e come cambiarlo.
    Nessuno ha mai chiesto di allontanarsi dal posto di lavoro per riscuotere la retribuzione mensile.
    E’ il datore di lavoro che deve attrezzarsi, magari pagando il servizio alla tesoreria che gestisce il pagamento degli stipendi, a farmi pervenire la retribuzione dove ho prestato la mia attività lavorativa.
    Quindi non è un privilegio concesso al lavoratore allontanarsi dal posto di lavoro per la riscossione del proprio stipendio, ma è una convenienza del datore di lavoro a non attrezzarsi affinché il lavoratore percepisca la retribuzione nella sede lavorativa.

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