Via Gradoli - L’Amministrazione del Consorzio replica al Comitato per via Gradoli: “cancello bloccato per atto vandalico”
3-Settembre-2010 | 17:45
Riceviamo e pubblichiamo - In data 30 agosto VignaClaraBlog.it ha pubblicato un comunicato del Comitato per Via Gradoli dove veniva stigmatizzato il malfunzionamento del cancello e della sbarra di accesso a Via Gradoli (leggi qui). In relazione a ciò, la signora Antonella Mariotti, amministratrice del “Consorzio Strada e Servizi Tecnologici Via Cassia 857″ ci chiede di pubblicare la seguente rettifica.
“Ocorre precisare che effettivamente in data 29 agosto c.a. una consorziata (nipote dell’amministratrice di un civico di Via Gradoli che ha contattato il fabbro e contraria alla chiusura della Via) non è riuscita ad aprire il cancello, ma non a causa di un malfunzionamento dello stesso bensì a causa di un atto vandalico poco prima posto in essere da parte di ignoti consistente nell’asportazione della fotocellula che regola l’apertura del cancello e della sbarra.
Già in precedenza, sempre ignoti, probabilmente contrari ad un maggior controllo della via mediante lo sbarramento nell’accesso ad estranei e all’azione di recupero in atto in termini di decoro, avevano tranciato i fili elettrici del cancello nonché quelli relativi al sistema citofonico.
Tempestivamente, a seguito della suddetta segnalazione da parte della ditta installatrice, in qualità di amministratrice del consorzio in intestazione (consorzio obbligatorio costituito ai sensi dell’art. 14 della legge 126/58) ho proposto formale denuncia querela contro ignoti presso le autorità di P.S., successivamente integrata con altre denuncie per i danneggiamenti avvenuti nella serata del 29 agosto e purtroppo anche nei giorni successivi.
Pertanto, sarebbe opportuno rappresentare i fatti reali e sottolineare che nonostante i cittadini di Via Gradoli, con una regolare delibera assembleare adottata nell’unica istituzione che realmente li rappresenta (il Consorzio obbligatorio), abbiano scelto di tutelare la loro Via mediante l’istallazione di un cancello alcuni vandali continuano, appunto, in contrasto con la volontà della quasi totalità dei cittadini residenti che lo hanno deliberato, a manomettere i sistemi elettronici!
Inoltre non corrisponde al vero che le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso trovano ostacoli all’accesso nella via in quanto la ditta installatrice, che ha sempre effettuato i controlli giornalmente, mi ha garantito che i dispositivi per l’accesso delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco, come da 4 anni del resto, sono perfettamente funzionanti mentre per quanto riguarda l’accesso delle forze dell’ordine ho provveduto personalmente, sempre 4 anni or sono, ad inviare alle centrali operative il codice da digitare in caso di accesso.
Ho avvertito la necessità di tale precisazione e richiesta di rettifica poiché ritengo al quanto ingiusto e lesivo dell’intelligenza altrui rappresentare fatti diversi dalla realtà per cavalcare l’onda di eventuali proteste da parte di poche persone (preciso che Via Gradoli registra circa 2500 residenti) che , allo stato attuale, sono prive di fondamento e arrecano danni ai (2500) consorziati già devastati dalla cattiva informazione dei media relativa al caso Marrazzo.
Con espresso avvertimento che in difetto di tempestiva rettifica mi vedrò costretta ad incaricare un legale per ottenerla giudizialmente. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito. Rag. Antonella Mariotti”
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Ma le telecamere sono in funzione?
Se si’, allora ci dovrebbero essere le immagini degli atti vandalici di cui si parla - immagini che in teoria arrivano alla centrale di controllo presso il comando della Polizia Municipale - e, forse, gli ignoti sarebbero un poco piu’ noti.
Se no, mi domando come potrebbe giustificare il Comune i soldi spesi per un’installazione strombazzata a fine febbraio e non ancora effettiva dopo piu’ di sei mesi.
Faccio presente alla sig.ra Mariotti quanto segue:
1) prima dell’installazione del cancello i vandali, talvolta anche in presenza di guardania, manottevano la sbarra un giorno sì un giorno no ed i cittadini della via hanno sempre pagato ingenti somme per la riparazione della stessa senza che alcuno di questi vandali sia stato mai punito;
2) adesso che è presente il cancello i vandali continuano a fare i loro comodi e gli unici che continuano a pagare sono gli abitanti della via senza mai veder puniti questi vandali;
3) l’idea di installare un cancello, votata effettivamente a maggioranza, poteva teoricamente anche essere valida solo però dopo aver risolto la questione degli scantinati. Alla data attuale è come mettere una porta blindata per impedire a scarafaggi e formiche di poter passare;
4) mi risulta, ed attendo conferma o meno in tal senso, che i codici di accesso utilizzati per aprire il cancello siano collegati ad una centrale operativa che si può mettere in contatto anche con numeri cellulari che potrebbero essere riconducibili agli scantinati che attualmente vengono utilizzati come abitazioni o peggio ancora come luogo di meretricio;
5) faccio quindi presente alla sig.ra Mariotti che forse i vandali che danneggiano la sbarra sono proprio le stesse persone che vivono negli scantinati, locali privi di qualsiasi condizione igienico-sanitaria ed altresì pericolosi, poichè in essi presenti bombole gpl;
6) sicuramente se venissero riportate a cantine i locali suddetti non ci sarebbero così frequenti danneggiamenti di sbarra e cancello;
7) colgo infine l’occasione, attraverso il gentile uso di vignaclarablog, di ricordare alla sig.ra Mariotti di fornire, visto che è passato oltre un anno, a tutti i cittadini ragguagli non solo sul cancello (di cui prendo atto) ma anche sulla poderosa ricerca tecnica (visure, planimetrie e quant’altro) effettuata da un architetto della via e presentata, insieme al medesimo, al Commissariato Flaminio Nuovo riguardante tutti quei locali che non possono essere adibiti ad abitazioni e che costituiscono il vero “cancro” di questa strada. Che uso ha fatto la Polizia di quella ricerca?
Grazie
L’amministratrice dichiara che la mancata apertura è dipesa non da “un malfunzionamento dello stesso bensì [da] un atto vandalico poco prima posto in essere da parte di ignoti consistente nell’asportazione della fotocellula che regola l’apertura del cancello e della sbarra”.
Tale dichiarazione è incompatibile con quanto dichiarato dal fabbro nell’immediatezza dei fatti, secondo il quale la mancata apertura è stata dovuta al malfunzionamento della serratura del cancello stesso.
Contrasta palesemente con la circostanza per la quale, una volta letteralmente asportato il meccanismo di chiusura, il cancello non ha mostrato alcuna difficoltà ad aprirsi sotto l’impulso sia del telecomando sia delle chiavi con microchip.
Contrasta con quanto dichiarato al sottoscritto dal tecnico della SIEM rinvenuto domenica mattina in loco secondo il quale le fotocellula era andata in tilt a causa di una vettura parcheggiata davanti.
Contrasta, infine, con quanto rilevato dai numerosi presenti secondo i quali le fotocellule non mostravano alcun segno di deterioramento, manipolazione o, addirittura, asportazione.
A chi e a cosa sia dovuta l’incompatibilità tra quanto dichiarato dall’amministrazione del Consorzio e i sopra riportati fatti, noi non sappiamo dire.
Con riguardo alla questione sicurezza, l’amministrazione dichiara che “non corrisponde al vero che le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso trovano ostacoli all’accesso nella via in quanto la ditta installatrice, che ha sempre effettuato i controlli giornalmente, mi ha garantito che i dispositivi per l’accesso delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco, come da 4 anni del resto, sono perfettamente funzionanti mentre per quanto riguarda l’accesso delle forze dell’ordine ho provveduto personalmente, sempre 4 anni or sono, ad inviare alle centrali operative il codice da digitare in caso di accesso”.
In proposito ci limitiamo a rilevare che evidentemente tale procedura non comporta i frutti sperati in quanto il codice di sicurezza non era a conoscenza dei mezzi operativi che in diverse occasioni hanno tentato l’accesso nella via a seguito di chiamate di emergenza.
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Deve inoltre rilevarsi che le osservazioni critiche sollevate da numerosi residenti, oltre lo scrivente, non vertono sulla legittimità o meno della installazione del cancello, ma sulle modalità concrete di realizzazione dell’opus che, allo stato delle risultanze, comporta rilevanti pericoli per l’incolumità degli abitanti della via (si pensi alle possibili conseguenze in caso di ritardato accesso dei VV.FF. in occasione dei due incendi scoppiati nella via lo scorso anno).
In conclusione, qualora uno o più residenti nella via, avendo necessità di un supporto di emergenza a qualsiasi titolo, dovessero subire un aggravamento delle lesioni fisiche, in qualsiasi modo procurate, o comunque del proprio stato di salute, di cui sia provata la riconducibilità causale al ritardo dei mezzi di soccorso dovuto alla materiale impossibilità di accedere alla via in ragione della mancata predisposizione di un adeguato ed efficace sistema di apertura in caso di emergenza, non dovrà dubitarsi della rilevanza penale della suddetta omissione, non potendosi qualificare il suddetto ritardo in termini di fattore causale imprevedibile o eccezionale.
Ringraziamo la redazione per il contributo fattivo offerto ai cittadini attraverso lo spazio in questione
Voglio rendere noto che quanto riportato nella presunta rettifica dell’ amministratore del Consorzio sig.ra Mariotti, circa il malfunzionamento del cancello è, nel migliore dei casi, frutto di malainformazione o, più verosimilmente è dettato da pura polemica ideologica.
Mi permetto tale affermazione in quanto, tra i vari intervenuti nella presente discussione, unico presente al momento dei fatti e testimone della vicenda fino alla suo termine.
Non corrisponde al vero che vi sia stato un atto vandalico che abbia manomesso o
asportato la fotocellula; infatti dopo l’intervento del fabbro ,che ha rimosso la serratura, il sistema ha ripreso a funzionare perfettamente sia in entrata che in uscita.
E’ altresì da respingere al mittente l’affermazione,o meglio l’insinuazione, neanche troppo velata, che i responsabili dell’inesistente sabotaggio vadano ricercati tra coloro che hanno osteggiato l’installazione dell’inutille e, ora possiamo dirlo, pericoloso cancello. Non temo smentita neanche per quest’ultima affermazione in quanto testimone diretto, insime con il presidente del Comitato, delle affemazioni dei componenti l’equipaggio di una volante del commissariato Flaminio Nuovo intervenuta nel precedente pomeriggio a seguito di una chiamata priva di emergenza ( una persona rimasta fuori dell’abitazione per dimenticanza delle chiavi). Questi ci hanno riferito di essere rimasti alcuni minuti in attesa di una vettura in uscita per poter accedere nella via, non essendo in possesso di alcun codice per l’azionamento del sistema ( data l’ora, la sbarra) Gli stessi problemi di accesso erano stati riferiti dal
personale dell’ambulanza intervenuta ( questa sì per vera emergenza) in una
precedente occasione presso il civico 75.
Per ultimo mi sia concesso di rilevare l’inopportuna e recidiva affermazione (vedi editto bulgaro del dicembre 2009 ! )della rag. Antonella Mariotti, con la quale si autoproclama
unica e leggittima depositaria della rappresentanza dei residenti di via Gradoli ( neanche Carlo V ebbe simil ardir !)
Circa l’esigua minoranza dei vassalli dissenzienti, rimando alla prossima assemblea consortile.
Lucio Maria Frizzoni
DIVIDE ET IMPERA, COMITATO CONTRO CONSORZIO ….. E I TOPI BALLANO!
QUELLI CHE AFFITTANO LE CASE- CANTINE CONTINUANO I LORO SPORCHI AFFARI, MENTRE CAPULETI E MONTECCHI SI SFIDANO NELLA LORO VIA.
CUI IUVAT?
BELLA LA FACCIATA, INGRESSO, CANCELLO E MURI RIPULITI! MA LA FOGNA è ANCORA PIENA DI TOPI !
DOVE SONO GLI ORGANISMI PREPOSTI ALLA TUTELA DEI CITTADINI? CHI LI STA MANTENENDO IN STAND BY? COSA O CHI DEVE ANCORA RESTARE SOMMERSO? O NASCOSTO?
QUALCUNO AVRà PENSATO: METTIAMOLI L’UNO CONTRO L’ALTRO, COSì ANNULLIAMO L’INTERVENTO DI ENTRAMBI.
A MENO CHE QUESTO QUALCUNO NON SIA PROPRIO……MAH!
Voglio rassicurare Erica che non esiste alcuna regia occulta dietro la contrapposizione tra il Direttivo del Comitato e l’amministratrice del Consorzio ( preciso amministratrice e non Consorzio come Ente). Quindi i suoi retropensieri dietrologici non hanno motivo di esistere.
Il Comitato ha più volte esposto la sua posizione ( e ribadita nell’ultima circolare in distribuzione dalla data odierna) in merito ai ruoli a alle funzioni dei due organismi , ed in particolare…..il Comitato e il suo Direttivo non intendono costituire un nuovo soggetto preposto alla gestione amministrativa della strada in sostituzione del Consorzio stesso……il Comitato e il suo Direttivo ritengono la presenza del Consorzio necassaria ai fini della gestione e del contenimento del degrado della via…..
Risulta chiaro che la disputa riguarda unicamente la modalità di gestione dell’Ente , riguardo alla quale non riteniamo sia adeguata l’attuale figura in carica dal 1992.
Tale disputa nulla sottrae al quotidiano e incessante impegno del Comitato per la risoluzione dei reali problemi di via Gradoli, perfettamente compresi da Erica, ma non da altri…….
Riguardo ai topi che ballano, posso assicurare che ballano molto meno e presto balleranno ancora meno.
Invito i residenti della via a non infoltire le file dei disfattisti in servizio permanente effettivo, del tipo “tanto non cambia nulla”…..”la solita politica”…..”i soliti comitati”…….
Il Comitato ritiene che la pigrizia, l’omertà, il silenzio degli abitanti abbia costituito reale e concreta concausa del degrado, del quale, pertanto siamo tutt’ora (o siamo stati) corresponsabili noi TUTTI residenti, insieme ai politici, agli amministratori corrotti e agli speculatori.
Concordo pienamente con quanto affermato dal sig.Lucio Maria Frizzoni. I problemi concreti si risolvono con impegni concreti. Se finora si continua a parlare di Via Gradoli è grazie all’impegno costante ed incessante del Comitato, che invia lettere a tutte le Istituzioni preposte, scrive a giornali, mette articoli su internet. In altre parole difende i diritti di tutti gli abitanti della via informandoli sempre del proprio operato. Anzi sarebbe ben contento se tutti i cittadini si impegnassero un pò di più per il bene della via stessa (anche noi abbiamo il nostro lavoro, abbiamo poco tempo e quando torniamo a casa la sera siamo stanchi). Il Comitato fa il bene della via e non percepisce un solo euro per il proprio operato.
Abitiamo in questa strada da anni ed abbiamo vista un progressivo deterioramento e decadimento della stessa. Adesso basta. Sono stati fatti abusi di tutti i tipi sotto gli occhi dei cittadini ed ancora tanti speculatori selvaggi proseguono nella loro opera di degrado forti delle “scimmiette” che popolano questa strada. Sappiamo benissimo tutti che con i trans non ci andava solo il sig. Marrazzo, considerato il grande traffico di auto blu dovevano evidentemente venirci altre persone importanti. Chi erano? Possibile che nessuno abbia visto niente? Chi ha visto parli, rompa l’omertà, in questa via c’è bisogno di ripristinare la legalità e di gente di buona volontà che dia un contributo fattivo senza pensare che le cose cadano dal cielo.
VIA GRADOLI APPARTIENE A TUTTI NOI, RICORDIAMOCELO!
Buongiorno a tutti, mi permetto solo una considerazione, in questa società dove contano solo le apparenze mi sono stufato di vedere tentativi di risoluzione ai veri problemi (che tutti conoscono da anni, comprese le istituzioni) attuate da realizzazioni marginali, il problema di via Gradoli sembra si risolva blindandosi dietro ad un cancello installato stranamente nel periodo di agosto dove io, cittadino italiano non ero stato neanche messo a conoscenza di dove reperire le chiavi del passaggio pedonale, altre persone sicuramente non comunitarie già ne erano in possesso.
A parte la nota di colore mi chiedo: come ci dobbiamo comportare nell’eventualità che succeda di nuovo nel caso di una emergenza sanitaria, o ancor peggio nel caso di aggressione da parte di non comunitari (vissuta sulla mia pelle) con necessario intervento delle forze dell’ordine.
Il mio sospetto è che sia meglio installare un cancello per far vedere al popolo che si prendono delle “importanti “ decisioni, piuttosto che cercare di capire come sono gestite le cantine trasformate in miniappartamenti (con bombola GPL a seguito) , questo anche per dare una dignità alle persone oneste che vivono in condizioni abitative disagiate (anche se non comunitarie).
Ultimo suggerimento, visto che gli ospiti digitando un codice ai citofoni, tramite il gestore di telefonia (quindi a pagamento) ricevono l’apertura del cancello ed in sede di decisione assembleare ero stato messo a conoscenza che il servizio era sulle utenze fisse ( riconducibili a persona fisica) trovo inopportuno non avere la bolletta trasparente per capire quali telefoni cellulari vengono chiamati per scopi non chiari e certo non per visita parenti, questo anche perché il maggior costo della bolletta telefonica si ripercuote sugli abitanti che sicuramente non attuano attività lavorative discutibili.
Scusate se ho ripetuto aspetti già trattati, è necessario però rompere il muro di silenzio che ci isola dietro ad un “cancello” non perdendo mai di vista che le nostre proprietà si continuano a svalutare per colpa di ……………………………………………….
In passato non ho lesinato critiche alla Sig.ra Mariotti, ma ora credo che discutere cancello si, cancello no, sia del tutto inutile, la maggioranza ha voluto il cancello e così sia.
Funziona come deterrente diurno o notturno ad ingressi indesiderati? Evita che la notte si abbandonino macchine e moto nella via? Prendiamoci un pò di tempo e capiremo.
Riguardo ai citati malfuzionamenti, credo che sia nelle cose, l’importante è riparare ed eventualmente migliorare l’impianto.
Che ci siano stati atti vandalici e che probabilmente ci saranno ancora, non credo sia dubitabile.
Riguardo alla difficoltà di ingresso di mezzi di soccorso o di forze di polizia, mi auguro che sia un problema risolvibile, mi domando solo se tutti questi problemi creati dal cancello e dalla sbarra in Via Gradoli, sono presenti nelle molte vie private della Via Cassia (Via Montemignaio, Via Leonessa, Via Casl Saraceno, Via Campo di Mele) dove sono stati montati, in alcuni casi da anni, simili sistemi di accesso.
Eventualmente, come sono stati risolti?
Comunque, spero che la via in cui vivo migliori, anche dal punto di vista estetico, ma in particolare dal punto di vista del rispetto della legalità, e per questo come sappiamo è necessariio che si attivino le istituzioni, e qui confesso tutto il mio scetticismo. Ricordiamoci che per bonificare Via Mastrigli ci sono voluti più di 20 anni.
Un caro saluto a tutti.
Gentile Massimo avrà avuto modo di rilevare che, grazie all’immane attività del Comitato (scusate il termine roboante, ma quando ce vò ce vò……) le istituzioni molto lentamente si stanno attivando ( notato nulla negli ultimi giorni ?).
Credo che quello che sta avvenendo in via Gradoli,e per via Gradoli, e posso assicurarvi che il visibile è solo una minima parte (fidatevi), abbia carattere di assoluta eccezionalità e non abbia riscontro nella cronaca della nostra travagliata via.
Tutto ciò e stato possibile grazie alla dedizione e all’impegno quotidiano dei membri del Comitato e non certo grazie allo “scetticismo” e al “fatalismo” dei più, come già detto dal sottoscritto e da Luciano Frugoni.
Colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, l’editore e la redazione di VCB, per la loro attenzione costante per i problemi di via Gradoli.
Lucio Maria Frizzoni
Sono completamente d’accordo nel riconoscere i meriti del Comitato, che lavora per il bene della strada e per i residenti, questo non è in discussione.
Volevo solo dire che parlare del cancello mi sembra inutile, non potrà peggiorare la situazione della strada.
Del pari, mi sembra inutile discutere se c’è stato un atto vandalico o un semplice guasto al cancello, che importanza può avere, i problemi veri sono altri, come giustamente evidenziato dal Comitato.
Così come non si può dare la colpa di tutti i mali della strada all’amministratrice del consorzio, e lo dice uno che nei giorni dello scandalo Marrazzo ha mandato alla stessa una mail, facendo presente lo stato di degrado estremo con allegate decine di foto che lo dimostravano, chiedendogli se non era in grado di gestire la stuazione di farsi da parte.
Non so quanti altri residenti hanno speso il proprio nome e cognome chiedendo all’amministratrice del consorzio di agire o dimettersi.
Così come non so quanti residenti hanno dato un contributo per le spese che il Comitato affronta, io l’ho fatto, modesto, ma l’ho fatto e sono pronto a rifarlo.
Di nuovo, un caro saluto a tutti.
vorrei aggiungere che circa otto giorni prima è successa la stessa cosa e mia figlia è dovuta ,alle due di notte, farsela a piedi fino a casa!Bella sicurezza di cui ci riempiamo la bocca.sbarra ecancello sono un delirio,via gradoli non è come via casal saraceno, le casa sono dieci volte di più la popolazione residente non ne parliamo….la mattina sino alle nove la sbarra non doveva essere alzata?La signoraMariotti non fa troppo il suo comodo’
L’ispettore Fratini del Commissariato Flaminio mi ha confermato quanto asserito dalla Mariotti circa l’esistenza di un codice che permetterebbe alla pattuglia di ottenere l’apertura del cancello..
Peraltro ieri, 8 settembre, una squadra di P.S. è intervenuta nella via in tarda serata per svolgere degli accertamenti.
Tra i membri, vi erano i due poliziotti intervenuti nel pomeriggio del 28 agosto i quali, su esplicita richiesta, hanno confermato che in quella occasione non erano a conoscenza di detto codice.
Ricordando che anche il personale medico intervenuto per una persona nella via ha riscontrato analoghe difficoltà, possiamo ragionevolmente supporre (e auspichiamo vivamente) che anche per Circa le altre unità di intervento (VV.FF., ambulanze) si sia completato il passaggio dell’informazione dalla centrale operativa alle singole unità.
Restano peraltro inalterati i termini della diversa questione circa le conseguenze che potrebbero derivare in caso di incendio o altri eventi simili, qualora essi dovessero coincidere con un malfunzionamento o un atto di sabotaggio degli apparati di apertura.
Non dimentichiamo, infatti, che permangono nei sotterranei centinaia di bombole GPL.
