Insugherata - alla scoperta del Fosso dell’Acqua Traversa
2-Novembre-2009 | 15:30 | Invia questo articolo ad un amico
Accompagniamo virtualmente Robin Hood, comitato spontaneo per la tutele della Riserva dell’Insugherata, alla scoperta di uno dei tre fossi che attraversano la Riserva, quello dell’Acqua Traversa, il più importante e lungo: attraversa infatti l’Insugherata con andamento Nord-Sud dal Grande Raccordo Anulare sino alla confluenza con il fosso della Crescenza.
Nel suo viaggio percorre la lunga e bella valle che costeggia la Via Cassia, passa tra il Circolo Ippico e la fascia di terreno (fascia di rispetto) dove come funghi sono sorti numerosi “parcheggi privati”, si insinua tra le casermette della Marina Militare e dopo aver fiancheggiato il Centro Commerciale sulla Via Cassia Antica, si immette nella Crescenza, affluente di destra del Tevere. Le acque dell’ Acqua Traversa, in tutto il loro percorso, sono sporche e con tracce di schiuma mentre le sponde spesso raccolgono numerosi rifiuti. I controlli chimico-batteriologici effettuati dall’ ARPA, su segnalazione del Comitato Robin Hood, hanno confermato che le acque sono contaminate da liquami di origine civile. E pensare che alcuni residenti, nella zona fin dagli anni 60, ricordano come fosse possibile fare il bagno, nella stagione estiva, nelle sue limpide acque.
Nonostante il fosso riceva le acque dell’ Insugherata e della Rimessola la portata è, a differenza del passato, piuttosto modesta: alcuni anni fa durante un novembre assai piovoso le sue acque invece esondarono allagando Via Panattoni che per alcuni giorni rimase chiusa al traffico (nello stesso periodo vi fu uno smottamento sulla collina di fronte al circolo del tennis: tonnellate di terreno arato distrussero un ampia zona di sottobosco).
Il fosso dell’ Acqua Traversa è, nel suo percorso, circondato da un vegetazione rigogliosa e da alberi di grande fusto, in prevalenza salici, pioppi e robinie. Le acque scorrono inoltre in una zona molto bella: l’ ampia e verdissima valle, circondata da boschi di sughere, si presenta in tutto il suo splendore e rappresenta una delle più belle passeggiate che possono essere fatte all’ interno della Riserva. Da Via Panattoni o da Tomba di Nerone si può camminare tranquillamente su un terreno pianeggiante fin quasi al GRA: il fatto di trovarsi all’ interno di un’area naturalistica di enorme importanza è confermato dalle numerose specie di volatili che è possibile vedere o ascoltare e dalle tracce che volpi, talpe e istrici lasciano nelle loro scorribande notturne.
Il fosso dell’ Acqua Traversa, nonostante la nefanda azione dell’ uomo, continua però a mantenere intatto il suo fascino.
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ma questa è quella specie di fogna che arriva ai campi sperimentali di via due ponti e quando si va a correre si sente puzza di detersivo da lontano? è vero, prima era un paradiso naturale. è uno dei vari motivi per cui ho smesso di votare alle comunali. ma com’è che su certe cose nessuno commenta? boh
Il fosso di Via due Ponti è il fosso della Crescenza prima di ricongiungersi con il fosso dell’ Acqua Traversa. Quanto alla puzza e al fatto che sia una fogna hai ragione!
Per l’assenza di commenti non mi meraviglierei troppo: è evidente, ad esempio, che i vizi di un Presidente di Regione stimolano molto di più che non l’ ambiente………….