I mosaici del Foro Italico: una “Damnatio Memoriae”

I mosaici del Foro Italico: una “Damnatio Memoriae”

Speciale Elezioni 2016

Gravi danni su i pavimenti  lasciati in completo stato di abbandono.

Complesso sportivo Foro Italico anni 60Per alcuni può sembrare di mettere il dito nella piaga considerando tutte le difficoltà tecniche, economiche e organizzative legate ai prossimi Campionati Mondiali di Nuoto che inizieranno il 18 luglio 2009.

Sembra del resto quasi impossibile e paradossale che nello stesso contesto sportivo, cioè il Foro Italico, che ospiterà l’evento per 17 giorni e che richiamerà l’attenzione di migliaia di persone giornalisti e televisioni da tutto il mondo, si possa presentare un biglietto da visita come quello del  disastroso  stato di conservazione dei mosaici pavimentali del grande Viale dell’Impero dietro l’obelisco Immagini 2 e 3 e del Piazzale della Fontana della Sfera Immagini 4 e 5  a soli duecento metri dallo stadio del nuoto.

Viale dell’Impero e Piazzale della Fontana della Sfera.
[GALLERY=430]

E’ anacronistico dimenticare la presenza di queste opere d’arte e decidere una “Damnatio Memoriae” di tipo ideologico che giustifica l’indifferenza  invece  di guardare con occhio obbiettivo una testimonianza artistica di quel periodo. Il Foro Italico Immagini 6 e7 (altrimenti detto Foro Mussolini) fu edificato tra il 1928 e il 1938 su progetto dagli architetti Enrico Del Debbio e Luigi Moretti come un’area dedicata alle discipline sportive e come scenario per le manifestazioni celebrative del regime fascista. In quegli anni le opere pubbliche dovevano  rispecchiare gli ideali di “romanità”come si confaceva ad un nascente impero.

Foro Italico negli anni 40
[GALLERY=431]

Al Foro Italico questo intento trovò la sua migliore applicazione oltre che nelle strutture monumentali Immagini 22 e 23 anche  nei grandi mosaici, che adornano il grande Viale dell’Impero Immagine 8 e la Fontana della Sfera. Immagine 9

Foro Italico: Viale dell’impero ed i Mosaici della fontana della sfera
[GALLERY=432]

Essi  hanno come temi la Nascita di Roma, l’Impero, la Battaglia e il Mediterraneo, riprendendo  figure classiche, immagini mitologiche e simboliche, che mirano a stabilire una certa continuità storica con l’antica Roma. Per i disegni vennero incaricati artisti del calibro di Angelo Canevari, Achille Capizzano, Giulio Rosso  e Gino Severini, autorevoli espressionisti  della corrente Futurista Immagine 10 di quegli anni.

Foro Italico: Immagine Futurista ed allieva al lavoro
[GALLERY=433]

Per la realizzazione furono coinvolte più di duecento maestranze provenienti dalla scuola di mosaicisti di Spilimbergo nel Friuli che lavorarono su una superficie complessiva di 10.000 mq. per quasi sei anni. Ricordiamo  che il prestigioso Istituto di Spilimbergo è tuttora un riferimento internazionale per la formazione di mosaicisti nel mondo e menziona ancora con orgoglio la paternità di quest’opera Immagine 11. Diverse operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria hanno cercato di supplire  alla continua usura dei mosaici in quasi settanta anni.

Gli ultimi interventi risalgono a circa dieci anni fa, ma al di là dei danni “fisiologici” si notano dei sollevamenti anomali in corrispondenza di giunti di separazione tra i riquadri già restaurati. Essi farebbero  presupporre forse,  una sbagliata scelta delle malte  che  non consideravano una naturale dilatazione da escursione termica. Immagini da 12 a 19.