Oggi mi è stato ulteriormente confermata la piena integrità delle fotocellule del cancello in data 29 agosto; deve pertanto definitivamente concludersi che si è trattato di malfunzionamento (o, in alternativa, che il presunto sabotaggio ha assunto modalità ignote alla stessa ditta manutentrice).
Interessante articolo su via Gradoli del mensile “La voce delle voci”
http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=326
nel quale sono indicati i proprietari e conduttori degli immobili dei civici 35, 38, 65, 75 e 96, fonte primaria del degrado della via.
Visto il turbinio di personaggi e società che ruotano intorno a via Gradoli, posso comprendere la difficoltà dell’amministratrice del consorzio nell’agire per cercare di ripristinare la legalità.
Ho letto l’articolo cui fa riferimento il sig. Marino Rossi. Noi del comitato eravamo al corrente di molte “stranezze” presenti in questa via e mi risulta difficile credere che la sig.ra Mariotti non fosse al corrente di parte o totalità delle notizie.
Premesso questo, la sig.ra Mariotti mi risulta avere ottimi rapporti con l’ispettore Sonnino quindi dovrebbe sentirsi molto tutelata nello svolgimento della sua attività.
Se però non se la sente o non ha voglia di difendere gli interessi della via può tranquillamente dimettersi lasciando spazio ad altre persone forse più determinate nel risolvere questi annosi problemi. Altrimenti si impegni con tutte le sue forze (visto che è anche pagata per gestire il consorzio dei servizi tecnologici) e per quanto di sua competenza per ridare dignità alla strada e ad ai suoi abitanti prendendo contatti con gli amministratori degli stabili fonte del degrado e denunciando se necessario anche in Procura (sbaglio o doveva essere presentato un esposto in Procura?) tutte le situazioni illegali presenti nella via.
Noi del Comitato continueremo, finchè ne avremo forza e voglia (non possono fare tutto sempre le stesse persone), a denunciare quello che non va con la speranza che tutti gli scantinati tornino una volta per tutte ad essere cantine e vengano puniti proprietari ed impiegati di uffici pubblici che hanno “dormito” di fronte a tale scempio.
Colgo l’occasione per fare presente a tutti i lettori di Vignaclarablog che già nel settembre 1993 il giornale La Repubblica denunciava in un articolo dal titolo eloquente “Gli scantinati della vergogna” la situazione presente in Via Gradoli, Largo Sperlonga, Via Raffaele Stasi ecc.ecc.: perchè dopo 17 anni ancora tutto è come prima? Perchè in 17 anni non è stato fatto nulla di concreto per migliorare la strada e combattere realmente il degrado? Le schifose antenne presenti al civico n.90 e gli scantinati presenti nella via li vediamo solo noi del Comitato?
Cittadini di Via Gradoli impegniamoci tutti per eliminare il degrado, manifestiamo, scriviamo al sindaco ed a tutte le Istituzioni, facciamo sentire la nostra voce, più saremo e più questi problemi avranno possiblità di essere risolti, certo se andiamo al mare o rimaniamo in pantofole a guardare la tv difficilmente cambierà qualcosa.
Grazie per quanto potrete fare.
E’ bene precisare che le competenze primarie dell’ammistrazione consortile riguardano la gestione della via e dei relativi servizi tecnologici e non mi sembra il caso
di infierire ulteriormente, tanto risultano evidenti le carenze in materia.
Al ripristino e al rispetto della legalità sono deputati gli apparati e le istituzioni dello Stato; compito e dovere dell’amministratrice, come di qualunque altro cittadino, è quello di collaborare con dette istituzioni.
In proposito bisogna rilevare che la tanto sbandierata attività della Sig.ra Mariotti consiste nella mera produzione cartacea ( neanche troppo abbondante) che nel tempo non ha prodotto alcun intervento degno di nota.
Circa poi l’emissione dell’ordinanza sindacale di sgombero del novembre 2007 relativa al civici 65/69,
sulla quale più volte ha scritto e detto, vantando un diritto di primogenitura, va ribadito ancora una volta come ella non debba vantare alcun merito, essendone totalmente estranea. Essa si deve esclusivamente al paziente lavoro di ricerca e di documentazione (iniziato nel 2005) dei leggittimi risidenti del 65, che ha prodotto atti tali da indurre prima i sopralluoghi congiunti e quindi l’emissione del provvedimento amministrativio.
Lucio Maria Frizzoni
Questa mattina inaspettatamente al civico 96 sono iniziati dei controlli con ben 2 autovetture della Polizia, 1 della Guardia di Finanza e due dei Vigili Urbani, probabilmente il Comitato con le sue azioni concrete,nei confronti delle istituzioni sta operando il miracolo, grazie Comitato dell’impegno che quotidianamente metti a disposizione nel comune interesse di via Gradoli
Mah…che dire…chi si loda si sbroda e sbrodolandosi non si convince!
vivo in via gradoli da 25 anni e ne ho viste di cotte e di crude, macchine parcheggiate a destra e a sinistra e allora davvero i mezzi di soccorso non arrivavano perchè non avevano lo spazio per poter passare e io una volta ci stavo rimettendo la pelle (oltre alla fincata della macchina).
In quella situazione se ci fosse stato un incendio saremo davvero morti tutti perchè un camion dei vigili del fuoco non ci passava!
Dov’era allora il comitato che si è invece presentato all’indomani del caso marrazzo cioè dopo venti anni di sofferenze?
a quei tempi il consorzio era fallito, quindi immaginate la sporcizia e il degrado che c’era ma nessuno ha preso iniziativa per cercare di fare qualche cosa per una via davvero da borgata degradata, con i primi trans che si prostituivano lungo la via e i delinquenti che circolavano liberamente spadroneggiando!
sicuramente con la nomina dell’amministratrice la situazione è man mano migliorata: sono stati posti dei pali e finalmente l’ambulanza, i viglili del fuoco o chicchessia arrivava: sembra poco ma per chi viveva l’inferno è diventato qualcosa!
Sicuramente l’amministrazione poteva fare di più ma certo non gli si possono attribuire tutte le colpe, sarebbe sciocco questo perchè la situazione non riguarda solo la strada ma i condomini. Mi chedo ma dove cavolo erano i proprietari dei civici 96,65,35 e 75? quei condomini non hanno solamente le cantine hanno anche gli appartamenti! dov’erano quei proprietari? e dove sono??? Io, voi, nessuno avrebbe tollerato all’interno del loro stabile un simile abuso ma nessuno ha denunciato e nessuno ha denunciato il proprio amministratore. però ci si lamenta e si critica chi qualche cosa ha pure fatto anche se non era proprio il compito suo.
negli ultimi due anni via gradoli ha fatto un salto in avanti e sicuramente la chiusura della strada ha ridotto notevolmente traffico di macchine e di giri loschi.
devo pagare qualche euro in più per questo? lo faccio molto volentieri perchè per me non è una spesa ma un investimento su me stesso cioè sulla qualità della mia vita, dell’ambiente in cui vivo, della mia proprietà.
Allora lucio, carlo, luciano,paolo, se tenete tanto alla via come mai quest’ostruzionismo contro una azione che, come dice massimo, nulla toglie alla strada anzi semmai aggiunge visto che funziona da deterrente e da limitatore di traffico? se in quell’assemblea di fine novembre del consorzio al qualche partecipai da residente la maggioranza (e anche dei semplici residenti come me presenti) lo ha voluto perchè lo contrastate la volontà di molti?
il malfunzionamento o l’ atto vandalico deve arrestare forse la volontà dei residenti di non vedere invasa la loro strada da estranei e che quella sera lo manifestarono a viva voce?
Ma dove vivete voi fuori da questa via o dentro oppure avete occhi diversi dai miei che vedo una strada più pulita e ordinata, senza la gente che la notte sosta lungo la strada a disturbare le povere persone con musica e birra? sembra poco?? a me tanto dal momento che riesco almeno a godere del silenzio!
e come mai invece per 25 anni lo abbiamo dovuto sopportare rimettendoci notti e notti di riposo? se il cancello ha ridotto la sosta di questi bastardi sotto le nostre case allora il cancello svolge la sua funzione!
Riguardo agli altri problemi cioè cantine e appartamenti abusivi e trans e clandestini pensate che si possano risolvere in un batter d’occhio oppure per stanare queste illegalità ci vuole tempo e costanza e insistenza?
I primi controlli che portarono alle ordinanze di sgombro vennero forse dalla vostra azione o da quella dell’arch. rosati che si fece un mazzo per oltre un anno a reperire tutta la documentazione ipocatastale della via per poter far denunciare all’amministratrice il tutto alle forze dell’ordine?
ripeto chi si loda si sbroda!
i topi, come dice erica ci sono e se chiusi dentro certo ci restano, ma se una volta chiusi si fa una bella derattizzazione, come quella di questa mattina, dell’altra sera, dell’altro giorno e dell’altro ancora come avviene da due tre anni a questa parte, alla fine i topi o muoiono avvelenati o SCAPPANO perchè sanno che nella tana ci sono le esche velenose e non possono rischiare di morire avelenati!
poi consideriamo anche che con la chiusura della strada si è dato un segnale forte a questi soggetti indesiderati: i residenti riprendono il controllo della loro proprietà.
quindi mi vien da pensare, come erica, che dietro a tutto questo ostracismo ci siano dei manovratori, degli speculatori che forse facendo parlare sempre male della nostra strada si arricchiscono alle nostre spalle, magari comprando i nostri immobili alla metà del prezzo di mercato oppure altro… basta pensare che a pubblicare i vari articoli è il corriere della sera! come mai il corriere della sera non si è mai nteressata prima di questa via?
Non siamo dei cretini noi, forse a meno di un km arriverà un domani la metropolitana e quello che compro oggi a 10 varrà 100! Poi controllo la strada attraverso il consorzio la sistemo perbene e da 100 passo a 200!
quindi l’unione fa la forza, la divisione il caos e qui qualcuno vuole il caos!
In grecia morirono 10.000 italiani sconfitti da 2000 tedeschi perchè l’armata italiana non era unita e il generale non sapeva cosa fare se cedere le armi ai tedeschi o combattere!
Perciò si deve ancora fare fare fare ma iniziare ad avere una strada pulita, ordinata, controllata negli accessi con un numero di trans ridotto mi sembra un buon punto di partenza e fare critiche e sterili e inutili polemiche mi sembra sciocco e improduttivo !
poi non comprendo signor carlo perchè dovrei credere a quello che dici te e non a quello che dice l’ispettore!
Non lo dici tu stesso che l’altra sera stavano facendo i controlli? e come sono entrati se non conoscono il sistema di accesso?
E chi te lo ha confermato, tanto da poterlo affermare a un mese di distanza, che le fotocellule funzionavano??? se funzionavano il cancello si sarebbe aperto come tutti i cancelli del mondo.
se davvero volete fare qualcosa per la strada allora cercate le unioni, trovate le soluzioni, le sterili e stupide polemiche non servono a nulla se non a danneggiare noi che in questa strada ci viviamo e che l’unico patrimonio è costituito dalla nostra casa (bella, brutta, piccola o grande che sia).
saluti a tutti
gianni
Preso dal sito della Polizia di Stato:
Roma. via Gradoli, controlli interforze a immigrazione, spaccio e abusivismo
Roma, 16 settembre 2010
I servizi sono stati pianificati in seguito ad un incontro tenutosi la settimana scorsa in Questura tra i residenti e gli operatori economici della zona ed il Questore Tagliente, cui ha preso parte anche il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.
In particolare, nel corso dell’incontro, i cittadini hanno rappresentato il disagio per il contesto ambientale dell’area, caratterizzato dalla presenza di extracomunitari, spesso alloggiati in condizioni abitative precarie e con carenti condizioni igieniche.
Non risultano riferimenti all’amministrazione del Consorzio
egregio signor Paolo, non ci sono riferimenti neanche al comitato di via gradoli!
eppure io sono stata la prima ad essere stata convocata all’incontro con il Questore Tagliente dopo essermi recata due giorni prima al commissariato di zona per sporgere ulteriori denunce e richiedere ulteriori controlli sul civico 96 vista la presenza di alcuni soggetti nuovi! Analoga richiesta è stata fatta per i civici 75,65 35 e immediatamente i controlli non sono mancati da parte della polizia (sia di giorno che di notte).
Ho partecipato all’incontro con il questore, ho interrogato il presidente Giacomini sul funzionamento delle telecamere, ho parlato con tutte le autorità presenti per sollecitare l’esecuzione delle ordinanze già emesse: sono stata la prima ed entrare e l’ultima ad uscire.
Come mai, nonostante nella riunione si sia parlato delle problematiche afferenti le varie vie la prima ad essere controllata è stata via gradoli?
Quindi il suo tentativo di far apparire me come amministratrice disinteressata alla strada che amministro non solo mi offende ma offende innanzitutto l’intelligenza dei vari residenti della via che, certamente, non hanno bisogno di false rappresentazioni sia pubbliche che private.
I residenti hanno bisogno di verità perchè solamente a fronte della verità sono disposti a dare il loro contributo.
Comunque visto che Luciano Frugoni mi rivolge delle domande gli rispondo:
caro Luciano quella documentazione catastale frutto del lavoro dell’architetto Rosati e della sottoscritta è stata già depositata, da me personalmente unitamente a Rosati e altri residenti della via, due anni fa presso il commissariato unitamente ad un esposto.
A seguito del deposito si ebbero i primi controlli sui civici interessati e in data 27.07.2009 tre pattuglie del commissariato Flaminio nuovo caricarono e allontanarono definitivamente diversi transessuali che occupavano illegittimamente il civico 96! successivamente i controlli si sono intensificati ed io ho sempre avuto uno continuo e diretto contatto con il dirigente del commissariato al fine di stanare e allontanare i topi che occupavano illegalmente quelle maledette cantine, avendo ricevuto ampia disponibilità dello stesso che a ogni segnalazione inviava puntualmente delle pattuglie.
Comunque se desiderate, a scanzo di equivoci, inviterò il dirigente e l’ispettore che si occupa della questione, direttamente in assemblea in modo da potervi ragguagliare sul tutto.
Che fine ha fatto la documentazione presentata da te? non lo posso sapere visto che quella stessa documentazione era stata depositata in commissariato ben un’anno e mezzo prima da me, probabilmente ne ha costituito copia!
Posso solamente ringraziare il signor Marino Rossi che ben ha compreso la questione e gli ostacoli che ho incontrato lungo il mio cammino!
Sono 10 anni che mi rivolgo formalmente a tutte le autorità per cercare di ripristinare la legalità nella strada ma io e altri volontari residenti che hanno lavorato con me gratuitamente e senza farsi pubblicità alcuna, pur avendo sacrificato il loro tempo per il bene di tutti, abbiamo insistito e anche ottenuto le ordinanze sindacali di sgombero sin dal 2007! Perchè non sono stati eseguiti? perchè i proprietari hanno impugnato le ordinanze davant al TAR e poi al Consiglio di Stato! e probabilmente perchè quei proprietari hanno dei santi in cielo mentre noi non ne abbiamo!
ma non temete quelle ordinanze saranno eseguite e ne verranno emesse delle altre anche a costo di dovermi incatenare davanti al Campidoglio.
Mi dispiace solamente che voi abbiate assunto un attegiamento del tutto osteggiativo anche davanti a quelle misure minime che l’assembela dei consorziati (il Consorzio è un Ente e non associazione leggetevi bene le carte) ha voluto adottare per ricominciare a stabilire delle regole nella Via.
Vi vorrei ricordare che nell’assemblea del 26.11.2009 (dove per la prima volta finalmente si raggiunse una presenza di ben 782,49 millesimi) e dove parteciparono numerosissimi residenti, nell’ampia discussione quasi tutti espressero il desiderio di chiudere la strada e sia Luciano che Carlo, delegati dal loro condominio non se la sentirono di votare contro l’istallazione del cancello: semplicemente si sono astenuti.
Tu Luciano hai sempre sostenuto che oltre a stanare le illegalità desideravi avere anche una strada più ordinata, con meno scritte, più pulita e meno paletti divelti!
sacrosante parole che io ho apprezzato e cercato di realizzare non appena ho avuto la disponibilità dei fondi con una minima spesa! Vi vorrei pubblicamente informare che paletti e cavalle sono state da me ordinate direttamente dai fornitori al prezzo più basso per evitare eventuali ricarichi! Qunati altri lo avrebbero fatto?
Io ho sempre cercato di fare quanto più possibile nel corso degli anni nonostante le obiettive difficoltà con le quali mi sono dovuta scontrare: prima di tutto l’assenza dei rappresentanti nelle assemblee e la poca collaborazione di molti miei colleghi amministratori;
in secondo luogo la obiettiva mancanza di fondi viste le persistenti morosità di molti lotti: riuscivo ad avere un pò di contributi passando ore e ore al telefono per sollecitare i vari amministratori a versare un pò di soldi per garantire quantomeno i servizi essenziali.
Comunque nessuno è perfetto e tutto è perfettibile, io mi sento in pace con la mia coscenza: da quando sono stata nominata, cioè dal 92 non mi sono mai aumentata il compenso perchè ho preso a cuore questa strada e voglio con tutto il cuore che diventi una strada decorosa per la maggioranza dei residenti per bene che ci risiedono.
Mi sono sempre resa disponibile e collaborativa e mi rendo, pubblicamente, ancora disponibile e collaborativa con voi e con qualunque altro residente che voglia dare un contributo a questa impresa.
Poi come tutti gli esseri umani ho potuto sbagliare, avrei potuto fare di più, ma con tutto il cuore vi posso garantire che ho fatto tutto quello che potevo fare.
Più di questo io non posso.
con i migliori saluti
antonella mariotti
Mi permetto di invitare Gianni a leggere attentamente gli interventi di Carlo, Lucio, Lucano, Paolo insieme con le 16 circolari del Comitato.
Troverà sicuramente risposta aile sue domande.
Lucio Maria
lucio ho letto bene sia gli interventi che le circolari, non sono scemo e non ho trovato alcuna risposta alle mie domande!
nelle circolari ho trovato molte imprecisioni nella rappresentazione delle cose…
Ho sentito la necessità di dire la mia e l’ho fatto.
condivisa o non condivisa questo è quello che penso!
gianni
ringrazio l’amministratrice per il chiarimento della situazione.
io espressi al mio amministratore assoluto assenso alla chiusura della strada.
non vedo perchè dovrei pagare i costi di manutenzione anche per gli estranei che entrano e disturbano; preferisco sopportare i costi del cancello almeno ho un pò di pace e trovo un posto auto.
ogni cosa nuova presenta delle problematiche ma se queste sono a difesa del nostro territorio noi residenti per primi dobbiamo sopportarli e cercare di risolverli.
da quando funziona il cancello e la sbarra finalmente in via gradoli c’è un pò di pace e non vorrei perderla per il puntiglio di pochi.
non credo che le ambulanze o i vigili del fuoco no entrano visto che quando funzionava solo la sbarra entravano e il sistema è lo stesso.
gradrei non leggere più sui giornali cose false su via gradoli perchè se è vero che ci sono dei trans e dei problemi è anche vero che il 90% delle palazzine sono abitate da persone perbene e che la via non è affatto degradata.
il degrado è altro non certo gli extracomunitari (per lo più regolari) che abitano nella via altrimenti tutta roma sarebbe degradata!
in via gradoli ci sono delle illegalità ma da quello che vedo e leggo finalmente le autorità si stanno muovendo.
dopo aver letto l’articolo della voce credo che erica e gianni abbiano ragione, qui c’è qualcuno che alimenta la divisione……..ovviamente da dietro le quinte
ciao a tutti
Egregia signora Mariotti, la ringrazio dell’intervento chiarificatore e prendo atto della sua buona fede, anche se sono appena 22 anni che abito in via Gradoli solo in questo ultimo periodo scopro l’esistenza dell’amministrazione del Consorzio e del Comitato, da quanto mi par di capire perseguono lo stesso fine anche se con metodiche diverse, ora le chiedo un’ulteriore chiarimento, se ricorda in un precedente intervento avevo sollevato dei dubbi circa l’addebito in bolletta delle chiamate verso i cellulari per l’apertura del cancello, ricordo perfettamente che in sede assembleare l’amministratore faceva presente che erano esclusi i cellulari per ovvi motivi, posso accettare senza problemi che la signora Laura (custode al civico 62) sia chiamata al cellulare ma non tollero che la comunità paghi un costo per attività illecite punite dalla legge, mi sembra che i media nel periodo estivo abbiano parlato di prostituzione e spaccio di stupefacenti, o ricordo male!, ora gli stessi interessati alle vicende sopra esposte sono con il permesso di soggiorno rinnovato come collaboratori di giustizia, se lo anno ottenuto non contesto assolutamente le scelte delle istituzioni, ma permetta la mia amarezza e continuo a ribadire che io ho fornito una utenza fissa riconducibile all’intestatario del contratto , per gli altri non so e questo non mi sta bene.
Non ritiene che sarebbe il caso di richiedere (se possibile) la bolletta trasparente per verificare quali cellulari vengono chiamati con frequenza e a quale ora la “visita parenti) avviene, con successiva verifica assembleare per le opportune decisioni del caso.
Ringraziandola
cordiali saluti
Con riguardo al sig. Marino Rossi, comprensibilmente apprezzato dall’amministratrice del Consorzio, il Corriere della Sera e la Voce delle Voci hanno pubblicato articoli sulla base di un poderoso materiale informativo, costituito da 57 visure e da decine di riferimenti incrociati individuati dal Comitato nelle lunghe serate invernali.
Abbiamo ricevuto ringraziamenti per la ricerca svolta; se anche lui volesse comunicarceli gliene saremmo grati.
Con riguardo a Gianni, circa l’accusa di essersi svegliati solo ora, tale accusa mi è stata rivolta anche dal consigliere comunale on. Ludovico Maria Todini, con il quale successivamente si è instaurato un fruttuoso dialogo. Mi auguro che anche con lui possa accadere lo stesso.
Voglio tuttavia precisare che 25 anni fa, avevo appena compiuto il mio sedicesimo genetliaco …, spero non me ne voglia se all’epoca avevo altri pensieri per la testa.
Qualora non avesse ricevuto qualche circolare ce lo faccia sapere, saremo lieti di condividere con Lei il nostro pensiero.
Con riguardo all’amministratrice, abbiamo taciuto la partecipazione all’incontro tenutosi martedì 7 nell’anticamera del Questore al primo piano di via San Vitale, accogliendo e condividendo la richiesta in tal senso operata dallo stesso dott. Tagliente.
Al momento non sono venuti meno i motivi fondanti quella richiesta, anche in ragione di ulteriori fatti, sopravvenuti a quella data, che rafforzano quella richiesta.
signor carlo non metto in dubbio che 25 anni fa eri adolescente ma dieci anni fa non lo eri e neanche 5 anni fa.
