GRA: abbattuto l’ultimo diaframma della galleria Cassia, a Marzo 2010 il nuovo svincolo
25-Novembre-2009 | 15:45 | Invia questo articolo ad un amicoÈ stato abbattuto questa mattina il diaframma della Galleria “Cassia” nella corsia interna del Grande Raccordo Anulare nell’ambito dell’ultimo tratto dei lavori di adeguamento a tre corsie del Quadrante Nord Ovest. “A marzo 2010 è prevista l’apertura del nuovo svincolo Cassia, attualmente chiuso per permettere le lavorazioni - ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci - mentre la galleria e l’intero tratto saranno aperti a maggio 2010, con qualche ritardo dovuto ai ritrovamenti archeologici, a qualche lieve danno subito dalle preesistenti infrastrutture (le vecchie gallerie del GRA realizzate negli anni Settanta) a seguito del sisma dell’aprile 2009 e alle limitazioni poste all’adozione di turni lavorativi notturni per la vicinanza delle abitazioni. La galleria - ha continuato Pietro Ciucci - riveste particolare importanza, sia per l’ampiezza delle sezioni adottate, sia per l’impiego di innovative tecnologie esecutive volte alla salvaguardia ambientale del paesaggio naturalistico e dei resti dell’importante ritrovamento archeologico di un’antica villa romana del III secolo dopo Cristo”.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Mantovani, il Sindaco del Comune di Roma Gianni Alemanno e l’Assessore della Regione Lazio alle Politiche della Casa Mario Di Carlo.
L’abbattimento del diaframma della galleria “Cassia” in carreggiata interna, e la sua successiva apertura al traffico, permetteranno di completare definitivamente i lavori di adeguamento a tre corsie dell’intero Grande Raccordo Anulare. In particolare, sarà resa fruibile l’intera carreggiata interna del Quadrante Nord Ovest, mentre il corrispondente tratto in carreggiata esterna, in prossimità dello svincolo “Cassia”, era stato già aperto al traffico lo scorso 27 novembre 2008. L’infrastruttura renderà, tra l’altro, più scorrevole il traffico tra l’aeroporto “Leonardo da Vinci” e la diramazione nord della A1 “Autostrada del Sole”.
La galleria - che ha una lunghezza di circa 700 metri e una larghezza massima di circa 22 metri - sarà dotata dei più moderni impianti di sicurezza, fra cui: impianto rivelazione incendi; impianto TV; impianto rilevamento flussi traffico; impianto segnaletica luminosa (cartelli luminosi e semafori); impianto SOS; impianto rivelazione anidride carbonica e opacità; impianto anemometri. La galleria “Cassia” sarà dotata anche di 2 uscite che conducono ai percorsi per il raggiungimento di luoghi sicuri allocati all’esterno del tunnel.
Secondo il Presidente Ciucci, “l’ampliamento e l’ammodernamento del Quadrante Nord Ovest del Grande Raccordo Anulare, che ha richiesto da parte di
Anas un investimento di oltre 600 milioni di euro, consente di migliorare notevolmente la circolazione, ma non risolve da solo i problemi della mobilità della capitale, in quanto la forte crescita dell’area romana dal punto di vista industriale, turistico e terziario sta comportando un notevole aumento dei flussi di traffico, che di fatto stanno saturando l’incremento marginale di capacità assicurato dal passaggio a tre corsie”. Tra le metropoli europee Roma è quella caratterizzata dalla maggiore penetrazione di auto e di moto, visto che è interessata ogni giorno da oltre 7 milioni di spostamenti, di cui circa il 70 per cento avvengono appunto attraverso il trasporto su gomma. Va considerato, peraltro, che il GRA, a causa dello sviluppo urbanistico della capitale, si trova oggi ad assolvere la funzione di autostrada urbana interna alla città, dalla quale è stata completamente assorbito. Per tale motivo, già dal 2004 l’Anas ha studiato una prima ipotesi di realizzazione di un nuovo anello intorno alla capitale, a una distanza media dall’attuale GRA di circa 5 km, e con un’estesa complessiva di 120 km.
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resta comunque irrisolto il nodo del pericolosissimo accesso alla Cassia dalle rampe del GRA…
Nell’ormai lontano 10 agosto 2007 il presidente dell’Anas Ciucci, riferendosi alla Galleria Cassia del GRA, affermava: “I lavori sono comunque in avanzata fase di esecuzione ed è prevista l’apertura al transito della galleria in carreggiata esterna (Firenze-Aurelia) entro aprile 2008 e della galleria in carreggiata interna per dicembre 2008” (vedi http://www.stradeanas.it/index.php?/sala_stampa/comunicati_stampa/dettaglio/arg/comunicati/id/1512).
Successivamente il giorno 08/04/2009 un comunicato Anas informava che “Per circa 6 mesi prevista una chiusura all’uscita n. 3 in esterna del Grande Raccordo Anulare di Roma, dal 14 aprile sino ad ottobre circa, per consentire i lavori di completamento del nuovo tunnel”.
Poi a inizio ottobre 2009 i pannelli luminosi all’imbocco del GRA segnalavano che lo svincolo Cassia esterna sarebbe rimasto chiuso fino al 14 marzo 2010.
Oggi 28 febbraio 2010 mi par di capire che siamo ancora lontani dall’apertura di questo svincolo, anche i pannelli luminosi hanno rinunciato a segnalare l’ennesima nuova apertura dello svincolo limitandosi a un laconico “Guidare con prudenza”
Morale della (mia) favola? è da circa un anno che per recarmi al lavoro sono costretto a percorrere 8 km in più al giorno (lavoro sull’Aurelia e per imboccare il GRA dalla cassia devo arrivare fino al S. Andrea e tornare indietro), con conseguente dispendio di maggior tempo (maggior percorrenza in ora di punta) e denaro (maggior consumo di benzina).
E’ mai possibile in questo accidenti di paese a non riuscire più ad indicare una data certa di inizio e fine lavori di un’opera pubblica?
Cosa vogliamo costruire noi? il ponte sullo stretto? e per farci cosa? tanto quando sarà terminato non useremo più le automobili, in quel periodo si utilizzerà il teletrasporto.