Foro Italico: danni ai mosaici
[GALLERY=434]

Sarebbe opportuno prima dell’inizio dei  mondiali prevedere almeno un lavoro di pronto intervento che metta in sicurezza i mosaici per evitare ulteriori danni, e successivamente  un progetto definitivo di restauro  che tenga conto anche di questi inconvenienti. Fuori dagli ideologismi e dalla conservazione è bene però ricordare che il Foro Italico è sottoposto a vincolo monumentale e paesistico e che se la Soprintendenza ai Beni Architettonici è responsabile della sua tutela, anche il CONI Servizi S.P.A., come ricorda l’articolo di Italia Nostra del 23/10/08 ha una sua responsabilità in base al decreto del Ministro Siniscalco del 5 agosto 2005 che dà l’usufrutto dell’intero complesso del Foro Italico alla società nominandola  concessionaria degli impianti. Rimane il compito delle istituzioni di salvaguardare un bene che fa parte della storia della nostra città. Immagini 20 e 21

Foro Italico: ieri ed oggi
[GALLERY=435]

Fonti e immagini
Foro Italico Italia Nostra
http://www.romainweb.com
Achille Capizzano breve biografia
Il Quotidiano della Calabria “ La grandeur del ritorno all’ordine”
IL FORO MUSSOLINI (sito del foro italico)
Il foro italico (ex Foro Mussolini) | SocialDesignZine

Andrea Venier

VignaClaraBlog.it

8 COMMENTI

  1. Mi sembra impossibile che il Sindaco non intervenga ad impedire un tale scempio.
    E’ stato informato dal Municipio di competenza sullo stato di degrado e abbandono di una sì importante opera di Architettura ( con la A maiuscola !) ??
    Spero che il sindaco Alemanno, anche per le sue “radici storiche”, non rimanga insensibile di fronte ad un problema di così grande portata .
    Salviamo le cose belle di Roma!
    da Carla,
    innamorata della sua Roma .

  2. Chiedo alla cortesia dei redattori di VCB di richiamare sulla questione (loro che sanno come fare!) i numerosi articoli e interventi che nel tempo mi hanno cortesemente pubblicato, dai quali si evincono, tra l’altro, le responsabilità dello scempio denunciato nell’articolo.
    I misfatti perpetrati, dopo che per leggi scriteriate la CONI Servizi spa ha acquisito la proprietà di una parte del Foro Italico e la gestione del resto, sono evidenti a chiunque vi si avvicini. Una gestione privatistica tesa a sfruttarne le strutture come fonte di reddito, una completa incuranza del degrado di quanto ne resta aperto al pubblico, una totale insensibilità all’ignominioso avvilimento delle opere artistiche e architettoniche che suscita indignazione nelle migliaia di turisti che lo frequentano, specie nelle manifestazioni mondiali come ora, questo è il risultato di anni di denunce inascoltate e di interventi senza esito come le interrogazioni parlamentari dell’on. Rampelli.
    Tra l’altro, per coincidenza, ho pubblicato in merito “Il Foro Italico e la damnatio memoriae” sulla Strenna dei Romanisti del 2005.

  3. Di Sandro Bari abbiamo pubblicato numerosi interventi, tutti interessanti, dalla difesa del Foro Italico a quella delle acque e delle rive Tevere, senza dimenticare la battaglia vinta contro il Parcheggio del Pincio.
    Per sfogliare i nostri articoli su e con Sandro Bari è sufficiente cliccare qui
    La Redazione

  4. Ringrazio Sandro Bari per aver letto l’articolo e spero che questo contributo insieme alle tante segnalazioni di questi ultimi anni possa risolvere il problema.

  5. Mi chiamo Elena Paganini, tre anni fa ho restaurato il pavimento della sala delle armi che si trova nel comprensorio dell’aula buncher al Foro Italico ma purtroppo il mosaico non è visibile al pubblico. Speravo che ci potesse essere un seguito per i restauri del Foro, ma al momento tutto tace. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di cercare maestranze a nord perchè anche a Roma ci sono ottimi mosaicisti. Solo negli ultimi tempi il mosaico è stato rivalutato come importanza storico artistica e quindi è fondamentale ricordare che è un bene prezioso e bisogna tutelarlo per mostrare ai posteri il nostro passato.

  6. Condivido pienamente ciò che asserisce Elena Paganini, nonchè nota ed esperta Mosaicista, bisogna custodire questo bene prezioso,
    I Mosaicisti a Roma ce ne sono, spetta solo commissionarli.
    Francesco

LASCIA UN COMMENTO