è’ il vostro metodo che non mi piace perchè da quanto ho potuto leggere e vedere da un’anno a questa parte non vi sento attaccati alla strada ma interessati.
non apprezzo chi agisce contrastando tutto quello che non viene da se stesso, per scalzare il vecchio e affermare se stesso!
bisogna avere l’umiltà di apprezzare anche quello che hanno fatto e fanno gli altri e tentare di unirsi e perseguire una strada comune:questo è azione disinteressata e sincera per il bene comune.
vedi carlo ad esempio se il signor questore ha richiesto di non pubblicizzare l’incontro perchè paolo attacca l’amministratrice dicendo che non si parla di consorzio nell’incontro e poi leggo che invece lei è intervenuta?
qual’era il messaggio che si voleva lanciare? noi siamo presenti l’amministrazine no! con questo metodo non si acquista credibilità!
con i migliori saluti
gianni
Ovviamente i miei piú sentiti ringraziamenti vanno non solo al Comitato ma a chiunque aiuti a portare alla luce tutti quelle situazioni losche che da anni appestano via Gradoli.
Marino Rossi
ma è mai possibile che si deve sempre criticare tutto?
le uniche cose buone che stanno avvenedo vengono criticate con la scusa della sicurezza?
dopo che per anni mi sono dovuta vergognare con i miei amici quando li accompagnavo alle loro macchine perchè era piena di gente ubriaca, di trans nudi che risalivano la via adesso che finalmente quando anche la sera tardi non c’è nessuno volete fare togliere il cancello e la sbarra?
dani ma lei è contenta di far rientrare la sera sua figlia con degli individui loschi lungo la via oppure è meglio per una volta tornare a piedi in sicurezza?
ma qui siamo alla follia totale!
grazie signora mariotti continui così apprezzo, per il momento, di non vedere gente lungo la strada e un bell’ingresso quando rientro e un bel silenzio la notte.
continui a lottare e a fare intervenire la polizia molti la pensano come me.
anna
apprendo con piacere il chiarimento della signora mariotti, finalmente capisco come stanno le cose e quali sono state le difficoltà.
insista signora che siamo sulla buona strada e soprattutto non demorda.
ha fatto bene ad intervenire almeno prendo atto delle scemenze che vengono raccontate su di lei per raccogliere consensi e farla fuori.
patrizia
ps. signor frizzoni a volte le carte e la collaborazione con la p.a. serve a qualcosa!
Sig. Gianni, le contrapposizioni non servono a nessuno, personalmente non conoscendo perfettamente i fatti come evidenziato nel precedente messaggio, mi sono limitato a riportare una citazione presa dal sito della Polizia di Stato, quindi nessun “attacco “ alla sig Mariotti, fatto sta che dopo il suo intervento prendevo atto della sua buona fede.
Noi come residenti, stiamo cercando di far sentire la nostra voce che per troppi anni si è trincerata dietro al silenzio, per fortuna ora ci sono i rapporti con le istituzioni, non importa chi li ha generati l’importante che si risolva, anche questi contraddittori liberano le coscienze e ci portano (anche se a volte con un velo di polemica) a confrontarci sul reale problema e penso che tutti su questo punto siano d’accordo.
Con i migliori saluti
PS:questo stato di cose può essere stato generato da una scarsità di rapporti tra consorzio e residenti, onestamente solo ora scopro che ha una voce e scrive risposte, senza polemica e senza demolire l’operato di nessuno mi auguro che questo sia solo l’inizio.
Gentile Signor Gianni, cosa significa : ” da un anno a questa parte non vi sento attaccati alla strada ma interessati.”?. Interessati a cosa? . L’ Umiltà che reclama, da un anno a questa parte, è uno dei valori che riconosco nell’operato del Comitato. Come altro descrivere il capillare lavoro porta a porta, fatto da un manipolo di volonterosi idealisti, per coinvolgere e sensibilizzare TUTTI i residenti sulle disastrose problematiche della via?. Come definirebbe, se non umile e volenteroso di collaborazione, chi cerca, mettendo a disposizione GRATUITAMENTE il proprio tempo e le proprie capacità professionali per il bene della collettività?. E come qualificare chi pur nell’indifferenza, quasi, generale, pacatamente pazientemente continua, attraverso il personale impegno, a cercare la collaborazione di più persone possibili?. Nessuno disconosce quello che è stato fatto fino ad ora. Sono pragmatica contano i fatti , da quando è operativo il Comitato ,seppure impercettibilmente, le cose stanno cambiando . Le ricordo Signor Gianni che il Comitato opera in assoluta trasparenza ed è a disposizione di TUTTI. Gianni, per proteggere il bene comune, come dice Lei, bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Uscire dal sentore piccolo borghese che un cancello, un muretto pittato di fresco ,riqualifichino uno strada. Non si deve avere paura di dire che questo agglomerato multietnico questa strada popolare ha necessità , anche, di sbandierare cartelloni che sono , per la mia etica, molto meno offensivi di quel che C’E’ ma non si vede. Fino a che avremo vergogna, noi per primi, di accettare la realtà credo che la condivisione, nel perseguire gli stessi intenti, sia difficile. A me come a tutti gli aderenti del comitato o a chiunque ne avesse voluto chiedere conto, l’incontro è stato relazionato senza omettere nessuna partecipazione. Signor Gianni, dissenta pure, ci richiami a valori morali, scambiamoci pareri punti di vista opinioni suggerimenti. Eviti di giudicare, senza conoscere, le finalità e modalità del Comitato e sia così “tollerante” da non tirare conclusioni sibilline e manipolatorie degli intenti del Comitato.
La saluto fiduciosa nella collaborazione, propositiva, fra tutti noi residenti.
Maria
Mi spiace, e non ne comprendo il motivo, sentire astio e rabbia nella risposta della Signora Patrizia. Nessuno vuole fare fuori nessuno, bisogna fare attenzione ai termini che usiamo! Un conto è chiedere la rimozione da un incarico detenuto per molti anni altro Fare Fuori. Evidentemente - Patrizia - la sua analisi della situazione di Via Gradoli, la porta a plaudire e supportare l’operato del consorzio tecnologico . Non per questo motivo, dissentiamo, mi sento di dirle che lei o la Signora Mariotti, scriviate, scemenze per delegittimare il Comitato e le persone che lo rappresentano. Ho letto tutte le circolari, rassegne stampa, lettere aperte su questo blog e debbo osservare che bugie da parte del Comitato non ne ho lette. Le chiedo, Signora Patrizia, di essere così cortese da aprire gli occhi anche a me mi elenchi , per favore, le calunniose scemenze che sono state dette.
La saluto.
Maria
Gentilissima Anna, Ho paura che spesso - PARADOSSALMENTE - l’incapacità ad ascoltarci, forse per via di pregiudizi, creino fraintendimenti che ci portano a scontrarci su tematiche COMUNI. Ho letto, riguardo al cancello delle obiezioni , dei suggerimenti per migliorarne l’utilizzo, qualche commento deluso, qualche critica realistica. Ho, sempre, letto che come volontà della maggioranza andava fatto e pagato, così è stato.
A differenza di Anna, quando sono chiusa dentro a Via Gradoli mi sento molto insicura, più che con i miei amici o parenti mi vergogno con me stessa. Dopo il cancello ed un primo tratto di muro , decorosamente, pulito,inizia una discesa di un qualsiasi budello di estrema periferia. A piedi una inesorabile e lenta processione di umanità di varie nazionalità sfruttata, nella maggioranza, che rincasa nelle topaie che pullulano in Via Gradoli. Oltre che degli ubriachi e dei trans mi vergogno degli Italiani che dalle loro belle case dei quartieri centrali, gestiscono un redditizio traffico in nero speculando e degradando. Mi vergogno delle istituzioni che permettono la nostra convivenza con misure di sicurezza precarie, che hanno concesso e sanato abusivismi, che accettano che nei sottosuoli, poco visibili agli ospiti ed ai parenti proliferi una comunità priva di Diritti e Doveri sfruttata usata e spaventata, quindi capace di tutto. Mi Vergogno di vedere ancora, dietro il cancello, passeggiare indisturbato un noto spacciatore. Mi vergogno che, al punto in cui siamo, per risolvere un problema: sociale, politico, urbano, non si sappia far altro che invocare l’arrivo della Polizia, guardando il tiggì uno.
Cordiali saluti Maria
Scusatemi, ancora, Anna e Patrizia vorrei sapere cosa ne pensate dell’ interessantissimo e circostanziato articolo, su Via Gradoli, del mensile ” la Voce delle Voci”
Grazie ancora Maria
Grazie a lei signora Maria.
Vorrei specificare che non ho nulla di personale nei riguardi della Signora Mariotti.
Non la conosco e prima della nascita del comitato non l’avevo mai incontrata. Sono sicurissima che è una onesta amministratrice ed una esemplare cittadina. Sono abituata a pagare dei professionisti a cui delegare la risoluzione di problematiche specifiche : il commercialista, l’amministratore di condominio, l’avvocato, il medico, il meccanico, il parrucchiere etc.. Il loro compito è risolvere , a mio favore, le questione poste. Quando questo non avviene, non ne faccio una questione personale. Se sono soddisfatta confermo l’incarico se non lo sono lo revoco. Personalmente , non sono soddisfatta del lavoro fin qui svolto dal Consorzio e auspicherei un ricambio del direttivo. Fino ad oggi, non ho saputo quali azioni sono state fatte dal consorzio, nei confronti di coloro che hanno utilizzato i servizi tecnologici della strada in maniera inadeguata se non abusiva. In che maniera hanno influito, sui servizi tecnologici, l’espandersi di abitazioni che avrebbero dovuto essere: sottoscala, garage, cantine, soffitte, scantinati ed invece sono appartamenti e pure super affollati? Cosa accade quando numerose palazzine, dai dichiarati appartamenti iniziali, triplicano le unità abitative. Cosa provoca questo incontrollato sovraffollamento? Che tipo di: pressioni denunce esposti controlli, sono stati fatti nei confronti degli uffici tecnici del comune che hanno , per anni, concesso permessi , sanato, abusato,creando una Via Gradoli sotterranea, più densamente popolata della superiore? . Non ho nessuna accusa da fare alla Signora Mariotti. Mi baso su dati di fatto. In un anno, attraverso impegno e pressioni sulle istituzioni, si sono raggiunti risultati TANGIBILI. Senza disconoscere l’egregio lavoro svolto sin qui dalla Signora Mariotti, ritengo insufficienti i risultati raggiunti dal Consorzio nel corso degli anni. Senza rancore senza astio, come in ogni organismo democratico, le cariche vengono messe ai voti. Se la maggioranza dei residenti in Via Gradoli riterrà che l’attuale gestione sia da mantenere o neppure da mettere in discussione accetterò, restando vigile e propositiva, la decisione. Mi dispiace, invece, vedere messo in discussione con toni polemici e critici l’operato di quei residenti che, in maniera volontaria a proprie spese con i loro mezzi personali, si impegnano quotidianamente a mantenere desta l’attenzione dei media, delle istituzioni, dei residenti, senza, DAVVERO, nessun secondo fine. Che poi, trovarcene di secondi fini! a meno che, qualcuno timoroso di far sapere a nonna in Veneto che Via Gradoli è una borgata, non voglia lasciare intendere che sono in cerca di visibilità. Rido! davvero : RIDO. Anche solo supporre che cavalcando la triste e pietosa storia di via Gradoli si acceda all’ olimpo della visibilità mediatica, è da poveretti. Io, nell’impegno , DISINTERESSATO, che ci stanno mettendo, vedo solo l’incazzatura di persone che vivono costantemente quotidianamente sulla loro pelle e nel loro portafoglio la trasandatezza della gestione. Onestamente, dovrebbe essere interesse di tutti, ognuno con le sue proposte, partecipare attivamente, giudicare dall’interno, senza prevenzioni da struscio di paese. Giudicare e scegliere informati. Questa diatriba Consorzio/ Comitato mi appare pretestuosa e non mi piace l’invadenza nelle scelte personali e non credo sia etico o professionale mettere i residenti di fronte ad un infantile o con me o contro di me. Non si tratta di una guerra fra clan. Si tratta di scegliere dei professionisti che soddisfino l’esigenze della maggioranza.
Saluti Maria
In merito all’intervento della sig.ra Mariotti del 17 settembre u.s., senza voler nulla togliere agli sforzi fatti nel tempo dalla stessa sig.ra Mariotti e dagli altri volontari residenti, per amore di correttezza e precisione, mi preme ribadire che l’ordinanza sindacale di sgombero di novembre 2007 relativa ai civici 65-69 è stata il risultato degli esiti dei sopralluoghi effettuati dalla ASL e dalla Polizia di Stato, a seguito della relazione presentata alle competenti autorità, nel novembre 2005, esclusivamente dai legittimi proprietari e residenti del civico 65.
Ho letto con attenzione tutti gli articoli pubblicati ed essendo stata messa “tanta carne sul fuoco” cercherò di dare a tutti risposte chiare e concrete ad alcune domande ed osservazioni fatte.
Faccio una piccola premessa: sia io che il Dott. Mosco abitiamo in Via Gradoli dal lontano 1969, pertanto siamo a conoscenza delle faccende piccole e grandi che hanno riguardato questa strada. Essendoci cresciuti ci siamo affezionati, qui abbiamo passato la nostra infanzia e vorremmo passare anche la nostra vecchiaia, possibilmente in santa pace e con dignità. Da piccoli giocavamo a nascondino nel famoso passaggio che collegava le cantine del civico n.65 con il cortile del civico n.75, ignari del dramma che vivevano le persone che già all’epoca abitavano in quei loculi.
Ancora prima che venisse costruito il civico n.62, scendevamo nel Parco dell’Insugherata, per andare a giocare a pallone con gli amici. Oggi quel percorso non c’è più.
Sono stati costruiti edifici in ogni angolo della via, alcuni anche eleganti e dignitosi, altri forse all’inizio lo erano ma nel tempo sono stati trasformati in oggetti del degrado. Persone senza scrupolo (che non abitano in questa via, ma ai parioli, sulla flaminia o al centro), immobiliari fantasma, immobiliari non fantasma ma dedite alla pura speculazione, hanno fatto in modo (attraverso probabilmente delle connivenze con impiegati pubblici) che da un certo numero di appartamenti si passasse ad es. da 40 effettivi a 100. Non contenti di questo scempio questi speculatori hanno voluto “sfruttare” pure gli scantinati, i lavatoi ed i terrazzi dando vita, pur non essendoci i permessi tecnici ed igienico-sanitari, a dei veri e propri mostri che da tempo hanno portato questa via ad un livello di degrado tale da definire questa via come una strada di borgata. Mi riferisco in particolar modo a quanto avvenuto ai civici 35,65,69,75 e 96 ed in parte anche al 19.
Io ed il dott. Mosco abitiamo in condomini dove non sono presenti questi fenomeni di degrado ma non per questo dobbiamo accettare di vedere la “nostra” strada ridotta a livelli da terzo mondo com’è attualmente. Da abitante di questa via e promotore del comitato vorrei ribadire un concetto: deve essere rispettata la dignità ed il decoro di tutti i residenti, ivi compresi (ci tengo a ribadirlo) quei tanti extracomunitari che lavorano onestamente e rispettano le leggi italiane. Questa strada non deve essere equiparata a strada di trans com’è vista attualmente all’esterno. Noi del Comitato non accettiamo quest’equazione e lotteremo con tutte le nostre forze finchè le cose non cambieranno ed i responsabili di questi “mostri” non saranno perseguiti dalla giustizia.
Come più volte sottolineato in altri interventi il silenzio e l’omertà degli abitanti ha costituito e costituisce concreta concausa del degrado di cui sono corresponsabili (anche se con un diverso peso) tutti:abitanti, amm.ri ed Istituzioni.
Il Comitato è nato proprio perchè mancava la partecipazione diretta dei cittadini ai problemi della strada. Non ha scopi politici nè persegue per la sua attività compensi o quant’altro. Inoltre non vuole porsi in antagonismo con l’Amm.re del Consorzio, ma laddove le cose non vanno ha il dovere di segnalarlo ed attivarsi per fare in modo che le tante problematiche vengano portate all’attenzione innanzitutto degli stessi abitanti e di Istituzioni e mass media per far sì che le stesse vengano risolte.
Personalmente ho un sogno: abitare in una strada pulita, decorosa, dignitosa dove non debba vergognarmi di pronunciare il nome.
Rispondo al Sig. Gianni. Innanzitutto gradirei sapere con chi sto parlando. Noi del Comitato abbiamo l’abitudine di presentarci ai nostri interlocutori mettendoci la faccia, nome e cognome. Non conoscendola personalmente mi piacerebbe che Lei, rivolgendosi al Comitato, si firmasse per intero per un fatto di reciprocità e trasparenza nei nostri confronti.
Rispondo comunque volentieri alle Sue osservazioni. Sono d’accordo con Lei quando dice che tanti anni fa in questa strada venivano parcheggiate le macchine a dx e sx, non ci passavano i camion dei vigili del fuoco e mi permetta di aggiungere la strada era bucata e l’illuminazione non era pubblica. Con l’avvento della sig.ra Mariotti alcune cose sono state fatte e cambiate in meglio; di questo va dato atto all’Amm.re del Consorzio che, vorrei ricordare ai presenti, per il suo lavoro percepisce un compenso, a differenza di noi del Comitato. Mi è abbastanza difficile credere che la sig,ra Mariotti abbia a cuore la via come noi abitanti: non abita qui ma in un altro quartiere (Salaria) dove i residenti non vivono le problematiche esistenti in via Gradoli e forse neanche sanno quali siano.
Nessuno imputa all’Amm.re di non avere fatto nulla in questi anni ma certamente non è stato fatto abbastanza. La sig.ra Mariotti mi ha riferito (premetto che non ho mai avuto documentazione a riguardo) di avere presentato numerosi esposti e denunce. Tuttavia ciò non ha impedito che il degrado della via rimanesse inalterato, per alcuni aspetti è addirittura aumentato.
C’è stato negli ultimi anni un proliferare di scantinati (con relativi effetti sulla via: dai trans a persone che hanno avuto a che fare con traffici di droga) di proprietà talvolta di persone fisiche talvolta di Società immobiliari più o meno in attività o Società “strane” (con proprietà in Lussemburgo o Olanda), di antenne paraboliche che provengono dai seminterrati, di bombole gpl di una pericolosità inaudita. Tutto questo porta noi del Comitato a dire che non si è lavorato nel modo giusto, non risolvendo i tanti problemi che vivono gli abitanti della via.
Dopo 18 anni (il Presidente della Repubblica resta in carica 7 anni) io abitante della via mi aspetto cambiamenti evidenti, risultati concreti, e se questi non vengono raggiunti il mio giudizio è negativo. Niente di personale, lo sottolineo, ma i fatti parlano chiaro.
Lei sig. Gianni domanda a noi del Comitato dov’eravamo 25 anni fa. Abitavamo come Lei in questa via e non pensavamo di dare vita ad un Comitato perchè speravamo che nel tempo le cose sarebbero cambiate in meglio. Purtroppo così non è stato!
Personalmente, ancora prima del caso Marrazzo, speravo che qualche abitante della strada, qualcuno pieno di buona volontà, desse vita ad un movimento civico a difesa dei cittadini della via, ma nessuno lo ha fatto. Visto che lei vive qui da tanti anni perché non ha costituito un comitato a difesa della via? Lei cosa ha fatto fino ad oggi a difesa di questa via?
Attendo una sua cortese risposta, nel frattempo Le posso dire cosa ha fatto il Comitato per la via.
Dopo il caso Marrazzo io ed il Dott. Mosco abbiamo capito che era stato raggiunto il fondo ed era necessario fare qualcosa per la nostra “povera” strada. Dopo il caso Moro, nel lontano 1978, anche il caso Marrazzo-Trans: era troppo! Marrazzo ha segnato il punto di non ritorno.
Stufi di attendere gli eventi e risposte concrete che non arrivavano, abbiamo preso il coraggio e l’iniziativa di distribuire a tutti i cittadini della strada la petizione in cui chiedevamo alle Istituzioni di intervenire a sostegno della nostra via. Quella petizione firmata da 241 persone ci ha fatto capire che avevamo preso la direzione giusta e che tante persone la pensavamo esattamente come noi.
Da quel momento diverse persone si sono unite a noi in questa “battaglia” contro il degrado della via. Molti hanno capito le nostre buone intenzioni, pochi altri no o adducendo scuse assurde e ridicole (lo fanno per entrare in politica, per avere visibilità, per chissà quali motivi ecc.) o addirittura ostacolandoci (forse perchè consapevoli che nulla sarebbe stato più come prima).
Noi del Comitato siamo stati addirittura diffidati dall’Amm.re del Consorzio (lettera del 7/12/09) per avere messo degli striscioni di protesta contro la situazione di degrado della Via perchè questo, a suo dire, “arrecava” nocumento a coloro che intendevano vendere o locare i propri immobili, come se il problema fossero gli striscioni e non gli scantinati della vergogna ed i loro proprietari che hanno fatto di Via Gradoli oggetto della loro speculazione.
Scriveva Vignaclarablog: “che dei cittadini vengano diffidati dal difendere la loro dignità dall’Amm.re del condominio o del Consorzio in cui vivono ci è sembrato veramente un pò troppo…”.
Vorrei ricordare che la nostra costituzione stabilisce che i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente (art.17); i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente (art.18); tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di informazione (art.21).
Chiedo ai tanti lettori di Vignaclarablog se è stato democratico questo comportamento dell’Amm.re del Consorzio. Perché l’Amm.re perde tempo ed energie ad attaccare noi, che stiamo tutelando gli interessi della via e dei suoi abitanti, invece che pensare agli scantinati? Chissà forse degli scantinati è meglio non parlarne! Noi del Comitato riteniamo che invece se ne debba parlare e trovare soluzioni concrete e soprattutto definitive.
Nonostante tutti questi ostacoli il Comitato, operante solo da novembre 2009, ha raggiunto già dei risultati concreti.
1) Abbiamo personalmente depositato noi stessi del Comitato, dopo aver raccolto 241 sottoscrizioni, copia della petizione presso tutti gli organi competenti: Sindaco, Prefettura, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ASL, Vigili del Fuoco, Comando dei Vigili Urbani, Presidenza del XX Municipio;
2) Abbiamo preso contatti con i massimi livelli di Istituzioni, giornali nazionali ed internazionali, televisioni locali e nazionali per fare in modo che la situazione di degrado esistente in Via Gradoli venisse conosciuta in ogni suo aspetto e considerata come priorità da risolvere al più presto.
a) Ci siamo incontrati con i seguenti politici:
Andrea Antonini (consigliere XX° Municipio, Casapound);
Marco Tolli-Daniele Torquati-Alessandro Sterpa (consiglieri XX° Municipio, Partito Democratico);
Gianni Giacomini (Presidente Giunta Municipale XX°, PDL);
Giorgio Mori (Consigliere XX° Municipio, PDL);
Stefano Erbaggi (Consigliere XX° Municipio ed Assessore lavori pubblici XX°, PDL);
Simone Ariola (Consigliere XX° Municipio e Presidente Consiglio XX°, PDL);
on. Francesco Storace (Consigliere Comunale) il quale ha presentato 4 interpellanze al Sindaco, a tutt’oggi senza risposta;
on. Federico Guidi (Consigliere Comunale e Presidente Commissione Bilancio Comune di Roma);
on. Fabrizio Santori (Consigliere Comunale e Presidente Commissione sicurezza Comune di Roma);
on. Ludovico Maria Todini (Consigliere Comunale e membro Commissione sicurezza Comune di Roma);
on. Giorgio Ciardi (delegato del Sindaco di Roma alla sicurezza);
sen. Stefano Pedica (senato della Repubblica, Italia dei valori);
ex senatore Sergio Flamigni (Partito Comunista Italiano)
b) Abbiamo preso contatti con i seguenti giornali nazionali (Corriere della Sera, Il Messaggero, Libero, Il Giornale, La Repubblica, Il Tempo) ed internazionali (Financial Times);
c) A prescindere dagli eventi collegati al caso marrazzo ed all’esplosione delle bombole GPL, in novembre e dicembre 2009, abbiamo partecipato a trasmissioni televisive dedicate a via Gradoli (Roma1 tv, Gold Tv, Buongiorno Regione, TG3 regione);
Abbiamo fatto comprendere ai massmedia che era sbagliata l’equazione Via Gradoli-Trans. I trans costituiscono solo la minima parte del degrado che è soprattutto legato alla presenza diffusissima di scantinati e miniappartamenti dove non esistono le benché minime condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza per via delle tante bombole GPL.
Personalmente trovo vergognoso che alcuni italiani residenti che probabilmente non hanno mai messo piede in questi tuguri, e quindi non li hanno visti e visitati, piuttosto che preoccuparsi di sottrarre a questo infame destino dei poveri disgraziati accusino il Comitato di gettare fango sulla via per avere messo in evidenza gli scantinati e l’ignobile sfruttamento ad essi collegato;
3) Abbiamo provveduto in data 20 e 28 febbraio 2010, unitamente a persone appartenenti agli schieramenti politici opposti di Casapound e Partito Democratico, alla pulizia della discarica ambientale a ridosso del civico n.96, sulla riserva della insugherata, creatasi negli ultimi 20 anni a causa principalmente di un egiziano che buttava la spazzatura nel parco. Abbiamo pulito con le nostre mani questo “tappeto” di sporcizia e fatto portare via, grazie all’intervento gratuito dei camion dell’Ama, circa 300 (trecento) buste condominiali grandi di rifiuti oltre a carcasse di motorini, lavatrici, deconder, videoregistratori ecc.
4) Abbiamo portato a conoscenza dei mass media le singolari connessioni, il ruolo e le funzioni amministrative svolte dai proprietari dell’appartamento dove vive Jose Alexander Dario Silva in arte Natalì;
5) Abbiamo partecipato a diverse sedute del XX° Municipio depositando atti;
6) Abbiamo preso contatti con gli altri Comitati di cittadini presenti nel XX° Municipio (XX° Municipio, Villaggio Cronisti, Pirzio Biroli, Robin Hood) stabilendo le strategie e le azioni da prendere insieme;
7) Facciamo notare che sono scomparsi circa 10 carcasse di motorini che da anni erano stati abbandonati nella via;
8 Probabilmente se all’esterno molti politici, giornali e televisioni ci considerano un interlocutore privilegiato è solo perché noi membri del Comitato ci siamo “sporcati” le mani (in tutti i sensi, vedi discarica) e ci abbiamo sempre messo la faccia.
Non ci interessa diventare una “cartiera” ma raggiungere dei risultati concreti.
E saremmo contento se i tanti residenti della via, come noi, dedicassero un po’ di tempo, soldi ed anche coraggio a difesa di questa “causa”.
Con l’indifferenza e l’egoismo non cambierà mai nulla, forse con un po’ di amore ed impegno verso la propria strada sì.
Confermo che l’ordinanza di sgombero ottenuta al civico n.65 non è nè merito dell’Amm.re del Consorzio nè del Comitato ma solo ed esclusivamente di alcuni residenti del n.65 che con impegno, costanza e dedizione hanno fatto sì che si arrivasse a questo risultato.
Abbiamo l’abitudine di non prenderci meriti che sono di altri e non troviamo eticamente corretto che vengano messe in giro voci o notizie che non corrispondono a verità.
Nè l’Amm.re del Consorzio nè il Comitato possono vantare meriti sul civico n.65, quanto raggiunto è solo merito degli abitanti ivi residenti.
1) Credo che tutti i residenti onesti di via Gradoli debbano essere riconoscenti al grandissimo lavoro svolto dal Comitato, che come giustamente è stato ricordato, tra le altre cose, lavora gratis.
2) La famosa diffida della Sig.ra Mariotti è stata un errore clamoroso, giuridicamente priva di valore, ma in particolare del tutto inopportuna in quanto arrivata nel momento di massimo (speriamo) degrado per la via. Anche il singolo cittadino ha il diritto di protestare con striscioni o megafoni o come meglio crede, nei limiti delle vigenti leggi.
3) Dalla nota del 17 u.s. postata dalla Sig.ra Mariotti traspare, a mio modesto avviso, tra l’elenco delle cose fatte una sorta di velato “mea culpa” circa il non fatto per la strada. Lo possiamo prendere come un’autocritica? E’ una premessa per una maggiore sensibilità ai problemi della Strada? Vedremo.
4) Si continua a parlare del cancello, come di un’altro male della strada, continuo a dire che lo ha voluto la maggioranza dei consorziati e non la Sig.ra Mariotti, personalmente sono stato favorevole alla sua installazione e continuo ad esserlo nonostante i “guasti”.
Valuteremo, nei prossimi mesi, l’effettiva utilità del cancello, ma sicuramente non è possiblie affermare che la sua installazione sia un fatto negativo. Forse, crea problemi, in particolare la notte quando è chiuso, a tutti quei personaggi che consideravano la nostra via una sorta di discarica di moto e macchine rubate o da rottamare, bere casse di birra e disturbare parte dei residenti.
5) L’attuale amministratrice è in carica da molti anni, alcuni dicono troppi, ha operato male, malissimo, bene, benissimo, al riguardo le valutazioni personali divergono tra chi è soddisfatto e chi la critica in maniera viscerale, e tutte le posizioni sono comunque legittime.
Come per il cancello, deciderà la maggioranza dei consorziati.
Saluti.
Relativamente al cancello vorrei precisare che noi del Comitato rispettiamo assolutamente quanto deciso dalla maggioranza dei residenti, semmai abbiamo dei dubbi in merito al funzionamento ed al fatto che esso possa costituire un deterrente per malviventi ed ospiti indesiderati.
Personalmente mi fa piacere sapere che con il cancello alcune persone si sentano più tutelate adesso, io penso diversamente. I problemi sono altri e ben più importanti.
Probabilmente sarebbe stato opportuno valutare tutti gli aspetti funzionali prima di procedere ad attivarlo. Per esempio sarebbe stato necessario fornire ai residenti una chiave di sblocco per evitare blocchi e malfunzionamenti come quelli del 29 agosto. File e blocchi a quell’ora di notte possono essere assai pericolosi.
Mi è stato personalmente confermato che l’intasamento creatosi il 29 è dovuto esclusivamente ad un danneggiamento della serratura e non all’asportazione di fotocellule come erroneamente riportato dalla comunicazione del 3 settembre dell’Amm.re del Consorzio.
Mi è stato inoltre riferito, pochi giorni fa, che montando dei bracci autobloccanti non ci sarebbe stato bisogno di alcuna serratura. Sarebbe stato utile magari, prima di procedere all’installazione, verificare se allo stesso costo si poteva montare questo tipo di cancello onde evitare blocchi come quelli del 29 agosto.
Ho inoltre verificato di persona che il cancelletto pedonale può essere aperto dall’esterno con un bastone. Mi chiedo: non si poteva mettere il pulsante in un altro punto?
Lo stesso cancelletto, infine, non chiude bene. Fino a due giorni fa, non so se oggi siano venuti a ripararlo, la porta non chiudeva permettendo così l’ingresso a tutti.
Spero vivamente che questi piccoli disagi vengano risolti al più presto, come anche si provveda alla rimozione della “piccola” discarica creatasi all’angolo tra via gradoli e la via cassia. E’ da almeno due mesi che alcune piante potate sono state lasciate lì, dobbiamo provvedere noi del Comitato?
Rilevo con piacere, e quindi dò atto alla sig.ra Mariotti, che all’inizio della strada sono stati installati paletti nuovi e ripitturati i muri (non andrebbe forse data una seconda mano?) e spero che tale miglioramento d’immagine, fondi permettendo, venga esteso anche alla seconda parte della strada.
Auspico come tutti i cittadini un cambiamento non solo d’immagine ma soprattutto sostanziale della “nostra” via gradoli.
Saluti a tutti,
Caro Luciano,
è vero, l’ordinanza di sgombero ottenuta per i civici 65-69 è merito dei residenti del 65 che promossero l’iniziativa. E’ però altrettanto vero che, se mai si riuscirà a raggiungere un qualche risultato concreto in tal senso, sarà anche grazie all’impegno e agli sforzi profusi dal Comitato nel mantenere alta l’attenzione e nel perseguire fortemente anche questo obiettivo.
Grazie,
Nada Briscolini
Integro il mio intervento odierno facendo presente che noi del Comitato ci siamo incontrati, oltre che con i politici indicati, anche con l’on. Athos De Luca, Partito Democratico.
Mi sembrava corretto fare questa precisazione e mi scuso con il diretto interessato che, oltre ad essere stato cortese nel riceverci, ha anche inviato una interpellanza al Sindaco Alemanno a tutt’oggi senza risposta (come le altre 4 inviate dall’on. Storace).
Ringrazio Vignaclarablog per lo spazio messomi a disposizione e per aver permesso questa integrazione.
Può darsi che il cancello si riveli inefficacie, e non riesca ad impedire l’accesso a quelli che noi vorremmo tenere fuori in particolare la notte. Ma, ragionando serenamente è possibile escludere che l’installazione del cancello peggiorerà le cose.
E’ per questo, che non capisco il tanto discutere sul cancello.
Chi come me è favorevole al cancello, è altrettanto favorevole e grato all’opera svolta dal comitato, e sarà grato e favorevole all’opera di questa o altra amministrazione che il consorzio si vorrà dare, diretta al bene della nostra via.
E come tutti i residenti, non mi accontento dei miglioramenti estetici, anche se confesso che mi fanno piacere, ma auspico la soluzione dei problemi “sostanziali”.
Buona serata.
Spero che dopo tutti questi pacati e circostanziati interventi, sia chiaro a tutti i residenti di Via Gradoli che il cancello è una realtà accettata, gradita da molti,pagata da tutti. Spero che, finalmente, più nessuno lo usi come pretestuosa polemica per cercare di creare malintesi e fraintedimenti. E’ desiderio e diritto di tutti coloro che vi abitano adoperarsi nel migliore dei modi per perseguire uno scopo comune. Comitato e Consorzio, per gli aspetti che lo concernono, devono avere un comune obiettivo il ripristino della legalità e decoro nella strada. Mi pare , quindi, evidente che, superata la ” cazzata” del cancello, si passi , specie il Consorzio, che per fare questo è retribuito e preposto, ad affrontare tematiche pratiche. Servizi Tecnologici: abusivismo - malfunzionamento - sfruttamento illegale di spazi, aeree condominiali, cantine lavatoi etc, situazione di pericolo per tutti gli abitanti, allacci abusivi e sfruttamento illegale dei servizi tecnologi controllati dal consorzio. Come si è potuti arrivare fino a questo punto?
Saluti Maria
Ringrazio Nada per l’apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dal Comitato. Spero che quanto iniziato e sviluppato dai residenti del n.65 possa costituire un esempio ed uno stimolo per i residenti degli altri civici con problemi analoghi.
Sono d’accordo con il sig.Gianni quando sostiene che le prime persone a doversi ribellare a queste mostruosità (mi risulta difficile definirle diversamente) siano proprio le tante brave persone (e ne abbiamo conosciute) che si trovano a vivere queste brutte realtà.
Noi del Comitato siamo e saremo sempre a fianco dei residenti onesti, che come noi hanno voglia di cambiare questa via.
Se si è arrivati a questo punto, e rispondo a Maria, è un pò colpa di tutti: da noi residenti ai vari amministratori, dal Consorzio alle Isitutuzioni.
Adesso però la musica è cambiata: una parte di residenti (a cui spero si aggiungano sempre più persone) ha capito che è necessario vigilare, segnalare ciò che non va, denunciare.
Noi del Comitato siamo orgogliosi per l’immane lavoro svolto: abbiamo contattato tutte le forze politiche e tutti i mass media comunicando loro quelli che sono i reali problemi della via, marginalmente legati ai trans (come è stato riportato erroneamente soprattutto da alcune trasmissioni e giornali scandalistici) .
Adesso è compito delle Istituzioni, ed in particolare del Sindaco Alemanno, dare risposte certe e definitive, con tempi e modalità, ai problemi della via.
Il Patto per Via Gradoli è l’impegno che noi Comitato dei residenti abbiamo già chiesto alla P.A. e tanto più saremo uniti e coesi noi abitanti (partecipanti o meno al Comitato) tanto più saranno “costrette” le Istituzioni ad intervenire.
A nome del Comitato chiedo pertanto formalmente a tutti gli abitanti, che vogliono realmente cambiare le cose, di unirsi a questa nostra civile ma ferma protesta nei confronti delle Istituzioni.
Vi ringrazio per l’attenzione e per la fiducia che vorrete concederci.
Propongo alla Sig.ra Mariotti di rimuovere rapidamente i rami residui di potatura abbandonati subito dopo il cancello, e visto che quel piccolo spazio sembra una grande fioriera provvedere a piantarci una bella pianta, possibilmente spendendo pochi pochissimi soldi. In questo modo, oltre ad abbellire l’entrata della strada, si eviterà che una volta rimossi i rami, ridiventi in breve tempo una piccola discarica di sacchetti di rifiuti, lattine di birra e via dicendo.
Buona giornata.
Aggiungo solo la “pacatissima” constatazione che, a quasi un mese dalla notte del “malfunzionamento”, il cancello è ancora APERTO. Segnalo, infatti, a chi non ne sia al corrente, che non è stata ancora riposizionata la nuova serratura e, di conseguenza, il cancello risulta solo visivamente chiuso, ma in realtà apribile con una semplice carezza. Per carità di patria evito di soffermarmi sul cancelletto pedonale, perennrmente aperto h. 24.
Lucio Maria Frizzoni
Ho appena inviato alla Sig.ra Mariotti una mail, segnalando le problematiche relative al cancello e la necessità di rimuovere i rami abbandonati da due mesi all’angolo con via Cassia.
Sicuramente ne sarà già al corrente, grazie al comitato e ad altri volenterosi residenti, ma comunque ho chiesto il suo intervento.
Aspetto fiducioso decisioni in merito.
Buona giornata a tutti.
Quasi quotidianamente entrando o uscendo da Via Gradoli vedo il furgoncino dei manutentori del cancello elettrico. Ho una società che svolge, anche servizi di assistenza, specie, in caso di manomissioni, i costi per le riparazioni lievitano: diritto di chiamata pezzi di ricambio mano d’opera. Oggi, incuriosita ho chiesto al proprietario ed amministratore della società che svolge le riparazioni, in veste ( la mia) di residente riconoscibile dai documenti e dall’aver acquistato 5 telecomandi, quale fosse, all’incirca, il costo di ogni chiamata e se avessimo, almeno, un contratto di manutenzione. Il proprietario mi ha risposto che essendo un semplice operaio non poteva dirmelo, che per sapere i costi mi sarei dovuta rivolgere alla signora Mariotti.
Ho mandato un fax alla Signora Mariotti in cui la prego di volermi inviare in copia tutti i preventivi fino ad ora accettati. Così che tutti ci si possa rendere conto quanto costa questo servizio. Aspetto, ancora, chiarimenti sulla bolletta telefonica cumulativa . Il presunto operaio/proprietario, tanto per farmi sentire un poco cretina, andandosene ha aggiunto: - ” Tanto ce sò le telecammere!!!.” - Ora è dato di fatto certificato dalle istituzioni: Le telecamere sono spente. Con l’occasione ringrazio a Nome di tutto il mio condominio: Il Dott. Carlo Maria Mosco, il Dott. Lucio Maria Frizzoni, il Dott Luciano Frugoni. Senza il loro impegno disinteressato gratuito appassionato privo di secondi fini di qualsiasi tipo, oggi ci troveremmo a discutere di buche, cacche di cani, trans e bottiglie vuote lasciate per la strada, o multare i bambini che si arrampicano sugli alberi o giocano a pallone. Oltre a denunciare alle autorità competenti chi esce nudo e gira per la strada scolandosi un mezzo litro di ferrarelle. Buona serata Maria
Egregio signor Massimo, egregi signori tutti,
Riguardo ai rami abbandonati nella realizzata aiuola da qualche incivile del condominio accanto, dopo aver sperato che l’autore li rimuovesse, ho già incaricato la ditta a procedere alla loro rimozione e alla creazione di un’aiuola con posa in opera di pietre e piante grasse (in modo da richiedere poca manutenzione e da non poter essere asportate visto che le piante grasse pungono) sempre spendendo il minimo possibile. Purtroppo sino ad oggi persistendo ancora molte morosità nonostante gran parte dei decreti ingiuntivi sinano stati notificati, le risorse economiche sono poche e quindi gli interventi vanno un pò a rilento in base alla disponibilità di cassa.
credo comunque che la prossima settimana anche questa problematica (seppur minima rispetto alle problematiche vere) venga risolta.
Lo stesso vale per la sistemazione di tutta la via con nuovi paletti e cavalle, come auspicava frugoni.
Visto, inoltre, la volontà e la partecipazione di molti residenti al recupero della strada (oltre che in termini di legalità anche in termini di ordine e decoro) vi pregherei di individuare e segnalarmi anche coloro che abbandonano scarti di giardino lungo la via. Sono appena stata ragginta telefonicamente dal manutentore della strada che mi rappresentava di aver trovato all’ingresso in prossimità del civico 105 un’ammasso di edera tagliata e abbandonata nell’area parcheggio. Il manutentore lo rimuove ma certo i vari condomini non possono pensare di discaricare tutto sulla via perchè tanto c’è l’impresa che raccoglie e pulisce…l’impresa passa tre volte alla settimana, ne consegue che negli altri giorni se viene abbandonata la sporcizia resta li! Non vorrei che finite le buste dell’immondizia si ricominci con gli scarti di giardino!
io credo che in questa fase dove tutto si sta positivamente muovendo in ogni senso ogni residente debba sentire quel minimo di senso civico e rispetto per gli altri, oltre che per se stesso che in questa strada ci vive.
Riguardo all’impresa di manutenzione del cancello non gli ho ancora corrisposto nulla, oltre a quanto pattuito per l’istallazione del cancello “a regola d’arte” cioè perfettamente funzionante, in quanto ho l’obbligo, come amministratrice, di accertare se i vari interventi sono dovuti alla cattiva istallazione oppure agli atti vandalici. E’ ovvio che se il cancello non funziona bene perchè la ditta non è in grado di farla funzionare nulla gli verrà riconosciuto per gli interventi effettuati in quanto intervento dovuto! poi in assemblea, tra le varie ed eventuali, discuteremo se mantenere la ditta attuale, sostituirla, farci fare un’offerta onnicomprensiva per la manutenzione, reperire altri preventivi e via dicendo.
Lo stesso dicasi per i costi delle chiamate dal telecitofono: chiederò e mi informerò se è possibile effettuare mensilmente una distinta delle chiamate al fine di addebitare ad ognuno il proprio costo: anche di questo discuteremo in assemblea.
da ultimo signora Maria non concordo con lei quando dice che grazie al comitato oggi non siamo qui a parlare di buche, trans,cacche di cani, vuoti di bottiglia, a multare i bambini che si arrampiacano sugli alberi ovvero a multare gente che “esce nuda SCOLANDOSI LITRI DI ACQUA MINERALE” lasciando intendere che finalmente si parla di cose serie e non di stupidaggini!
Intanto nessuno vuole multare nessuno ma avere delle regole a cui seguono sanzioni significa anche responsabilizzare ogni singolo consorziao!
Sarebbe stupido e irresponsabile considerare i problemi di via gradoli in modo non globale e la sua analisi, quindi, risulterebbe alquanto superficiale !
Per caso tutto quello che ha citato non è forse pericoloso e dannoso per i residenti?
Nelle buche si cade, sulle cacche si scivola e quindi si cade, un vuoto di bottiglia scaraventato da una macchina addosso ad un passante uccide, un uomo nudo per strada offende l’onore e il decoro di chi lo incontra, il festino organizzato lungo la via disturba il riposo e l’occupazione delle persone….vuole che proseguo???
La via in cui si vive deve essere, come giustamente tanti reclamano in via gradoli e in tutti gli stati e i paesi del mondo, bella, pulita, salubre e sicura senza gente che esce nuda per strada (uscire nudi per strada costituisce reato) bevendo birra ” o acqua minerale” che sia, i bambini non devono mettere in pericolo la loro vita rischiando di cadere o di rimenere infilzati dagli spuntoni dei cancelli.
Lei è una donna e questa sensibilità dovrebbe averla.
Vuole forse dire che le bombole a gas mettono in pericolo la loro vita e le condotte spericolate da parte di chi il pericolo non lo sa valutare no?????
No signora Maria non sono d’accordo proprio per niente: oggi ringraziando iddio non dobbiamo parlare più di cacche, di vuoti, di soste indesiderate, di caos generalizzato (che hanno letteralmente distrutto la vita dei residenti per anni e per le quali ho raccolto centinaia di lamentele allora ma anche centinaia di ringraziamenti adesso) perchè per tanti anni ho consumato letteralmente l’ingresso del commissariato flaminio nuovo e da circa due anni e mezzo (cioè da quando c’è stato un cambio della dirigenza del commissariato) ho ricevuto tutta la disponibilità del dirigente Sannino e dell’ispettore Fratini che controllano i civici noti con regolarità e continuità; perchè è stata incaricata una ditta seria per la pulizia della via; perchè ho lottato con l’acea per farci rifare il manto stradale GRATIS (lo so non è fatto un granchè bene ma mi sto muovendo affinchè lo rifacciano meglio).
oggi non si parla più di cacche e via dicendo perchè grazie a tutte le misure adottate, non certo dal comitato, e agli interventi delle forze dell’ordine questi SE NE SONO ANDATI O NON ACCEDONO e un minimo di decoro e vivibilità alla strada è stata resa!
Lei mi obietterà che è una visione piccoloborghese?
Io le rispondo che non so se i residenti di via gradoli sono o meno piccoli borghesi, io li rappresento tutti, borgesi, piccoli o grandi, proletari o sottoproletari che siano, aristocratici o meno!
Una regola di buona educazione però è sempre presente nella mia mente ” l’ordine e la pulizia non costa niente ed è disponibile per tutti ricchi o poveri, ignoranti o colti e tutti l’apprezzano perchè esaltano la bellezza e il bello è arte”
Ma ieri, invece, che il problema esisteva eccome e il comitato parlava solo delle suddette problematiche quello cioè dei numerosi trans che occupavano le cantine, degrado, vuoti di bottiglia, traffici strani lungo la strada ecc. ecc. senza peraltro dare neanche un contributo concreto (anzi ostacolando) alla risoluzione di detti problemi visto che il civ. 65 (abitato da frizzoni) ha votato contro anche alla pulizia della strada!
Ricordatevi, cari consorziati, con me o senza di me il problema di via gradoli si potrà risolvere solamente analizzado il problema nella sua interezza (cura della strada tutta, eliminazione delle illegalità e quindi dei trans, degli immigrati irregolari, ripristino della legalità urbanistica e eliminazione delle bombole a gas) altrimenti il fine di riportare al suo splendore la strada si perde sul nascere delle tante chiacchiere, contraddizioni e inutili ostruzionismi.
Inoltre, per quanto ne so io e come lo stesso Presidente Giacomini ha affermato davanti all’ispettore Fratini e a Mosco nella stanza del Questore, la telecamera è perfettamente funzionante.
Giacomini mente? prendiamone atto ma certo io con lui c’entro poco!
A questo punto, dopo aver risposto e detto la mia su come affrontare le problematiche mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente chi con me ha collaborato per anni IN SORDINA, GRATUITAMENTE E SENZA SECONDI FINI, PER IL SOLO BENE DELLA VIA IN CUI VIVONO, RISOLVENDO MOLTE DELLE PROBLEMATICHE SUDDETTE, spendendo i loro cognomi cioè l’arh. Rosati, Macaluso, Caucci, l’avv. Fortuna, Battaglia; il dott. Allegrezza: persone che attraverso inteventi mirati e fattivi hanno comunque reso Via gradoli più vivibile; persone che a turno controllano tutt’oggi la via anche nelle ore notturne, persone che rischiano il linciaggio da tutti coloro che questo controllo non lo gradisce ma che comunque continuano con la loro collaborazione per renderla migliore.
Con l’augurio di una buona serata
Antonella Mariotti
Signor Frugoni mi scuso innanzitutto per il ritardo ma navigo poco in internet.
Vuole sapere con chi sta parlando? con Gianni, residente in via gradoli e spenderò il mio cognome quando verrò a conoscenza dei nomi e cognomi di tutti i residenti partecipanti al comitato: in tal caso anche io ci metterò la mia faccia; per il momento conservo il mio diritto di decidere se spendere o meno il mio cognome, come tanti fanno su vignaclarablog.
Tutti gli amministratori, da che mondo e mondo percepiscono un compenso per lo svolgimento del loro lavoro ma si assumono anche molte responsabilità e rotture di scatole: in genere è il legale rappresentante a rispondere nei confronti degli amministrati e di terzi e quindi a beccarsi denunce e quant’altro. ma questo è ovvio, non scopriamo l’acqua calda e sono serto che se anche lei facesse l’amministratore, per professionalità e dignità, esigerebbe un compenso!
Non si preoccupi anche io a mio tempo ho speso nome e cognome, ci ho messo la faccia, ho fatto la mia parte ma nessuno dice che in via gradoli molti tollerano, poi si lamentano e quando vine fatto qualche cosa attraverso il consorzio c’è sempre da ridire, criticare, ostacolare per concludere con “chi paga?”
Io non credo che per prendere a cuore una situazione si debba vivere nel luogo in cui la situazione si è creata: chi sta dentro la questione per forza di cose nè è coinvolto.
Per quanto mi riguarda io le denuncie e gli esposti li ho visti: la signora Mariotti, con un semplice appuntamento riceve i consorziati (ha ricevuto me non capisco perchè non dovrebbe ricevere lei).
signor Frugoni forse lei è troppo giovane ma le garantisco che il proliferare delle cantine non risale ad alcuni anni fa, nacquero direttamente con l’edificazioni delle palazzine stesse (tutte gemelle e tutte realizzate dalla stessa impresa) e nonostante i vari residenti denunciarono la situazione alla commissione urbanistica del comune di roma nessuno fece nulla, nessuno bloccò i lavori, nessuno ordinò le demolizioni.
In tutta questa situazione la responsabilità, l’unica responsabilità è del Comune, cioè di quella istituzione che avrebbe dovuto garantire i cittadini tutti ma che di fatto garantisce solamente l’interesse di pochi. Si sono susseguiti tanti sindaci ma tutti hanno seguito la stessa linea. Si tollerano gli abusi edilizi e si multano le auto in sosta se non hanno rinnovato il pagamento del tiket per 10 minuti in più!
Non nego che all’attuale sindaco ho dato fiducia proprio perchè ha incentrato la campagna elettorale sulla legalità, il decoro e la cura dei cittadini: ma oggi sono profondamente deluso di averlo fatto e di essere stato un pò cretino ad aver creduto alle solite chiacchiere.
Quindi lei mi parla di cose note, come è noto che per tutti questi anni le autorità non sono intervenute perchè dovevano coprire interessi…il caso marrazzo ne è una prova è (spero) l’ultimo complotto politico consumato in questa via!
oggi le cose si muovono perchè oramai con l’ultimo complotto si sono sput…….ti ed è ovvio che in via gradoli non ci sono più interessi da tutelare.Buon per noi.
Ma non cadete nell’errore di additare la persona sbagliata! prendiamocela con l’unico ente responsabile cioè il comune nella presona del sindaco .
Leggo tutto quello che avete fatto : alcune cose le condivido altre no! è vero tutti hanno il diritto di manifestare ma il diritto di ognuno trova il limite nel non ledere il diritto dell’altro.
Io gli striscioni pesonalmete non li ho graditi e non li gradirò mai perchè non sono certo gli striscioni a risolvere i problemi anzi imbrattano oltre l’imbrattamento esistente!
così come non ho condiviso i vari articoli e servizi apparsi sulle tv e sui giornali: si è parlato di via gradoli alla stessa stregua di tor bella monaca nei giornali ai quali vi siete rivolti: ma siamo onesti via gradoli è tor bella monaca? oppure largo sperlonga o via mastrigli? in via gradoli svendiamo immobili??? “case in saldo in via gradoli” scriveva il corriere della sera nella persona di fabrizio peronaci! ma chi svende? qui non si svende un bel nente!
E’ ovvio che se si leggono e si sentono tutte queste cose false vien da pensare che dietro tutte queste polemiche e divisioni c’è un direttore d’orchestra.
Come diceva un’onorevole a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina…
vede signor Frugoni io apprezzo la vostra volontà di fare ma mi permetto di dare un consiglio non siate ingenui, non cadete nella trappola dei media che lavorano, ovviamente, per il potere e per gli interessi forti.
Lottare rompendo le scatole a chi vanno rotte! i giornali devono parlare, semmai, contro l’amministrazione comunale che non è in grado neanche di far eseguire delle ordinanze e cercare di ridare a questa via la dignità che ha e che merita di avere! ( ma i giornali faranno questo??? ne dubito!)
Purtroppo l’equazione via gradoli trans si è consolidata e il danno è fatto!
Purtroppo quando dico di abiatre in via gradoli le persone sghignazzando mi chiedono chi sono le persone che vengono dai trans? noti dei volti famosi? certo essere circondati da sti recchioni…. e non c’è modo per far loro capire che i trans non ci sono quasi più, che il problema è un’altro.
leggo nei loro sguardi il pensiero ” poveraccio mo ce se ritrova che deve fà deve dì che vive in un merdaio?
Nessuno viene in via gradoli a riprendere integralmente via gradoli con il 97% delle palazzine regolari e abitate da persone perbene (italiani o extracomunitari che siano ma perbene), nessuno viene a dire che il problema vero in via gradoli riguarda alcuni speculatori che posseggono numerose cantine in 5-6 palazzine lucrando oltremodo con questi fornetti funebri danneggiando la via e i residenti, sovraffollando la strada di gente ovviamente non tanto per bene.
Nessuno esalta il nostro contributo privato al recupero della via (dico nostro in quanto le spese del consorzio le sopportiamo tutti) e al contenimento o ostacolo a tali illegalità: il cancello, la sbarra ecc… ed è sbagliato perchè al comune bisogna dire noi stiamo facendo la nostra parte e voi che state facendo???
Insomma signor Frugoni la mia non è un’accusa ma un suggerimento, apprezzo la volontà di fare, ma vi prego non cadete in queste trappole che si ripercuotono negativamente su tutti perchè io come tanti altri ci siamo rotti completamente le scatole.
Il mondo è pieno di lupi e io vi suggerisco di essere volpi, di capire le mosse e di sfuggire dalla bocca del nemico; cioè voi dite una cosa e i giornali ne scrivono un’altra? bene esigete la rettifica in prima pagina visto che usano i vostri nomi e cognomi! Perchè continuano ad usare le foto vecchie di questa strada? usassero le nuove così il messaggio arriva meglio.
Credo di aver ben manifestato qual’è il mio pensiero e aggiungere dell’altro sarebbe inutile e ripetitivo.
saluti
gianni
Riguardo a tali ultime affermazioni, si precisa quaqnto segue.
1) Dichiara l’amministrazione che “… il comitato parlava solo delle suddette problematiche quello cioè dei numerosi trans che occupavano le cantine, degrado, vuoti di bottiglia, traffici strani lungo la strada ecc. ecc. senza peraltro dare neanche un contributo concreto (anzi ostacolando) alla risoluzione di detti problemi visto che il civ. 65 (abitato da frizzoni) ha votato contro anche alla pulizia della strada!”
Dopo un primo momento di sbigottimento, la rilettura di tali dichiarazioni ha suscitato ampia e diffusa ilarità.
Non riteniamo necessario alcun commento in proposito.
2) Dichiara l’amministrazione che “.. per quanto ne so io e come lo stesso Presidente Giacomini ha affermato davanti all’ispettore Fratini e a Mosco nella stanza del Questore, la telecamera è perfettamente funzionante”.
Al riguardo, si precisa che il presidente del XX municipio Giacomini, ricevuta la richiesta dall’amministratrice, ha contattato con il cellulare Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla sicurezza, il quale confermava l’operatività dell’impianto.
Tuttavia, l’ispettore Fratini, udito il responso, dichiarava sotto voce di essere in possesso di documentazione scritta attestante l’esatto contrario.
In conseguenza, Giacomini passava il proprio telefono all’ispettore Fratini il quale tentava a lungo, senza alcun esito, di comunicare con Ciardi.
Ripassato il cellulare a Giacomini, sorprendentemente, la comunicazione veniva ristabilita e i due politici continuavano a colloquiare.
3) Ella poi ringrazia “…pubblicamente chi con me ha collaborato per anni IN SORDINA, GRATUITAMENTE E SENZA SECONDI FINI, PER IL SOLO BENE DELLA VIA IN CUI VIVONO, RISOLVENDO MOLTE DELLE PROBLEMATICHE SUDDETTE, spendendo i loro cognomi cioè l’arh. Rosati, Macaluso, Caucci, l’avv. Fortuna, Battaglia; il dott. Allegrezza: persone che attraverso inteventi mirati e fattivi hanno comunque reso Via gradoli più vivibile; persone che a turno controllano tutt’oggi la via anche nelle ore notturne, persone che rischiano il linciaggio da tutti coloro che questo controllo non lo gradisce ma che comunque continuano con la loro collaborazione per renderla migliore”.
Proviamo profondo sollievo, sentendoci tutti più sicuri, sapendo della presenza continua di ronde lungo la strada! Auspichiamo siano debitamente “armate”, dati i gravi e incombenti rischi.
Per quanto ci riguarda, il Comitato ritiene di doversi difendere soltanto da coloro che ritengono che il Consorzio sia l’unico soggetto legittimato a rappresentare le istanze dei residenti (v. editto bulgaro del 23 dicembre e successive circolari del Consorzio).
4) Come noto, l’area in prossimità del cancello è andata riempiendosi di frasche, bottiglie, cartoni, giornali, calcinacci e quant’altro.
Dichiara l’amministratrice che “… ho già incaricato la ditta a procedere alla loro rimozione e alla creazione di un’aiuola con posa in opera di pietre e piante grasse”.
Cogliamo l’occasione per rendere edotta l’amministrazione e i residenti che nel pomeriggio di venerdì 24 tali rifiuti sono stati coperti da terriccio, senza essere previamente rimossi.
Senza richiamare impropriamente Via Mastrigli, ci pare che l’approcccio sia il medesimo.
È la metafora di Via Gradoli: se il degrado è nascosto, dietro l’angolo o sotto terra, non esiste!
Per inciso, si fa presente che il cancello e la sbarra da venerdì notte sono nuovamente non funzionanti.
Cordiali saluti
Il Comitato
possibile che non si riesca a capire se il cancello é guasto o é stato manomesso?senza dubbio non si possono trascurare i meriti del comitato,se non altro per aver portato i problemi della via alla luce,anche se questo può essere al momento fastidioso per alcuni.
GLI SCHUTZEN I VIA GRADOLI
Gli schutzen in via Gradoli e non ce ne eravamo accorti !
Avanti miei prodi !
I residenti tutti della VIA- STATO sono finalmente rassicurati dal sapere che le truppe fedelissime alla S.V. Sua Maestà l’Imperatrice impavidamente e diuturnamente vigilano sull’incolumità dei devoti sudditi.
Lucio Maria Frizzoni
Al sig. Gianni rendo noto che l’elenco degli aderenti al Comitato con la firma in calce allo statuto del medesimo è disponibile presso il sottoscritto o presso il presidente ed è disponibile a chiunque voglia prenderne visione.
Rimaniamo in fiduciosa attesa.
Distintamente,
Lucio Maria Frizzoni
Come giustamente fatto notare da Luciano Frugoni in un post del 20 u.s. il pulsante di apertura del cancello era posizionato in modo da potersi azionare con un bastone dall’esterno, è stato spostato non appena evidenziato il problema all’amministratrice.
Il Comitato per Via Gradoli in un post del 26 u.s. relativamente ai rami abbandonati, contesta che gli stessi sono stati solo coperti di terriccio e non rimossi, al proposito pur non essendo un’esperto di agraria o di biologia, penso che trattandosi di materiale organico con il tempo diventerà concime, non sono rifiuti tossici, anche questo è stato fatto dall’aministratrice non appena chiesto.
Il cancello troppo spesso è fuori uso, è necessario capire se per malfuzionamento o manomissioni, e una volta capito di che manomissione/guasto si tratta adottare i conseguenti provvedimenti, speriamo di avere rapidamente soddisfazione.
Concludo, dicendo che sono uno dei residenti tra i 241 che hanno firmato per il Comitato, resto dell’opinione che sia diritto di ognuno combattere per una Via Gradoli “sana”, però ho la netta sensazione che, ormai, per alcuni, qualsiasi cosa faccia l’amministrarce sia sbagliato.
Cordiali saluti a tutti.
Non sarà colpa dell’amministrazione, ma sono stati ricoperti dal terriccio non solo rami e frasche ma anche calcinacci, bottiglie di vetro, corrugato, ecc……
Ribadisco, inoltre, che il cancello, anche quando funziona il meccanismo di apertura/chiusura, risulta solo virtualmente chiuso poichè, ad un mese dal malfunzionamento, non è stata ancora riposizionata la serratura e conseguentemente è sempre APERTO.
Grazie per la cortese attenzione,
Lucio Maria Frizzoni
L’amministrazione consortile non si configura quale soggetto “superiorem non recognoscens” ed è pertanto assoggettabile a censura in relazione al proprio operato (ovviamente nei limiti della correttezza e buona fede); naturalmente essa ha, dal canto suo, pieno diritto di replicare alle critiche ricevute.
Piuttosto, il vero nucleo della questione è se le critiche, e le correlative repliche, siano fondate o meno.
Per il resto, rileviamo come in ogni comunicazione distribuita nella via, l’amministrazione continui ad avocare a sé il ruolo di unico interlocutore legittimato ai rapporti con il “mondo esterno”; tale pretesa non può che essere disattesa, per i motivi già esposti in apposita circolare del Comitato del 27 dicembre.
Oggi intorno alle ore 18 tornando dal lavoro, arrivato in Via Gradoli ho visto il “vaso” abbellito con diverse piante, a me personalmente fa piacere, non risolverà i veri problemi, ma è un piccolo segnale positivo.
Forse dureranno poco, qualche vandalo le ruberà o le distruggerà , noi le faremo rimettere, anche questa è legalità, voglio vivere in una strada gradevole anche dal punto di vista estetico.
Se sotto il terriccio, oltre ai rami c’è qualche bottiglia e altro, non cambia il significato della soluzione.
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? A me sembra mezzo pieno, dopo decenni di inerzia, si vedono timidi segnali di attenzione verso la nostra via, sono piccoli segnali, ma speriamo che anticipino la soluzione anche dei grandi problemi.
Spero che la Sig.ra Mariotti, darà altri segnali positivi nel breve periodo, e comunque la maggioranza giudicherà il suo operato, confermandole la fiducia o negandogliela.
Buona serata.
credo che massimo abbia capito pienamente la questione è obiettivo ed equilibrato e condivido pienamente quello che dice, sarà la maggioranza a giudicare.
E’ questo che di voi, lucio, carlo, luciano e comitato di via gradoli che non mi convince per niente “siete totalemnete contraddittori”!
oggi contro questo perchè l’amministratrice non ha fatto, domani contro quello che l’amministratrice ha fatto: l’importante è andare contro per evidenziare l’incompetenza e attirare a se ogni merito per mostrare la propria competenza .
qui dei meriti non importa niente a nessuno, non so se lo avete compreso bene, qui prioritario è che le cose inizino a funzionare e molto bene!
la via è di tutti ed è bene che tutti contribuiscono, ripeto l’unione fa la forza!
qui l’importante è ripulire (in ogni senso) sia la sporcizia umana (locatori affaristi e inquilini irregolari) che la sporcizia organica.
addirittura leggo critiche ironiche e sgradevoli nei confronti dei residenti che hanno cercato, a dir della signora mariotti, di dare una mano per la via.
Io ne prendo atto e li ringrazio come ringrazio chiunque ha contribuito alla causa voi compresi…quello che mi fa pensare è: perchè voi non lo fate?dov’è il problema? sapere che qualcuno controlla la propria strada mi fa pacere….non è forse quella vigilanza che voi proponevate all’inizio per aiutare eventualemente chi è in difficoltà???? cioè quello che non viene da voi non è buono?
ma dai su facciamola finita così pensate di adunare la gente o di attirare simpatie?
gianni
Condivido pienamente il pensiero di Massimo, devo solo far notare che la Sig.ra Mariotti aveva suggerito con consapevolezza l’utilizzo di piante grasse spinose, necessitano di poca manutenzione e con più difficoltà vengono rubate, questo suggerimento è stato disatteso forse per una decisione presa con superficialità dall’esecutore materiale dell’aiuola, a me non piace spendere soldi comuni e sperando di sbagliarmi auspico che l’aiuola vivi e vegeti rigogliosa.
Il fare non significa fare a tutti i costi per far vedere il cambiamento, la buona volontà si è vista ma “speriamo bene”.
Se l’amministratrice aveva dato le giuste indicazioni la ditta è in dovere di eseguirle,se ha disatteso le indicazioni che pianti le grasse e si porti via i ciclamini.
Caro Gianni alla luce del tuo intervento attendo di conoscerti personalmente affinché tu mi possa contestare errori, omissioni, falsità imputabili al Comitato o alle singole persone che ne compongono il direttivo.
Con l’occasione sono sicuro che potrai illustrarmi adeguatamente i risultati della tua azione nella via.
Cordiali saluti
Egregio Sig. Gianni,
ho perso ogni speranza !
Buona giornata.
Lucio Maria Frizzoni
signor Paolo è vero io avevo pensato alle piante grasse ma siccome l’aiuola è molto ampia e occorrevano numerose piante grasse di media -grande dimensione per dargli un minimo di estetica e il costo per l’acquisto era eccessivo ho optato con il giardiniere una soluzione diversa e più economica.
così abbiamo deciso di piantare delle piante semi grasse resistenti e dei ciclamini che sono fioriti in inverno e verdi d’estate per riprendere il loro ciclo in autunno spendendo meno rispetto alla soluzione iniziale e con un risultato decisamente migliore.
Spero che nessuno faccia atti di vandalismo o furti di piante: sarebbe del tutto incivile e poco rispettoso del bene proprio.
In ogni caso, come dice massimo, se rubano 5 cilamini avranno rubato in tutto 30€? bene noi li ripianteremo e denunceremo il furto: anche questa è legalità.
riguardo alla cura e manutenzione dell’aiuola se ne occuperà la ditta che fa le pulizie senza alcun costo aggiuntivo così le piante, se non verranno rubate, cresceranno regolarmente, saranno curate e dureranno nel tempo .
buona serata
Antonella Mariotti
nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede e l’impegno della sig.ra Mariotti,se é vero che, come dice lei stessa, ha passato gli ultimi anni consumando il pavimento del commissariato di polizia per fare denunce, ma senza dubbio le si può imputare una certa scarsità di risultati.il comitato in un anno e qualche mese di lavoro ha sollevato un polverone,scomodato politici e giornalisti,coinvolto amministratori e inquilini,rotto le scatole a chiunque,me compreso….perché nemmeno a me piacciono i lenzuoli appesi e le manifestazioni,ma se servono,ben vengano.tra due anni nessuno ricorderà lo slogan ‘degradoli’ e la via sarà forse migliore. Dal canto suo, va benissimo e approvo totalmente l’azione di manutenzione ordinaria che sta portando avanti la sig.ra mariotti,il cancello e la pulizia. Mi auguro che anche dal punto di vista del recupero crediti da parte dei condomini insolventi,abbia dei risultati tangibili. ma dal punto di vista del problema delle cantine non é stata efficace come lo é stato il comitato.Forse se ci fosse collaborazione tra le due parti si otterrebbe anche di più…anche perché tutti vogliamo le stesse cose. Saluti a tutti, da entrambe le parti.
Rispondo a Paolo, Carlo e Lucio.
1) Carlo afferma che “il vero nucleo della questione è se le critiche, e le correlative repliche, siano fondate o meno”.
ll dirtto di critica è espressione di un concetto più vasto ed importante che si chiama libertà, se qualcuno afferma che bisogna stabilire se le critiche sono legittime o meno, è chiaro che si deve limitare la libertà di espressione, di cui è il caso di ricordare ll Comitato è una tipica manifestazione. Quindi, accettando la tesi di Carlo, bisognerebbe stabilire anche se le critiche che vengono mosse dal Comitato all’attuale amministrazione sono fondate o meno.
Contestualmente, si dovrebbe indicare chi è chiamato a giudicare sulla fondatezza o meno delle critiche, anche qui è del tutto opinabile che lo si possa fare rispettando i principi di libertà, che come ricordato più volte in questo blog, sono costituzionalmente garantiti, quello che per alcuni è negativo e criticabile per altri è positivo e da esaltare.
E’ del tutto evidente che la critica non deve offendere, calunniare o diffamare, questi sono i limiti, limitarla per altri motivi significa negarla.
2) Paolo chiede ” perchè non siano state utilizzate piante grasse spinose che richiedono meno manutenzione e possono essere rubate con più difficoltà”. In parte ha già risposto la Mariotti in maniera più che esaustiva. E’ il caso di aggiungere che il “vaso” è accessibile a tutti, immaginiamo che ad una mamma disattenta sfugga il pargolo che si arrampica sul “vaso” cade e batte la faccina su una bella pianta piena di spine, sarebbero guai seri. Quindi per un problema di responsabilità civile bene ha fatto la Mariotti, non so se ha valutato questo aspetto o meno, ad optare per piante semigrasse senza spine.
3) Ancora Carlo, chiede a Gianni ” …… attendo di conoscerti personalmente affinchè tu mi possa contestare errori, omissioni, falsità imputabili………”.
Nessuno ha chiesto a Carlo e a tutti gli altri aderenti al Comitato di farlo, chi spende il proprio nome e il proprio tempo per il Comitato lo ha deciso in maniera spontanea e disinteressata, e tutti credo dobbiamo riconoscere il buono del lavoro che svolgono, ma questo non significa che per sollevare una critica al Comitato o semplicemente se si è di diverso avviso su qualche questione, o per criticare l’operato della Mariotti, sia necessario esibire credenziali di alcun tipo.
4) Lucio afferma “Egregio Sig. Gianni, ho perso ogni speranza!”
Ma Gianni che cosa avrà mai fatto o detto di così grave? I suoi post non offendono nessuno, esprime opinioni e critiche legittime quanto le mie e le vostre, punto.
Felice giornata a tutti.
ringrazio massimo per avere, con il suo buon senso e sopratutto con il suo alto rispetto per gli altri (che traspare da ogni suo intervento) e per il suo radicato principio di democarzia, di avere risposto per me.
Infatti io non avrei risposto nè a carlo nè a lucio maria per un semplice motivo: sono libero, esprimo le mie opinioni giuste o sbagliate che siano cercando di non offendere nessuno e soprattutto non devo rendicontare niente a nessuno, tanto meno a carlo! non sono un suo dipendente e se ho fatto qualcosa l’ho fatto per senso civico e rispetto di me stesso.
gli vorrei anche ricordare che ho avuto modo di parlarci insieme con lucio maria e frugoni l’anno scorso in occasione della trasmissione di canale 5 dedicata a natalie…li ascoltai con attenzione mentre parlavano con un gruppetto di residenti e oggi mi sono permesso alcune critiche perchè secondo me sono contraddittori con quanto sostenevano l’anno scorso quando affermavano che non era possibile avere una strada sporca, con i paletti storti, con le scritte sui muri ecc. ecc.. oltre alle cantine illegali.
sotenevano che bisognava unirsi e darsi da fare per ripristinre il decoro in ogni senso, sostenevano che a gruppi bisognava uscire spesso e in gruppo lungo la via per far vedere agli indesiderati che noi residenti eravamo uniti e pronti a dare battaglia…… sono andati a rimuovere la sporcizia dal parco dell’insugherata per avere pulizia ma oggi la pulizia dei muri, della strada, dell’ingresso viene criticata……tutto qua!
Poichè per me la coerenza è un valore importante evidenziavo questo e suggerivo al comitato di cambiare il tiro perchè qui è da capire se si vuole veramente e per puro spirito di liberalità e amor di patria ( come si suol dire) unirsi per cambiare le cose oppure mettersi in evidenza per ottenere qualche altra cosa.
nel primo caso ci sto nel secondo no!
Non nego che ho trovato il tono del messaggio di carlo molto aggressivo e questo ritengo sia errato da parte del presidente di una spontanea associazione di cittadini finalizzati alla coesione per il raggiungimento di un fine comune, questo deve sentire la voce di tutti non tapparla a qualcuno se si permette di criticare o suggerire qualcosa: è come se un volontario della croce rossa ad un cittadino qualunque che si permette di criticare il modo in cui presta soccorso gli dice: dammi nome e cognome e soprattutto dimmi tu che azione di volontariato hai fatto, altrimenti stai zitto!
a frizzoni rispondo…certo continua con questi post e perdi pure ogni speranza, almeno con me.
ora quello che dovevo dire l’ho detto e quindi non rispondo più.
saluti
gianni
Concordo pienamente con Massimo sul concetto del diritto di critica.
Ma il punto non è questo : io posso muovere rilievi critici sui fatti, ma su ciò che non è Kantianamente oggettivabile risulta impossibile esprimere qualsiasi critica.
A buon intenditor……….
Lucio Maria Frizzoni
Ciao Lucio, facciamo finta che io sono ignorante, tu scomodi Kant che era un grandissimo pensatore, Carlo in un’altro post parla latino.
Concludi dicendo “A buon intenditor ………”, tu mi perdonerai, ma non capisco e probabilmente anche molti altri non capiscono che cosa vuoi dire.
Spiegati, visto che io sono uno dei 241.
Felice sera.
Ritenendo che le mie parole siano interpretabili nel senso che chiunque sia assoggettabile a critica, sia l’amministratrice sia il Comitato o i suoi membri, mi domando se il risultato distorto dell’attività ermeneutica di alcuni costituisca il frutto di un errore o piuttosto sia voluta.
Io e molti altri residenti abbiamo speso la faccia e il nome per la Via. Includo anche nella lista certamente non esaustiva l’avv. Fortuna, l’arch. Rosati, certamente la sig.ra Mariotti, la quale legittimamente si avvale del diritto di critica e di replica sia tramite le circolari sia tramite il blog.
Resto piuttosto sconcertato, pertanto, nel riscontrare come qualcuno possa ancora rivendicare, quasi con orgoglio, il diritto di nascondersi dietro l’anonimato.
Forse per Via Gradoli non sono necessari fulgidi esempi di coraggio; però qualcosina di più, lo confesso, credo sia legittimo aspettarsi…
Con riferimento alle continue ronde, devo ipotizzare che esse si svolgano in una zona circoscritta della via poiché né io, né il Frugoni, né il Frizzoni le abbiamo mai avvistate. Neppure di esse ci è giunta segnalazione da parte di altri cittadini, né i membri ci hanno coinvolto in questo loro progetto.
Per quanto mi riguarda, sarò lieto di partecipare a tutte le ronde notturne previo preavviso di 45 minuti.
Sono altresì disponibile a fornire le “attrezzature” necessarie a respingere i tentativi di aggressione, qualora la ronda fosse deficitaria di detti strumenti
.
Cordiali saluti
Ormai molti interventi in questo blog nulla hanno a che fare con i problemi di via Gradoli, siamo entrati nella politica intesa come parti contrapposte.
Carlo parla di anonimato, e il senso vuole essere chiaramente dispregiativo, come appunto di qualcuno che vigliaccamente si nasconde, ma così non è. Che cosa cambia se ci metti nome e cognome o meno, l’importante è quello che si espone e come lo si fà.
I toni che vengono usati sempre più spesso da alcuni rappresentanti del comitato, li trovo inopportuni e sgradevoli, ma comunque per il solito principo di libertà, vanno accettati.
Detto questo, anche io come Gianni, non esprimerò più alcuna opinione su questo blog.
Un caro saluto a tutti.
Caro Massimo.
quando alludevo al buon intenditor non mi riferivo certamente alla tua persona ma a tutti coloro i quali esprimono critiche senza nulla aver fatto per l’interesse della nostra strada o ancor peggio vantano meriti appropriandosi dell’impegno di altri.
Non riesco ad individuare i toni sgradevoli cui ti riferisci, ma al più ironici o sarcastici.
Mi duole rilevare la tua defezione da questa discussione, spero non dalla comune battaglia per riportare legalità e restituire dignità a via Gradoli.
Cordialmente,
Lucio Maria
Carissimo Lucio, i toni di cui parlo li ha usati il buon Carlo, comunque tiriamo avanti.
Volevo mettere al corrente gli amici del blog e di Via Gradoli di un fatto di cui forse sono tutti a conoscenza, ma lo faccio lo stesso.
Oggi tornando a casa intorno alle ore 14 come spesso accade ho trovato la sbarra alzata e non funzionante, uscito intorno alle ore 16,30 a piedi la sbarra era ancora non funzionante, controllando le cellule ne ho trovata una con del nastro isolante nero perfettamente confuso con il colore della cellula stessa, tolto il nastro la sbarra ha ripreso a funzionare.
E’ lecito supporre che molti malfunzionamenti degli ultimi giorni siano il risultato di questi semplici quanto efficaci sabotaggi.
Ho già avvisato la Sig.ra Mariotti, chiedendogli se ad esempio è possibile coprire le cellule con una gabbietta metallica, che rendrebbe più difficile il sabotaggio e permetterebbe di veder immediatamente il nastro isolante causa del malfunzionamento.
Felicissima sera.
Massimo ti ringrazio per l’nformazione e la rimozione dell’ostacolo, io non ne ero a conoscenza perchè quando sono tornato la sbarra funzionava.
in passato quando c’era solo la sbarra tante volte la sera, soprattutto nei fine settimana, mi sono trovato a fare la stessa cosa cioè a scendere dalla macchina per rimuovere carte, cartoncini e sacchetti di plastica che impedivano il funzionamento della sbarra.
il nastro isolante nero non lo avevo mai trovato e mai avrei immaginato un simile ingegno. adesso ci starò attento anche io.
siccome questo è il segno che a qualcuno la chiusura della via da fastidio perchè non possono accedere liberamente e che quindi il cancello e la sbarra devono funzionare, chiedo anche io alla signora mariotti di elaborare con la ditta un sistema che impedisca queste forme di prepotenza o che quanto meno ce le mettano in evidenza.
chi non ha diritto di accesso non deve entrare e sul punto, secondo me, non bisogna arrendersi.
le regole a questa gentaglia non piacciono ma sono certo che con l’impegno di tutti le regole in questa via le affermeremo.
saluti
gianni
Gentili abitanti,
ho notato che negli ultimi interventi si stia cercando di creare polemica tra il Comitato e gli abitanti e tra il Comitato e l’Amm.re Mariotti, perdendo di vista quella che è l’unica cosa importante: eliminare il degrado in Via Gradoli in ogni sua forma.
Rispondo volentieri al sig.Gianni. Mi dispiace che Lei non si presenti con nome e cognome, sappia che quando vuole può prendere visione dello statuto del Comitato e farmi di persona tutte le osservazioni che ritiene utili. Mi fa piacere sapere che ha conosciuto me ed altre persone del Comitato, mi scuso perchè non ho presente chi sia Lei. Le confermo che ricorda bene quando afferma che io ed altre persone del Comitato sostenevamo che la via avesse bisogno di pulizia, di paletti rimessi in ordine, di levare scritte sui muri ecc.
Dò atto all’Amm.re Mariotti (che percepisce dei soldi per il suo lavoro, soldi che sono anche miei e suoi) di aver dato un pò di pulizia alla via, cosa che peraltro rientra nei suoi compiti istituzionali. Spero che presto, appena i fondi lo consentiranno, si pulisca anche l’altra parte della via lasciata abbandonata a se stessa (vedi paletti divelti, antenne ecc.).
Mi fa piacere vedere che si stia dando una ripulita alla via, spero che i fiori durino e qualche maleducato non li rovini, ma relativamente alle orribili antenne al civico n.90 ed agli scantinati (che rappresentano delle bombe ad orologeria) i problemi restano intatti e finora l’Amm.re non ha fatto granchè per risolverli.
Anzi sta cercando di prendersi dei meriti, e questo non va bene, che non sono suoi, come l’ordinanza di sgombero ottenuta dai residenti del civico n.65 dopo anni di lotte e carte bollate portate avanti solo da loro residenti e nessun altro.
Io sono abituato, da sempre, a non prendermi meriti che non sono miei; questa per me è coerenza sig. Gianni. Continuare a lottare perchè ancora non si vedono dei cambiamenti sostanziali e mi riferisco a scantinati, antenne, trans ecc. questa per me è coerenza. Informare sempre gli abitanti di tutto quello che facciamo noi del Comitato questa per me è coerenza. Sostenere che l’Amm.re ha fatto alcune cose buone per la strada (luce, paletti, asfalto ecc.) ma nello stesso tempo evidenziare che, dopo 18 anni di permanenza, ancora permangono inalterati gli scantinati, miriadi di antenne (vedi telekabul al civico 90) e tutto il degrado che ne consegue (trans, ubriachi, gente pericolosa ecc.) vuol dire analizzare correttamente le situazioni e quindi questa per me è coerenza.
Mi può quindi spiegare sig. Gianni la mia incoerenza e quella del Comitato?
In merito alle altre osservazioni da noi fatte in occasione del nostro incontro Le confermo che personalmente mi piacerebbe vedere i residenti uniti e pronti a dare battaglia, poi però quando c’è da lottare per qualcosa di importante sono in pochi a darsi da fare. A parole siamo tutti bravi, a fatti un pò meno.
La pulizia della discarica ne è un esempio. Noi del Comitato mettemmo nelle cassette di tutti i civici il volantino in cui chiedevamo ai residenti della via di partecipare alla pulizia della discarica al civico n.96 che si affacciava sul parco dell’insugherata. Al momento del dunque si sono presentati circa 25-30 abitanti della via, affiancati dai gruppi di Casapound e Partito Democratico, e grazie all’impegno di questi pochi ma volenterosi residenti sono stati portati via 300 pacchi di immondizia grandi. Lei sig. Gianni dov’era?
Tutte le volte che cammino per la strada cerco di portare via bottiglie di birra o lattine abbandonate per la strada, so che è poco ma è qualcosa che dovrebbero fare tutti i cittadini della via che tengono a questa strada. Mi piacerebbe vedere che altri facessero la stessa cosa. Al momento oltre al sottoscritto mi è capitato di vedere solo Frizzoni portare via le bottiglie.
Le racconto un episodio successo a giugno di quest’anno. Una sera, intorno a mezzanotte, una donna, vicina all’Amm.re del Consorzio, è stata presa a parolacce da un gruppo di persone ubriache, presenti al civico n.75, con cui si era lamentata in quanto oltre a mettere la musica ad alto volume facevano un gran rumore.
Tutte le persone lì vicino hanno sentito, ma l’unico che è sceso giù per strada per verificare di persona cosa stesse succedendo è stato il sig.Lucio Frizzoni.
Intorno a mezzanotte e dieci passo con la macchina e vedendo Lucio da solo per strada, parlare con delle persone straniere, gli chiedo cosa sta succedendo. Mi mette al corrente, parcheggio la macchina e decido di unirmi a lui. Nel frattempo questa donna chiama la Polizia ed io e Lucio cerchiamo di far capire a queste persone che a quell’ora non si può fare tutto quel baccano. Nonostante le nostre educate e pacate richieste queste persone continuano a fare baccano e, sentendo che avevano bevuto un bel pò di alcol, decidiamo di andar via. Richiamo anche io la polizia, che un pò tarda ad arrivare. Finalmente dopo 45-50 minuti viene la polizia, all’inizio due volanti poi altre due. La Polizia prende le generalità di tutti ed in strada rimaniamo io, Frizzoni e questa donna che non fa parte del Comitato ma è molto amica della sig.ra Mariotti.
In quell’occasione sia io che Frizzoni, unici a scendere in strada, abbiamo rischiato di prendere una coltellata o comunque di essere malmenati.
Quindi sig.Gianni quando Lei scrive che deve capire veramente se noi del Comitato facciamo le cose per liberalità e amor di patria o per metterci in evidenza (a quale fine scusi?), un pò offende me ed il Comitato e sento il diritto/dovere di replicarLe.
Invece che avere questi dubbi partecipi alle nostre attività così verificherà bene l’assurdità delle sue parole.
Se lei ci tiene a questa strada, come ci teniamo noi del Comitato, si dia da fare, il degrado lo si combatte con i fatti non con le parole.
Un grazie a Massimo per il suo contributo positivo, se anche altri facessero qualcosa come lui questa strada migliorerebbe parecchio.
Saluti a tutti
Sono tornato poco fa a casa, ore 16 circa, la sbarra è alzata e credo che abbiano rimesso altro nastro isolante su un’altra cellula.
Tra poco esco e controllo, vi farò sapere.
Saluti.
Il 30 settembre 2010 alle ore20 e 11 minuti scrive, tra l’altro, il Sig. Carlo Maria Mosco:
“…….Per quanto mi riguarda sarò lieto di partecipare a tutte le ronde notturne previo preavviso di 45 minuti.
SONO ALTRESI DISPONIBILE A FORNIRE LE “ATTREZZATURE” NECESSARIE A RESPINGERE I TENTATIVI DI AGGRESSIONE”
R IS P O S T A
Sorprendente er Comitato
che vo annà in giro armato
tra li mezzi de dissuasione
c’havrà pure un pistolone?
l’abbusivo impertinente
che per lor nun conta gnente
lo volemo sterminà
o portà a raggionà
che facciam la rivoluzione?
o risorvemo na questione?
a quei quattro che han votato
l’adesione ar Comitato
li vorrei portà a riflette
su co chi se so annati a mette.
Meditate gente!!!! meditate.
Pasquino
La sbarra funzionava, meglio così.
Buona domenica a tutti.
Chissa Sciascia quale opinione avrebbe degli scriventi.. di qualcuno certo direbbe che manca di ironia.
Sig. Pasquino
le sue rime, mi scusi, stanno diventando un pò stucchevoli.
Se vuole fare delle osservazioni le faccia in maniera chiara e dettagliata senza ricorrere a frasi del tipo “dico non dico”. Inoltre abbia il coraggio di presentarsi di persona, vorrei sapere con chi sto parlando e confrontarmi con Lei per approfondire i problemi che riguardano questa strada. Battute infelici come la Sua (…quei quattro che han votato ar Comitato) non servono a nulla, anzi offendono la Sua intelligenza.
Lei è libero di non aderire al Comitato (e di criticarlo in maniera costruttiva) ma non di mancare di considerazione nei confronti delle tante persone che stanno cercando di cambiare qualcosa in questa strada e si stanno facendo, scusi il termine, un “mazzo” per migliorarla.
Invece che dedicare il Suo tempo alle rime, se veramente ama questa strada, cerchi di fare qualcosa per migliorarla, con o senza il Comitato.
Le assicuro che cose da fare in questa via non mancano e se ha dubbi da dove cominciare può chiedere lumi a me ed a “quei quattro gatti del Comitato”.
O sotto sotto, dietro il nome Pasquino, si nasconde forse uno dei proprietari degli scantinati?
Meditate gente, meditate
signor Frugoni ho già risposto esaustivamente nei miei post precedenti, non amo ripetermi. se li legge attentamente troverà tutte le sue risposte anche perchè lei mi ripete quanto già affermato e ribadito negli altri post…cioè nulla di nuovo.
certamente da qanto leggo la polemica con l’amministratrice l’alimentate voi così come lei di nuovo sottoliena il merito: quello che faccio io gratis ( e rendiconto altrui), quello che fa l’amministratore (pagato)..cioè stesse chiacchiere inutili alla causa!
da quanto mi racconta prendo atto che fino a giugno c’erano i festini ma che da luglio in poi (istallazione e funzionamento di sbarra e cancello) i festini non si sono più verificati ( e finalmente c’è un pò di pace) così nè lei ne nessun altro deve rischiare di prendersi delle coltellate: questo è un buon risultato ottenuto da tutti noi residenti che abbiamo votato e deliberato la chiusura totale della via (quindi nè del comitato nè dell’amministratrice).
saluti
gianni
Che te penzi a Comitato!!!!
che ha di Sciascia Hai Svortato?
che te penzi co a curtura
de volecce fa paura?
che t’aspetti che il volgo ignorante
se faccia impanà da’ n politicante
de Leonardo il Siciliano
se vuoi dopo argomentiamo
sulle ronde
hai da risponde!!!
nulla buttà sull’ironia
pe potenne scappa via.
Meditate gente!!!! meditate
Pasquino
Le rime di Pasquino sono un misto di ironia e di critica, accettiamole senza fare tante storie, fanno parte del gioco.
Un caro saluto a tutti, compreso Pasquino.
Riscontro con grande piacere che continuano numerosi i post, anche da parte di coloro che avevano dichiarato di voler terminare i loro interventi su questo blog.
Potrei dire che in merito alla “non” coerenza del Comitato………,ma non voglio alimentare ulteriori sterili polemiche.
Ribadisco a tutti coloro che manifestano il loro interesse ad uscire allo scoperto e adoperarsi, dentro o fuori dal Comitato, per la risoluzione definitiva e permanente dei problemi della nostra via.
P.S. Circa l’identita’ di Pasquino comincio ad avere gli stessi sospetti di Luciano.
Lucio Maria Frizzoni
Caro Lucio, non vuoi alimentare sterili polemiche, ma di fatto lo fai, è come quando alcune categorie professionali proclamano uno sciopero e due ore prima del suo inizio annunciano che non ci sarà.
Quanto alle due persone (Gianni ed io) che avevano annunciato un’astensione dallo scrivere su questo blog, ma continuano a farlo, dovresti compiacerti di questo, perchè vuol dire che il bene comune della strada è più forte e importante di un momento di stanchezza o nervosismo, e comunque anche questa è libertà.
Tu e Luciano avete dei sospetti sull’identità di Pasquino, ovviamente siete liberi di avere tutti i sospetti che volete, ma parlate di questa persona come di un noto malfattore, non riesco a capire che cosa di tanto grave dica e non capisco che danni possano arrecare i suoi interventi alla causa comune di noi tutti.
Gli interventi di Pasquino mi lasciano totalmente indifferente, non aiutano e non danneggiano nessuno, tanta importanza è del tutto spropositata, sono una goliardata e come tale andrebbero valutati, è un modo come un altro di intervenire su questo blog, neanche tanto originale visto che nei secoli il vero Pasquino è stato usato ed abusato innumerevoli volte.
Nonostante questo, difendo la libertà del novello Pasquino di continuare ad intervenire su questo blog sotto mentite spoglie.
Ho ricevuto poco fa una mail della Sig.ra Mariotti, che mi informa che si cercherà di posizionare delle gabbiette di metallo sulle cellule del cancello/sbarra, sperando siano efficaci contro il nastro isolante nero, che è presumibile credere sia stata la forma di sabotaggio utilizzata più volte per bloccare tutto.
Di questo tentativo antisabotaggio, la ringrazio.
Sig. Gianni
ho letto attentamente i suoi interventi e sinceramente non ho trovato risposto ad alcune mie domande, che le ripropongo (visto che lei dice di tenere a questa strada): quando c’era da pulire la discarica al civico n.96 Lei dov’era? Lei per questa strada finora cosa ha fatto? Che cosa pensa di fare per migliorare la via?
Gradirei una sua cortese risposta, grazie
Caro Massimo,
forse hai letto distrattamente il mio commento: io mi rallegro che tu e Gianni abbiate ripreso ad inviare i vs interventi e reitero l’invito ad adoperarsi fattivamente per via Gradoli in qualsiasi modo costruttivo.
Ovviamente “Pasquino” ha tutta la libertà di intervenire, ma i miei sospetti rimangono tali, anzi……..
Lucio Maria Frizzoni
Aringrazio tutti da considerazione in ispecial modo er comitato e me viene da di:
Perchè er nome voi sapè
de un tafano come me?
er mio nome nun ha importanza
quer che conta è er mal de panza
ve do dolori ogni quar vorta
c’è na cosa che va storta
la coscienza io ve strizzo
p’addrizzavve l’indirizzo
so contrario ad ogni abuso
e de la lingua faccio uso
co a speranza che a verità
venga fori a sazzietà.
Meditate gente, se volete e sevolete nullo fate ma peccarità nun dormite
Pasquino (chi sarà mai? )
signor frugoni forse mi sono spiegato male o forse lei non ha letto bene: non ho alcun obbligo di rendiconto nè nei suoi confronti nè nei confronti di altri perchè non sono subordinato a nessuno (tanto meno a lei o voi visto che siete in 2 chiedere rendiconti) e perchè ogni cosa che ho fatto l’ho fatto per la mia strada in modo libero e autonomo! e quindi ritengo la sua insistenza alquanto inopportuna
saluti
gianni
vorrei informare tutti che ieri sera é stato portato a termine un altro trasloco verso il civico 96…alla faccia di cancelli,controlli di polizia, e di tutti noi.
“Chi non è pronto a correre dei rischi per le proprie idee o queste idee valgono nulla o nulla vale lui”. ( EZRA POUND )
Lucio Maria Frizzoni
Signor Gianni Lei si è spiegato benissimo, io ho letto bene ed il suo silenzio parla più di mille parole.
Premesso che domandare è lecito e rispondere è cortesia, sono tranquillo anche se Lei non risponde alle mie educate ma legittime domande (abita o no anche Lei in Via Gradoli?).
Posso anche essere d’accordo con Lei sul fatto che non debba rendicontare a me o ad altri ma alla sua coscienza civica sì.
Lei sig. Gianni mi ricorda tanto quei cittadini (non si preoccupi, in italia sta in buona compagnia) a cui piace fare chiacchere da bar e lamentarsi stando bello tranquillo dentro casa. Da lì si mette a giudicare gli altri senza guardarsi dentro e valutare, con un pò di sana autocritica, il proprio operato.
E’ troppo facile dare lezioni senza dare esempi.
Noi del Comitato da circa un anno abbiamo dedicato anima e corpo ad una causa comune come quella della lotta al degrado di Via Gradoli. Qualcosa di importante già lo abbiamo fatto, forse riusciremo a cambiare anche la situazione degli scantinati, forse no, ma certo potremo dire di averci provato in tutti i modi e di questo ne siamo orgogliosi.
Probabilmente siamo degli stupidi sognatori che ancora credono negli ideali ed in un futuro migliore. A volte, non Le nascondo, che verrebbe voglia di mollare tutto e dedicare maggior tempo alla nostra vita privata.
Per fortuna che ci sono ancora (e li ringrazio) pochi ma valorosi residenti (non importa se appartenenti o meno al Comitato) che cercano di fare concretamente qualcosa per migliorare questa strada. Sono loro a darci lo stimolo e la voglia a continuare, fosse per tanti altri da tempo avremmo dovuto mollare tutto.
Come più volte scritto, Via Gradoli, per poter cambiare sostanzialmente, ha bisogno di fatti e non di parole o giudizi che a nulla servono se non quello di giustificare a se stessi un non voler fare.
Buona giornata
E’da oggi alle ore 12,30 che la sbarra non funziona, tornando poco fa ancora non funzionava, sono sceso dalla mia auto e mi sono avvicinato alle cellule, una è stata letteralmente divelta. Mi è sembrato di notare che la base della cellula è di plastica, considerando la strada in cui stiamo mi sembra un grande errore, dovrebbe essrre di metallo spesso e resistente, ma forse sbaglio.
Adesso mando un mail alla Sig.ra Mariotti, il problema va risolto una volta per tutte, modifichiamo questo canncello/sbarra, altrimenti è inutile.
Buona serata.
Forse l’errore che è stato fatto da tutte le parti in causa, è stato quello di pensare di trovarsi nel Canton Ticino, invece siamo in Via Gradoli, e quindi l’impianto andava tarato su questa realtà.
E’ possibile modificarlo in tal senso? Altrimenti è tutto inutile, lo possono danneggiare in cento modi.
Ovviamente, deve essere immediatamente modificato il sistema di chiusura del cancello, non è possibile che per colpa di qualche mascalzone, la notte non si possa rientrare in casa propria.
Si modifichi in modo tale da poter essere aperto anche se sabotato, si predisponga un sistema di sblocco con chiave o altro da consegnare ai residenti regolari, credo che lo si possa fare e lo si debba fare immediatamente.
Di nuovo buona serata.
Caro Massimo Lei ha perfettamente ragione nel dire che così non si può andare avanti, un giorno sì un giorno no il cancello non funziona.
Mi risulta inoltre che le telecamere (tanto decantate da politici ed Amm.re Mariotti), che almeno da questo punto di vista sarebbero state molto utili e quindi avrebbero avuto un senso, non siano funzionanti pertanto questi mascalzoni ancora una volta continuano a farla franca.
Ma perchè dobbiamo sempre pagare noi cittadini onesti i danni creati da questi delinquenti? Non mi sta bene, sono stufo di tirare fuori i soldi per le manutenzioni di sbarra e cancello!
Spero che adesso le osservazioni fatte da noi del Comitato siano riviste in maniera più critica: è come voler mettere la porta blindata per non far passare scarafaggi e formiche. Come pensiamo di rendere Via Gradoli migliore se prima non eliminiamo scarafaggi e formiche?
Buona giornata
Caro Luciano, consentimi di non condividere le tue posizioni.
Sono due mesi che parliamo del cancello, si è discusso molto sul malfuzionamento dello stesso in agosto e se tale fatto era da ricondursi ad un guasto o un sabotaggio.
Era chiarissimo già allora che i veri problemi non sarebbero stati i guasti, ma i sabotaggi di alcuni delinquenti, oggi ne abbiamo quotidiane conferme.
Le telecamere lasciano il tempo che trovano, se io mi metto una felpa con cappuccio e alle due di notte danneggio il cancello, le riprese non servono a nulla.
Continuo ad essere favorevole al cancello, e ora più che mai è necessario tenere il punto, non può essere un piccolo gruppo di delinquenti a condizionare 2000 persone oneste, rinunciare ora al cancello sarebbe una sconfitta della legalità.
A questo punto, in attesa di bonificare Via Gradoli da scarafaggi e formiche e ogni altro insetto, è necessario rendere il cancello più solido, se necessario rivolgendosi ad altra ditta.
La Sig.ra Mariotti consideri che non siamo in Canton Ticino, siamo in Via Gradoli, si prenda atto che è necessario adeguare l’impianto a questa vergognosa realtà.
Buona domenica.
Caro Massimo
come già ho avuto modo di scrivere, il problema non è se il sottoscritto o il Comitato è d’accordo o meno su una decisione presa a maggioranza. Personalmente sono contento se il cancello, e mi sembra questa la tua posizione, riesce a dare una sensazione di maggiore sicurezza a più di un residente in via gradoli.
A mio avviso bisognava però verificare con maggiore attenzione tutti i pro e contro del cancello e questo purtroppo non è stato fatto, pensando erroneamente che con il cancello si risolvessero diversi problemi della via. Un conto è l’aspetto formale un conto è l’aspetto sostanziale.
Forse, almeno così mi è stato riferito da persone competenti, si poteva installare un cancello con bracci autobloccanti (senza serratura) evitando così la manomissione della serratura, regolarmente danneggiata.
Forse si poteva mettere una centralina elettronica collegata ad una centrale operativa o polizia in maniera che in caso di manomissione veniva subito qualcuno a controllare.
Forse, come dici te, ci si poteva o potrebbe rivolgere ad altra ditta per cercare di rendere il cancello più solido.
Tutto si può fare, ci mancherebbe, ma rimangono tanti forse.
Resta invece il fatto, assai più grave, che in questa via continuano a circolare personaggi pericolosi che certo non demordono di fronte ad un cancello e lo danneggiano in orari dove la maggior parte degli abitanti dorme e quindi non può controllare. Alle 3 o 4 del mattino chi controlla questi delinquenti? Le tanto decantate telecamere che ci stanno a fare? Attualmente sono una presa in giro, una bella presa per i fondelli, stanno lì e non servono a nulla, ce ne rendiamo conto o no?
La legalità verrà riportata in questa via solo con la distruzione degli scantinati e di tutte le utenze abusivamente create, qui deve essere fatto lo sforzo più grande.
In 18 anni di gestione Mariotti questo problema non è stato affatto risolto, tante belle parole ma tutto è rimasto come prima se non peggiorato.
Se i cittadini di Via Gradoli, dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto come Comitato, non capiscono che il problema vero sono gli scantinati e tutto quello che ne consegue, tutto rimarrà come prima nella via, caro Massimo, mettiti il cuore in pace.
Anzi mi sorprendo che da un pò di tempo via gradoli non sale alla ribalta della cronaca, tranquilli basta aspettare un pò di giorni o mesi, tanto al peggio non c’è mai fine.
Buona domenica
Caro Luciano, credo che le cose siano un pò più complesse da come le riporti tu.
Su alcuni punti mi trovo completamente d’accordo con te, così come credo che il comitato sia insotituibile nel lavoro di “pulizia” della strada.
Premetto che il cancello non mi fa sentire più sicuro, ma tu ricorderai quando fu installata la sola sbarra, per molto tempo veniva piegata poi quando hanno capito che bastava alzare le mani in un preciso punto e si apriva non è stata più rotta, abbiamo pagato un vigilante che dormiva e che forse apriva direttamente la sbarra a tutti, oggi noto un accanimento starordinario nei confronti del cancello, mi viene da pensare che questa barriera fisica dia fastidio a più di un delinquente. Forse è il primo tentativo serio di ostacolare il via vai notturno di brutta gente, o forse è il primo chiaroe visibile messaggio che siamo stanchi.
Tu dici, giustamente, che dalla via bisogna scacciare gli scarafaggi e tutto il resto, penso però che questa fauna la notte attirava altra fauna dello stesso tipo e il cancello, se funzionasse, potrebbe rappresentare un serio ostacolo alla libera circolazione di questi soggetti.
Non sono d’accordo con te quando dici che gli abitanti di via Gradoli non hanno capito che il problerma vero sono gli scantinati, secondo me hanno capito benissimo, ma come ben sai per risolvere il problema ci vogliono le istituzioni, la volontà politica e una sana amministrazione.
Dato per scontato che la battaglia vera sono gli scantinati, gli spacciatori e altro, occuparsi anche di altri aspetti, ad esempio far funzionare il cancello impedendo che alcuni soggetti lo danneggino facilmente, non credo tolga nulla alla eventuale soluzione delle problematiche più importanti.
buona serata.
Caro Massimo,
concordo sul fatto che il cancello chiuso dia fastidio a qualcuno, purtroppo però se lo stesso viene manomesso una volta, due alla settimana, dalle 3 alle 4 del mattino come fai materialmente ad impedirlo?
Quelle telecamere tanto decantate, almeno da questo punto di vista, potevano essere utilissime, invece non funzionando non fanno neanche da deterrente, non spaventano nessuno, figuriamoci dei delinquenti….
Ho la sensazione però, è una mia opionione personale, che si ripongano troppe aspettative su questo cancello, magari risolvesse i problemi………..
Non sono d’accordo con te quando sostieni che il cancello è il primo chiaro e visibile messaggio che siamo stanchi. Può al limite essere interpretato come un messaggio che si vuole rendere la via esteticamente migliore, alla stregua di un muro rifatto, di un paletto riverniciato, su questo posso anche essere d’accordo con te. Io però non parlavo di forma ma di sostanza.
Il primo segnale, a parer mio, dovrebbe essere nella volontà delle persone di voler cambiare questa via. Il giorno che vedrò tante persone scendere in strada e protestare per i propri diritti, inviare centinaia di lettere al Sindaco, a giornali, al Presidente del XX°, allo stesso amm.re del Consorzio, allora potrò dire che qualcosa sta cambiando, ma fin quando questa volontà sarà circoscritta ad un buon numero, ma limitato, di persone difficilmente le cose cambieranno.
Noi del Comitato, che stiamo in prima linea e rappresentiamo un discreto numero di persone, non possiamo essere sempre i soli a trainare il carro della protesta.
Non solo non è giusto ma non è utile alla causa.
Gli occhi miei vedono le stesse cose che vedi tu e tanti altri, poi però a protestare siamo sempre gli stessi: io, Carlo, Lucio ecc.ecc. Perchè?
Se, come tu sostieni, gli abitanti della strada hanno capito che il problema di Via Gradoli sono gli scantinati perchè allora non si danno da fare per eliminarli?
Perchè questa indifferenza? Perchè delegare e mai assumersi responsabilità?
Questo è il reale problema della via: la scarsa partecipazione nel lottare per i propri diritti, le proprie idee ed anche, se mi permetti, per il valore dei propri immobili, comprati con anni di sacrifici ed oggi svalutati di almeno il 30%.
Manca una coscienza civica, mi duole dirlo. Io vorrei vedere altre reazioni, un altro spirito, un’altra mentalità. Come ci può essere battaglia senza scendere in campo?
Il Sig.Gianni, ad esempio, è uno dei tanti che giustamente vorrebbe vedere una Via Gradoli migliore, poi però se gli chiedi cosa ha fatto nel suo piccolo per migliorare questa strada o che cosa intende fare o che suggerimenti proporre, risponde stizzito dicendo che le mie domande sono inopportune.
Personalmente reputo inopportuno e superficiale chi non si fa mai domande, chi non lotta per una causa comune chiudendosi al calduccio dentro casa a guardare la tv.
Ogni cittadino si prenda le sue responsabilità, se Via Gradoli oggi è terra di nessuno la colpa è anche nostra. Oggi dobbiamo avere il coraggio di dircelo in faccia smettendola di fare gli ipocriti.
Secondo alcuni residenti, ed in primis il nostro amm.re del Consorzio, non è poi così fastidiosa la presenza di decine di scantinati, decine di bombole GPL, ex spacciatori camminare per strada. Sono invece fastidiosi gli striscioni appesi da noi del Comitato che civilmente protestiamo in quanto stufi di sentirci rispondere in politichese, di inganni e bugie su promesse mai mantenute e ben lungi dal volerlo essere.
Qui in Via Gradoli ci stanno situazioni a dir poco particolari, ma si vuole fare passare tutto sotto silenzio, sembra di essere in una dittatura dove chi protesta (Comitato) è strano o comunque un rompiballe.
A te sembra normale che esistano decine di cantine da 10 mq, con bombole GPL pericolissime, trasformate in abitazioni e che i residenti non protestino in massa per far sì che questa vergogna venga per sempre risolta?
Questo è il problema Massimo e ti assicuro che tanti residenti (parlo a ragion veduta), se non la totalità, non hanno mai visto dal vivo questi scantinati, non ci sono mai entrati dentro, anzi a dirla tutta neanche si avvicinano ai palazzi degli scantinati, si guardano bene dall’entrare in contatto con quelle realtà.
Ecco perchè il cancello non risolve alcun problema Massimo. Forse, se va bene, lo attenua ma poi basta che una sera venga qualcuno armato di martello e cacciavite ed il gioco è fatto.
Un mio amico della via mi direbbe: ma di che stiamo a parlà?
Buona serata
Caro Luciano, io sono amico di un architetto che ha speso oltre un anno per fare ricerche catastali e illuminare le molte zone d’ombra della via, come ben sai questo immane lavoro è stato consegnato alle autorità competenti e all’amministratrice tempo fa, risultati? Non saprei, forse è un investimento per il futuro, vedremo.
Io con lo stesso architetto ho combattuto nel mio condominio contro amministratori inetti e contro palesi atti di cattivissima amministrazione se non peggio, quello che abbiamo ottenuto è stato di essere accusati da un tecnico del condominio davanti alla XX^ Settore Edilizio, di voler sabotare la soluzione di un grave problema condominiale.
Abbiamo querelato per diffamazione questa persona spendendo migliaia di €, persona poi rinviata a giudizio, ma dopo tre anni di inutili udienze e rinvii, ho dovuto consumare ferie e prendere permessi dal lavoro, tutto si è chiuso per un cavillo procedurale sul calcolo dei termini di presentazione della querela.
Come vedi, non appartengo a chi dice armiamoci e partite, ho pagato di persona, insieme all’amico Riccardo, oltre che dal punto di vista economico, anche dal punto di vista della tranquillità, infatti siamo stati criticati e offesi da molti condomini, e inoltre abbiamo dovuto dedicare moltissimo tempo libero a questa questione, e stiamo parlando di anni non di settimane.
Concordo con te che manca una coscienza civica, aggiungo che è molto comodo aspettare che siano gli altri, sempre gli stessi, a combattere, però credo che ultimamente, in particolare su questo blog ci si sia scontrati su particolari poco importanti, leggasi cancello sì o no.
Buona giornata.
Senza voler sollevare polemiche , a me sembra che questa parte del blog sia divenuta una “virtuale” riunione di condominio.
Con tutto quello che ne consegue.
Se si parla dello stato di degrado della via , interessa ai più perchè simile a via mastrigli, via due ponti, lgo sperlonga eccetera.
Se la maggior parte dei post riguardano piante grasse od altro tipo, il meccanismo del cancello &C , forse interessa un po’ meno.
Perchè non vi parlate di persona ?
Magari vi capite , alla fine.
Saluti.
Nun capusco l’esigenza
d’en comitato che presenzia
Er Consorzio nun bastava?
e se questo nun annava
Nun gne se poteva da na mano
senza fa sto gioco strano?
Er Consorzio è de tutti
meno che de farabutti
Ma perchè a competizione
pe risorve ogni qestione?
Se volemo qualc’osa strigne
noi dovemo insieme spigne
E vedrete che prima o poi
i vincitori saremo noi
Meditate gente, e se volete nun meditate ma peccarità nun dormite
.Pasquino
signor Aragon non concordo affatto con le sue affermazioni.
Va gradoli come via mastrigli, come pirzio biroli, come largo sperlonga???
le piacerebbe la non è così!
Innanzitutto non sono strade private e quindi gli abitanti devono per forza rimettersi alle autorità che notoriamente non esistono e non vogliono esistere per noi: esistono per loro stessi punto!
in secondo luogo lei in via gradoli c’è mai stato?
qui sono poche le palazzine che ospitano personaggi degradanti mentre nelle vie che lei cita si prostituiscono e si drogano per strada e li il degrado davvero dilaga.
Lei in via gradoli potrà girare tranquillamente di notte ma in quelle zone a cui lei le accosta no, assolutamente no!
fatemi il favore di non abbinare nè ora ne mai più la mia strada a quelle strade non perchè me ne vergogno, sia chiaro, ma perchè sono strade totalmente diverse con situazioni diverse.
per il resto bene che il blog sia diventato un luogo per riunioni condominiali o consortili: affrontiamo il nostro problema perchè essendo la nostra strada ce ne dobbiamo occupare anche noi, visto che se si aspettano le autorità campa cavallo che i trans, e i delinquenti crescono!
Questi danneggiamenti alla sbarra non sono forse il segno che i bastardi vogliono vincere su di noi??? non indicano un chiaro segnale? ma chi si professa come paladino della stessa che dice: no non mi va di spendere i problemi si devono risolvere andando a protestare contro le autorità….quanto rido, mamma mia quanto rido. da quanto tempo gli abitanti di largo sperlonga, via biroli ecc protestano? e quali i risultati????? in 20 anni niente anzi la situazione è peggiorata.
Via mastrigli? 28 anni dico 28 anni e noi per non spendere dovremmo subire per altri 28 anni?
dice luciano e tu gianni cosa sei disposto a fare per la via?
ti rispondo luciano sono disposto a fare quello che tu non vuoi fare: pagare!!!!
buona serata
Caro Gianni, pensavo che avessi rinunciato ad intervenire sul blog, invece ti ritrovo e mi fa piacere, parlare è utilissimo comunque.
Concordo con te, penso che Aragon non sia mai stato in Via Gradoli, credo che si sia fatto un’opinione sulla base dei molti articoli pubblicati dal caso Marrazzo in poi, alcuni scandalosamente di fantasia, per non dire palesemente e coscientemente artefatti.
Come già detto in altri post, ci sono due livelli di intervento sui problemi della via il primo è prettamente consortile e cioè tutte quelle cose che possono essere migliorate con decisioni prese a maggioranza dal consorzio, le seconde che presuppongono l’intervento di più soggetti istituzionali.
Mi sembra del tutto chiaro che il primo dipende esclusivamente dalla volontà dei consorziati e volendo lo si realizza in poco tempo, il secondo è legato alle norme, alle autorità di P.S., alla volontà politica dell’Ente locale e bene che vada i tempi si allungano.
Che fare?
Operare su entrambi i livelli, con la collaborazione di tutti gli interessati, che siano singoli consorziati o riuniti in Comitato non importa, pretendere dall’amministrazione, questa o altra, un impegno costante e trasparente, compreso un pressing continuo sulle istituzioni, perchè anche gli amministratori pubblici sono nostri dipendenti.
Mi trovo d’accordo con Gianni sul problema cancello, e mi ripeto, tanto accanimento contro questa barriera fisica è il segnale che se funzionasse potrebbe essere un serio ostacolo contro il libero accesso notturno di personaggi poco raccomandabili.
Non risolverebbe i problemi della via, ma sarebbe un aiuto e un segnale che la strada non è di qualche delinquente, ma di tutti i consorziati onesti.
Concludendo, chiedo a Luciano, adesso il cancello esiste e viene continuamente danneggiato, che cosa fare in concreto? Rinunciare a farlo funzionare e darla vinta a pochi mascalzoni, contro la volontà espressa da 2.000 persone, oppure apportare tutte le modifiche possibili per impedire che sia così vulnerabile?
Su una cosa Luciano ha sicuramente ragione, l’impianto andava realizzato in modo tale che in caso di danneggiamento notturno o per una semplice mancanza di corrente, non si debba passare la notte in strada per una impossibiltà assoluta di aprirlo, anche questa è una modifica da fare e subito.
Buona giornata a tutti.
Non abito in Via Gradoli, ma ho letto tutti gli interventi e devo dire che mi sono appassionata!
L’impressione esterna è che Via Gradoli sia caratterizzata da una grossa litigiosità degli inquilini, cosa che non stupisce perchè è un connotato comune a tutti i condomini, figurarsi poi ad una intera strada organizzata in Consorzio. Certo “parlando bene” (e spero non razzolando male), quello che non si capisce è il perchèdi tutte queste polemiche, francamente a volte un pò faziose, visto che la cosa più logica sarebbe fare fronte comune per un problema comune. Il problema comune poi alla fine qual’è? Sembrerebbe di capire ( anche da tristementi noti atti di cronaca) l’alta presenza di extracomunitari in regola e non che campano di illegalità, e dalla occupazione di scantinati usati come abitazioni. Queste però sono problematiche attinenti alla pubblica sicurezza, su cui appunto dovrebbero intervenire una volta per tutte le autorità preposte, e non si capisce perchè questo non succeda, visto che mi par di capire che di denunce ne sono state fatte a bizzeffe. Per quanto rigurda poi gli atti vandalici, questo è un discorso purtroppo comune a molti condomini, specie a quelli grandi in cui appunto ci sono parecchi spazi comuni. A questo punto la soluzione più logica (mi rendo conto non la più economica, ma se andate avanti a riparazioni…e comunque la spesa sarebbe ripartita in tanti) sarebbe mettere all’ingresso della via una guardiola con personale di controllo 24 ore su 24 (tipo all’Olgiata) che controlla chi entra e chi esce. Sarebbe probabilmente un enorme deterrente per tutta questa gente che ha tutto l’interesse di sfuggire ai controlli. Anche perchè avoglia a mettere gabbiette di ferro sulle cellule fotoelettriche!!!
Caro Massimo,
mi fa piacere sapere che anche te in passato ti sei interessato dei problemi della via e se la cosa ti può interessare noi del Comitato siamo sempre a disposizione per commenti, suggerimenti e collaborazioni.
Devi sapere che ho incontrato più volte Riccardo di persona con il quale ho un ottimo rapporto personale. So bene di cosa parli: ho verificato la poderosa e bella ricerca da lui svolta. Ti faccio presente che quella ricerca è stata consegnata alla Polizia dalla sig.ra Mariotti a Novembre 2009 ma da oltre un anno non se ne hanno più notizie (lo stesso Riccardo mi ha riferito che la Mariotti non gli ha più fatto sapere nulla). Non so neanche se la sig.ra Mariotti ha una ricevuta di consegna (obbligatoria nel caso di consegna di documenti ufficiali). Nei prossimi giorni (ti informo che giovedì 15 p.v. c’e l’assemblea del Consorzio di Via Gradoli) glielo chiederò di persona.
Sul cancello ti dico subito che non ho nessuna intenzione di darla vinta a dei mascalzoni. Il fatto che io sia stato indifferente sulla installazione del cancello (mi astenni come rappresentante del mio condominio) non vuol dire che si debba abdicare di fronte a delle difficoltà. Certo così non va bene, dobbiamo trovare una soluzione intelligente a riguardo.
Soprattutto le telecamere installate all’angolo della strada o funzionano veramente (e ci aiutano ad identificare i responsabili) oppure le possono anche smantellare e portare via. Attualmente costituiscono una vera presa in giro.
Fin quando però non vengono eliminati gli scantinati avremo dei problemi, la rovina di via gradoli sono gli scantinati ce lo dobbiamo mettere bene in testa.
Quegli scantinati creano problemi di ordine pubblico, sicurezza, decoro, servizi fognari, utenze, parcheggi nella via ecc.ecc.
Alcune decine di persone non possono condizionare la vita di tanti abitanti e siamo noi residenti che dobbiamo difendere i nostri diritti e lottare anima e corpo. Talvolta, lo confesso, mi vergogno di dire che abito a via gradoli e credo me come tanti altri.
Abitando in un condominio elegante dove gli appartamenti sono almeno dagli 80 mq in su, forse potrei anche fregarmene di certe realtà, ma non voglio mettere la testa sotto e fare finta di niente come tanti altri. Conosco personalmente tante brave persone che abitano in quei palazzi e sono vicino ai loro problemi, che io comunque vivo parzialmente mentre loro totalmente ed ogni momento della giornata.
Non ho capito bene a cosa si riferisce Gianni quando sostiene che lui è disposto a fare quello che io non voglio fare, cioè pagare. Premesso che pago sempre con puntualità le mie rate condominiali e quindi anche il Consorzio, mi può spiegare meglio Gianni a cosa si riferisce con quest’espressione un pò infelice?
Pagando (ancora non ho capito bene cosa o chi) i problemi non si risolvono. Il problema degli scantinati non si risolve pagando un servizio di guardiania ma rompendo le scatole tutti i giorni alle Istituzioni per smantellare quei maledetti scantinati, la vera rovina della nostra via. In Italia funziona così e non sono certo io ad insegnarvelo.
Buona giornata a tutti
Leggo, con terrore, commenti nei quali si tira fuori come soluzione ai problemi di via gradoli l’assunzione di un servizio di guardiania. Sarebbe una follia per i seguenti motivi:
1) per salvaguardare un cancello valore €.4000,00 dovremmo spendere €.100.000,00 di servizio guardiania:
2) il servizio di guardiania fu eliminato in quanto costoso ed inutile. Ricordo che anche alcuni vigilanti andarono a trans nella via;
3) supponiamo venga a via gradoli per andare a trans un personaggio importante o amico di politici il vigilante, persona con famiglia e monoreddito, secondo logica cosa dovrebbe fare? Pensate che non faccia entrare una persona importante?
QUINDI NOI DEL COMITATO DICIAMO NO, NO, NO AL SERVIZIO DI GUARDIANIA!
I problemi della via vanno affrontati e risolti una volta per tutte, vanno distrutti gli scantinati.
Cara Lucia, ha sicuramente frainteso lo spirito di molti interventi su questo blog, non vedo alcun tipo di litigiosità, anzi mi sembra di intuire passione per questa nostra strada, punti di vista diversi e spesso critici nei confronti di posizioni molto diverse tra di loro, ma questo è il succo della libertà, e sono convinto che da tante posizioni apparentemente distanti, prima o poi verrà qualcosa di buono. Per completezza di informazione, Via Gradoli non è un condominio, ma una strada privata formata da molti condomini.
Caro Luciano, io sono completamente d’accordo con te, via gli scantinati e chi li occupa, non sarebbe male punire anche chi li affitta e ci specula alla grande.
In quanto tempo pensi riusciremo in questa operazione? 1 mese, 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 10 anni? Impossibile dirlo, nelle more, mentre si deve martellare con tutti i mezzi la P.A. che non esegue ordinanze, credo si possa dedicare qualche attenzione anche ai piccoli problemi, cancello, parabole, paletti antisosta, segnaletica e via discorrendo.
Non mi sembra che diciamo cose molto diverse.
Da ultimo, forse sbaglio, ma credo che Gianni intenda dire che per riqualificare la via sotto molti punti di vista si debbano affrontare molte spese e quindi versare nelle casse del consorzio molti molti denari.
La guardiania a Via Gradoli finirebbe a tarallucci e vino, molto meglio rinforzare come si deve e si può il cancello.
W Via Gradoli e i suoi residenti, quasi tutti.
caro massimo non abbandono la mia via per nessuna ragione e sono contento che almeno tu hai sentito la mia mancanza.
sono intervenuto per dire la mia su alcune situazioni: mia che hai ben interpretato anche riguardo al “pagare”. Infatti luciano quando dicevo che sono disposto a pagare, cosa che lei non è disposto a fare, facevo riferimento alla riparazione del cancello, alle ulteriori spese che dovessero occorrere per metterlo in “fortezza” e mi era parso di capire che lei era contrario a questa soluzione proposta da massimo.
certo non volevo dire che lei è un cattivo pagatore perchè non conosco nè le sue posizioni da condomino nè quelle da consorziato, quindi lungi da me esprimere giudizi del genere sulla sua persona. Mi trovo comunque a concordare con una sua affermazione: le istituzioni non ci devono prendere ingiro con le telecamere: se funzionano bene, altrimenti le rimuovessero immediatamente! Non abbiamo bisogno di paliativi e finti contentini ma di fatti oggettivi!
le istituzioni nelle persone dei rappresentanti non sono in grado di darcele? bene ne prendiamo atto e rimediamo noi: la strada è privata? è nostra? bene vuol dire che ci penseremo noi consorziati ad istallare una telecamera all’ingresso per vigilare sul nostro bene comune e poi i nostri cari eletti alle prossime elezioni venissero pure a chiedere il voto: credo che si prenderanno una bella parolaccia dai residenti di questa via.
ribadisco e concordo pienamente con massimo: bisogna operare su due fronti ed esigere su due fronti, consorzio e autorità! concordo anche con luciano, bisogna eliminare le cantine, ma intanto, in attesa che le autorità facciano qualcosa noi facciamo tutto quello che possiamo fare: curiamoci la nostra strada e non spaventiamoci nel dover spendere 100 €. in più quest’anno!
Io penso che solamente in questo modo ne possiamo uscire fuori e dobbiamo dare il buon esempio alle istituzioni comunali nel senso: noi non siamo dei parassiti che vogliono dalle autorità anche quello che non possono pretendere; noi abbiamo fatto la nostra parte ma voi adesso fate la vostra.
riguardo alla guardiania è vero le guardie giurate dormivano, questo lo posso dire perchè l’ho visto; andavano a trans? non lo so e quindi non lo dico; è anche vero però che nel futuro si può pensare ad una guardiania-portierato fisso, si avrebbe un controllo diretto e potrebbe non finire a tarallucci e vino se chi li deve controllare li controlla come si deve e adotta i relativi provvedimenti in caso, come dire, di inadempimento da parte loro.
Comunque in questo momento mi sembra un sogno avere un controllo degli accessi attraverso il cancello e la sbarra, di avere finalmente il silenzio e la strada deserta e quindi mi accontento di questo e sono disposto a spendere qualunque cifra per mettere in sicurezza e fortezza il sistema, farlo funzionare e quindi dire ai delinquenti che la distruggono: questa volta con noi avete la peggio e siete fuori!
saluti
gianni
Caro Massimo noto con piacere che tante posizioni del Comitato incontrano il tuo ed altrui gradimento.
1) Ipotesi guardiania: d’accordissimo, finirebbe a tarallucci e vino senza risolvere i reali problemi della via;
2) Operazione pulizia scantinati: i tempi della P.A. li conosciamo tutti, però se continuiamo a lavorare prendendo spunto dall’ottimo lavoro di Riccardo siamo sulla strada giusta. Tante sono le stranezze venute fuori da quella ricerca ed oggi, più che mai, occorre proseguire ed aggiornare quel lavoro. Occorrerà tempo e pazienza, ma lavorando realmente in gruppo sono convinto che possano venire fuori risultati importanti;
3) Martellamento P.A. : come probabilmente saprai abbiamo mandato recentemente una lettera (l’ennesima) di sollecito al sindaco Alemanno. A breve verranno predisposte altre lettere da inviare a personaggi importanti. Speriamo che qualcuno della P.A. passi ai fatti, è una vergogna questo immobilismo;
4) Attenzione ai piccoli problemi della via: forse ricorderai che nelle prime uscite del Comitato una mia proposta fu proprio quella di “armarci” noi di vernici e pennello e ripulire la via. Qualcosa è stato fatto dalla Mariotti e mi fa piacere. La proposta però di fare noi qualcosa per la strada, e dare noi residenti un segnale di vicinanza alla via, è ancora valida (intanto nel 2010 è stata ripulita la discarica al n.96, un’operazione straordinaria compiuta grazie anche all’aiuto bipartizan di pd e casapound).
Stiamo valutando noi del Comitato una serie di iniziative atte a migliorare la via.
Informeremo te e gli altri residenti quanto prima, anche per sapere la vostra opinione sulla bontà delle nostre iniziative.
Buona notte
Giunge puntuale la conferma ai miei sospetti .
Gianni evidentemente risiede in Beverly Hills e non ha la più pallida idea di dove sia via Gradoli : esattamente come il Questore Improta ( ex P2) hai tempi del sequestro di Aldo Moro.
Gli consiglio di leggere l’edizione odierna del Corriere della Sera.
Buona lettura.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_ottobre_13/via-gradoli-cancello-distrutto-1703940498586.shtml
Lucio Maria Frizzoni
signor frizzoni io vivo in via gradoli e lei fuori dal mondo!
Toni sarcastici, citazioni filosofiche, toni autoritaristici che a me personalemente non piacciono e che credo alla causa di via gradoli non servono.
lei mostra in questo senso una miopia non degna di chi si vuole professare portatore delle istanze dei residenti di via gradoli.
Ho letto l’articolo: mi dovrei meravigliare???? Io che vivo nel mondo e non nelle nuvole non mi meraviglio per niente, la scritta attacca il comitato e attacca il consorzio perchè entrambi hanno intrapreso iniziative contro lo strapotere degli illegali adottando delle misure che intralciano le loro losche attività: quindi attacca di fatto i residenti che si ribellano. E’ ovvio che nel momento in cui viene lanciato un messaggio forte nei confronti delle lobby da parte dei residenti questi si ribellano sotto mentite spoglie: credete davvero che dietro quella scritta ci sia un comitato delle fasce deboli? dietro quella scritta ci sono, a mio avviso, i soliti delinquenti che adesso in via gradoli non possono più spadroneggiare: gli errori di ortografia sono una prova.
Kant è meraviglioso ma in questa zozzeria Kant è inutile! non ci vuole filosofia in questo momento ma concretezza e obiettività nell’analisi dei fatti e nell’affrontare le più idonee soluzioni alle problematiche che si presentano.
Ma lei come mosco e frugoni che nell’articolo parlate perchè non vi siete premurati di evitare di far uscire un titolo che non riproponesse via gradoli come “strada dei trans?” non si sta forse combattendo per questo e non sono forse stati allontanati la quasi totalità dei trans? perchè se così non è il comitato ha fallito nella sua azione così come ha fallito nell’azione anche il consorzio e quindi i residenti tutti.
poi ci si meraviglia che gli immobili si svalutano: e chi ci si avvicina a via gradoli se è una strada di trans con i delinquenti che girano armati di coltelli, tagliano le gomme alle macchine ecc..? se lei frizzoni vive in via gradoli allora lei sà che attualmente così non è! in via gradoli si gira tranquillamente sia di giorno che di notte e che i delinquenti compiono atti di vandalismo di nascosto mostrando, così un bel punto di debolezza. non so se mi spiego: se sono forte agisco a viso scoperto perchè non temo nessuno, se sono debole mi nascondo nell’azione!
Vede signor frizzoni ci sono modi e modi per fare uscire le notizie, per dare segnali e per far parlare comunque dei problemi: ma quando si parla di via gradoli il tono è sempre lo stesso. Allora mi chiedo se via gradoli è come via due ponti, largo sperlonga ecc.. ecc.. dove i trans sono centinaia a fronte di via gradoli che oramai li può contare sulle dita di una mano allora veramente ma lei dove vive?
signor frugoni, in linea di principio sarebbe bella l’intenzione di occuparci personalmente della manutenzione della via, ma le azioni che lei propone rientrano nell’ ordinaria manutenzione del consorzio: quindi esigo che sia fatto dal consorzio e non da me personalmente o da altri residenti: è come se il condominio è sporco e anzichè chiedere all’amministratore di ripulire mi metto a farlo io, non è serio e non è segno di serietà da parte dello stesso condomino che lo fa! In questo modo gli altri pensano: meno male ci sono quelle persone che lo fanno così io ho la strada bella e oltre tutto non pago neanche la quota che mi spetterebbe.
Insomma c’è la legge che stabilisce quali sono i compiti dell’amministratore e come deve essere ripartita la spesa? bene LEGALITA’ a 360 gradi non solo la legalità che riguarda solo alcuni!
i residenti si devono occupare di cose più importanti e non distrarre le loro energie per fare i manovali nel tempo libero. Il buon esempio viene dal rispetto delle regole e delle leggi, solo in questo modo si da segno di serietà, non certo con secchi e pennelli in mano, anzi questo scredita sia l’ente che il comitato visto che siamo in un’area privata e non pubblica.
saluti
gianni
Ho appena letto l’articolo del Corriere della Sera, la nostra Via viene definita la più agitata di Roma. Non ho parole per definire una schiocchezza del genere.
Si riporta che gli atti vandalici sono avvenuti dopo l’incontro con il questore Tagliente e ai diversi accessi della polizia, che è ovviamente una libera interpretazione dei fatti, ditemi dopo i controlli della Polizia che cosa succede?
Probabilmete nulla, dopo qualche giorno si ricontrollano le stesse persone e così via. E’ appena il caso di evidenziare che non è colpa della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, cui va espressa gratitudine per il lavoro ingrato e mal pagato che svolgono, ma delle norme inadeguate o obsolete che vigono in questo benedetto paese.
Molto più probabile, e continuo a ripetermi, che i continui atti vandalici siano il risultato della decisone di montare all’ingresso della via una vera barriera fisica, appunto il cancello (la vecchia sbarra come ostacolo era ridicola, talmente ridicola che dopo qualche mese di danneggiamenti non è stato più necessario danneggiarla per entrare liberamente nella via) che se funzionasse regolarmente rappresenterebbe un serio ostacolo per tutta quella varia umanità abituata a fare quello che vuole nella via, in particolare la notte.
Saluti.
Sig. Gianni
purtroppo se via gradoli è in tutta italia conosciuta come strada dei trans vada a prendersela con Marrazzo, gli scriva una lettera di protesta oppure lo affronti di persona e gliene dica quattro.
Noi del Comitato combattiamo contro quest’equazione via gradoli-trans ma quello che è stato fatto nel passato si ripercuote nel presente e nel futuro.
Da mesi battiamo invece il tasto sulla necessità di riqualificare la via sgomberando gli scantinati. A qualcuno questo non sta bene, perchè sono soldi pesanti che provengono da quegli scantinati e rinunciare alla gallina dalle uova d’oro a questi proprietari non sta bene . Gli episodi di vandalismo contro il cancello e le scritte contro il Comitato denunciano una situazione delicata e pericolosa. Quindi non sono d’accordo con Lei quando dice che qui si può girare tranquilli, forse Lei può girare tranquillo ma noi del Comitato? Qualche volta cerchi anche di immedimarsi in noi e forse capirà meglio i nostri commenti.
In merito all’iniziativa di ripulire, cosa che giustamente spetta all’Amm.re del Consorzio, e fare qualcosa per la nostra via, mi sembrava un’idea simpatica da non vedere come sostituzione della ditta che fa i lavori ma come segnale di partecipazione alla vita della via. E’ evidente che a Lei non interessa questo tipo di iniziativa, però vada a chiedere ai residenti del civico n.96 se in 20 anni qualcuno si era mai interessato di pulire (pur potendolo fare) l’area alle loro spalle ricadente sul parco dell’insugherata. Ascolti le loro risposte e forse troverà degli spunti di riflessione.
Personalmente non mi sento una persona poco seria se ripulisco un pò la via dove risiedo, anzi mi sento una persona migliore perchè dimostro di amare il territorio dove vivo e non sono un’egoista che penso solo al mio orticello.
Lei dice che i residenti devono occuparsi di altre questioni, va bene, dia anche lei il suo contributo in termini di idee ed azioni. Capisco che scrivere su vignaclarablog sia più facile ed anche gradevole, ma questo non basta per ripulire moralmente e praticamente la via. A via Gradoli c’è tanto da fare, sig.Gianni, si rimbocchi anche lei le maniche e faccia oggi qualcosa di concreto. Il passato è passato. Il presente impone un contributo fattivo da parte di tutti i residenti, lei compreso.
Se vogliamo cambiare in meglio questa strada dobbiamo agire, altrimenti non ci possiamo sorprendere dell’equazione via gradoli-trans: è la logica conseguenza di un disinteresse dei cittadini al dilagante degrado creatosi nel tempo.
Se vogliamo una via diversa dobbiamo noi per primi essere diversi.
La frase, da lei usata, i residenti si devono occupare di cose più importanti cerchi quindi di trasformarla in “io residente voglio fare qualcosa di più importante”, vedrà che incontrerà la mia (ed anche altrui) approvazione.
Saluti a tutti
Qualcuno scrive troppo e agisce troppo poco
Questa mattina all’ingresso di via Gradoli c’è un notevole dispiegamento di forze da parte della Polizia Municipale.
Gentile Sig. Massimo, è proprio sicuro di non vedere alcun tipo di litigiosità in questi interventi?
Io capisco la grande “passione” che avete investito sulla vostra strada, e certo leggere su un quotidiano a grandissima tiratura come il Corriere della Sera che Via Gradoli è la via dei trans, non vi deve far un gran piacere.
In ogni caso, e se non è una coincidenza, un effetto questo articolo (o forse le scritte) lo ha sortito, visto che stamani avete avuto il blitz delle forze dell’ordine ai famigerati scantinati!
Però mi permetta di dire che un pò ho riso, quando ho letto nei commenti di risposta al mio modesto intervento che i vigilantes da voi assunti o dormivano o usufruivano del servizio offerto, ovvero andavano anch’essi a trans!
Gent.ma Sig.ra Lucia, se esprimere critiche o difendere un proprio punto di vista equivale a litigiosità, usiamo pure il termine litigiosità.
In via Gradoli credo risiedano 2000/2500 persone, dallo scandalo Marrazzo sono cambiate diverse cose, non ho dati precisi, ma di trans nella via ne sono rimasti pochissimi, forse bastano le dita di una sola mano, per cui definire via Gradoli la via dei trans è un’informazione completamente errata.
Il blitz di questa mattina, esegue un’ordinanza di oltre due anni fa, non credo che un’articolo sortisca un effetto del genere, che presuppongo vada pianificato con molta attenzione.
Sono uscito da casa alle ore 7 e non ho mai visto in vita mia tanta polizia municipale nello stesso momento, avanti così.
Per quanto riguarda il vigilante che piantonava l’ingresso della via, non so dirle se dormiva o allietava le notti con qualche trans, sicuramente non era il deterrente che ci si aspettava, preso atto di questo il contratto di vigilanza, credo sia stato disdetto.
Le auguro una buona giornata.
Cari amici, consentitemi, brevemente, di aggiungere un’altra perla alla storia infinita del cancello.
Ho notato che quasi sempre dalle ore 14 la sbarra non funziona, anche oggi tornando a casa era bloccata e alzata, uscendo a piedi intorno alle ore 16, l’ho trovata ancora alzata, infatti davanti alla cellula esterna sotto la pulsantiera era stata posizionata una di quelle grosse pietre che decorano il “vaso”, tolta la pietra come per miracolo ha ripreso a funzionare. Altra grossa pietra era stata posizionata alla base di una cellula interna.
Chi ha interesse a che in quelle ore la sbarra sia sempre alzata?
A voi non viene in mente nessuno?
Buona serata.